05/08/2026
📖 🧘🏽♀️Ho appena finito di leggere 𝑻𝒖 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒆𝒊 𝑫𝒊𝒐. 𝑭𝒆𝒏𝒐𝒎𝒆𝒏𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒑𝒊𝒓𝒊𝒕𝒖𝒂𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐𝒓𝒂𝒏𝒆𝒂, un libro che si interroga su che cosa chiamiamo oggi 𝗦𝗽𝗶𝗿𝗶𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀.
Mi ha fatto riflettere su quanto facilmente associamo la spiritualità al diventare migliori, più consapevoli, più centrati, più evoluti.
Tutto questo può essere prezioso, ma il libro fa una distinzione tra “𝗶𝗻𝘀𝗽𝗶𝗿𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹” e “𝘀𝗽𝗶𝗿𝗶𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝘆”: ⬅️
alcune esperienze possono essere una soglia, solo un primo passo propedeutico a una ricerca spirituale più profonda.
Il problema nasce quando scambiamo la soglia per la destinazione.❗️
E allora il titolo “Tu non sei Dio” diventa quasi una provocazione necessaria:
mette in discussione l’idea seducente che il centro possa essere il nostro io e che la realtà, in qualche modo, debba rispondere ai nostri desideri.
Una ricerca nata dal desiderio di andare oltre l’ego può infatti diventare, paradossalmente, uno dei suoi strumenti più raffinati, alimentando forme di 𝗻𝗮𝗿𝗰𝗶𝘀𝗶𝘀𝗺𝗼 𝘀𝗽𝗶𝗿𝗶𝘁𝘂𝗮𝗹𝗲.
L’ego non scompare, può spiritualizzarsi.
Possiamo sentirci “più consapevoli”, “più evoluti”, “più risvegliati”. 😇
E questo è uno dei paradossi del nostro tempo: utilizziamo pratiche nate in antiche tradizioni spirituali dentro una cultura occidentale che quelle radici, in gran parte, le ha perdute.
Così la meditazione può diventare uno strumento per stare meglio, lo yoga un modo per ritrovare equilibrio, un retreat un’occasione per “riconnettersi con la propria anima”.
Non c’è necessariamente nulla di sbagliato, ma mi chiedo cosa accada quando una tradizione viene separata dal suo orizzonte e diventa qualcosa che possiamo acquistare, consumare, utilizzare per il nostro benessere.💶
Non penso che questo renda meno prezioso il fiorire delle pratiche spirituali.
Anzi, può essere un inizio, una crepa attraverso cui ci arriva una domanda…
𝐌𝐚 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐜𝐢 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚?
𝐕𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐨, 𝐚 𝐮𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨, 𝐎𝐋𝐓𝐑𝐄 𝐧𝐨𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐢? 📿
È questa la domanda che mi porto dietro dalla lettura, e mi sembra già una buona ragione per leggere questo libro.