Elixir

Elixir "Elixir" è una Pagina Facebook creata per promuovere la riscoperta del Sé e della consapevolezza individuale in questa dimensione.

Importante: quanto qui proposto fa parte di un approccio olistico alla malattia. Non asseriamo, con questo, che queste scoperte siano state scientificamente confermate e che rappresentino la verità in assoluto. Vi incoraggiamo perciò a studiare, sperimentare, e trovare la verità da voi stessi. Ricordiamo che le informazioni fornite sono ad esclusivo scopo informativo e non sostituiscono il medico a cui bisogna rivolgersi per i problemi relativi alla salute.

GUIDA PRATICA PER USARE GLI AMICI COME BIDONI DELL'UMIDOEsiste una categoria umana dotata di un talento così sopraffino ...
17/10/2026

GUIDA PRATICA PER USARE GLI AMICI COME BIDONI DELL'UMIDO
Esiste una categoria umana dotata di un talento così sopraffino da riuscire a trasformare un atto di smaltimento rifiuti in una solenne cerimonia di beatificazione laica, un gruppo di individui che cammina a un palmo da terra convinto di irradiare una luce cristologica ogni volta che decide, con magnanima condiscendenza, di svuotare il proprio garage dell'anima o della cantina sulla testa di qualcun altro. Questi campioni dell'altruismo a scadenza quadrimestrale operano secondo un calendario liturgico precisissimo, manifestandosi circa tre volte l'anno, solitamente in concomitanza con quei momenti di saturazione domestica o psicologica in cui il carico del superfluo diventa tale da minacciare l'estetica del proprio salotto o la quiete del proprio ego. È in quel preciso istante che scatta la scintilla della generosità, quella pulsione irrefrenabile a fare del bene che, guarda caso, coincide millimetricamente con la necessità di liberarsi di qualcosa che per loro non ha più alcuno scopo, utilità o dignità estetica. Il meccanismo è di una perversione sublime: invece di affrontare la faticosa camminata verso il cassonetto della differenziata, che notoriamente si trova sempre troppo lontano o richiede uno sforzo fisico degradante, costoro preferiscono eleggere il prossimo a stazione di stoccaggio temporanea, ammantando l'operazione con la nobile veste del regalo. Ti sto donando questo maglione infeltrito che non metterebbe nemmeno uno spaventapasseri in depressione perché ti voglio bene, dicono, mentre in realtà stanno solo risparmiando il gettone della discarica comunale. Ti sto rovesciando addosso due ore di lamentele sterili sui miei problemi irrilevanti non perché cerchi un confronto, ma perché la mia igiene mentale richiede che io espella questo tossico materiale di scarto e tu, caro amico, hai la forma perfetta di un bidone della spazzatura con le orecchie. Questa forma di presunta carità è in realtà un esercizio di potere sottile e meschino, un'offesa che non ha il coraggio di dichiararsi tale e che si nasconde dietro il paravento di una bontà posticcia. Quando doni solo ciò che ti ingombra, non stai dando, stai evacuando. È l'atto di chi considera l'altro non come un soggetto degno di valore, ma come un'estensione del proprio sistema di spurgo, un luogo dove depositare le scorie di una vita che non riesce a gestire la propria stessa sterile abbondanza. C’è qualcosa di profondamente tragico in questo modo di interagire, perché rivela una cecità spirituale che colpisce prima di tutto chi la pratica: l’illusione di essere anime belle mentre si sta semplicemente facendo pulizia di primavera. Ma l'aspetto più inquietante è che questo gesto non offende soltanto chi riceve l'immondizia mascherata da dono; esso rappresenta, in ultima analisi, la più feroce delle offese verso se stessi. Chi usa l'altro come discarica sta implicitamente dichiarando che la propria stessa esistenza è diventata un immondezzaio a cielo aperto, un luogo dove nulla ha più un peso reale, dove ogni cosa viene accumulata e poi gettata via alla cieca, senza un criterio di bellezza o di rispetto. Trattare il prossimo come un cassonetto di prossimità significa ammettere che non si è più in grado di distinguere tra il valore di un legame e la comodità di uno sgabuzzino. Si vive in un eterno ciclo di consumo e rigetto, dove anche le relazioni umane vengono tritate nel mulino dell'utilità immediata. Se il cassonetto è lontano, uso te; se il mio malessere scotta troppo, lo passo a te; se questo oggetto mi ricorda il mio fallimento, lo metto nelle tue mani e lo chiamo gentilezza. È un'esistenza vissuta in regime di smaltimento forzato, dove la cecità diventa l'unico modo per non sentire l'odore di ciò che si sta veramente facendo.

13/10/2026

È davvero troppo stretto per gli esseri umani vivere in questo meraviglioso mondo, sotto questo immenso cielo stellato?

È possibile che, in mezzo a questa natura affascinante, un sentimento di rabbia, vendetta o passione distruttiva possa persistere nel cuore di un uomo?

Sembra che tutto ciò che è negativo nel cuore di un uomo dovrebbe svanire al contatto con la natura, questa espressione diretta di bellezza e bontà.

Lev Tolstoj

The "Bird's Nest" hotel, tucked away in a pristine forest on Hainan Island, China.

11/10/2026

“È necessario unirsi, non per stare uniti,
ma per fare qualcosa insieme”

11/10/2026

Pensa d'essere una barca a vela in mezzo al mare senza vento !!!
Riflessioni ♥️

29/09/2026

"State attenti a ciò che desiderate con la mente e con lo spirito, perché vi arriverà talmente forte che non saprete come controllarlo."

27/09/2026

COME FUNZIONA IL SECONDO IL BUDDHISMO...
(NON È COME PENSI)

Molti pensano che il karma significhi:

"Fai qualcosa di male e ti succederà qualcosa di brutto."

"Fai qualcosa di buono e sarai subito ricompensato."

Ma il Buddha ha insegnato qualcosa di molto più profondo.

1. Il karma non è punizione né ricompensa.
Karma significa semplicemente azione e conseguenza. Ogni pensiero, parola e azione pianta un seme che influenza la tua esperienza futura.

2. Il karma inizia nella mente.
Prima di ogni azione c'è un'intenzione. Nel Buddismo, l'intenzione conta perché plasma la qualità del karma che si sta creando.

3. Il karma non è destino.
Il tuo passato influenza il tuo presente, ma non ti imprigiona. Ogni momento ti offre l'opportunità di creare nuovo karma.

4. Non tutto ciò che ti accade è karma.
A volte le persone fraintendono il Buddismo e pensano che ogni malattia, incidente o tragedia sia una punizione per qualcosa che hanno fatto. Il Buddha non ha mai insegnato che la vita sia così semplice.

5. Il karma spesso agisce attraverso le abitudini.
Una persona arrabbiata rafforza la rabbia. Una persona gentile rafforza la gentilezza. Con il tempo, diventi ciò che pratichi ripetutamente.

6. Il karma cambia il tuo carattere prima di cambiare le tue circostanze.
La prima persona a essere influenzata dalle tue azioni sei sempre tu. Ogni azione modella la mente che l'ha compiuta.

7. Un buon karma non garantisce una vita facile.
Anche le persone sagge e compassionevoli sperimentano dolore, perdita, malattia e difficoltà. Il karma non è una protezione dall'esperienza umana.

8. Il karma matura a suo tempo.
Alcune conseguenze appaiono immediatamente. Altre richiedono mesi, anni o, secondo gli insegnamenti buddisti, persino vite.

9. Il karma più importante è quello che crei oggi.
Non puoi cambiare le azioni di ieri. Ma puoi cambiare la direzione del tuo futuro attraverso ciò che fai adesso.

10. Il karma è, in ultima analisi, libertà.
L'insegnamento del Buddha non è stato creato per spaventare le persone. È stato insegnato per mostrare che le tue scelte contano e che la trasformazione è sempre possibile.

Un uomo una volta chiese al Buddha:

"Se tutto è karma, sono intrappolato dal mio passato?"

Il Buddha rispose:

"Se un campo contiene erbacce,
deve rimanere per sempre un campo di erbacce?"

"No," disse l'uomo.

"Può essere coltivato."

Il Buddha sorrise.

"Così può essere coltivata la mente."

Il karma non è l'universo che tiene il conto.

È la semplice verità che:

• Ogni pensiero plasma la mente.
• Ogni azione modella il carattere.
• Ogni scelta traccia il sentiero davanti a te.

Ecco perché il Buddismo insegna:

Sii consapevole.

Perché le azioni di oggi diventano la vita di domani.

La natura è in possesso delle medicine migliori per curare l'anima.-- Paola Marcato
27/09/2026

La natura è in possesso delle medicine migliori per curare l'anima.

-- Paola Marcato

26/09/2026

“A volte la tua gioia è la fonte del tuo sorriso,
ma spesso il tuo sorriso può essere la fonte della tua gioia”

25/09/2026

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