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Dott.SessaGiuseppe ❤️TI aiuto a guarire dal mal di schiena❤️
Dott. in fisioterapia e scienze motorie, specializzato nella prevenzione e nella cura del mal di schiena.

La mia passione per lo sport mi ha spinto a studiare scienze motorie e a laurearmi nel 2008 presso l'Università Parthenope di Napoli. Terminato il mio percorso in scienze motorie, ho iniziato quello come fisioterapista alla Seconda università di Napoli. Nel 2011 ho conseguito la mia seconda laurea in fisioterapia. Sono regolarmente iscritto all' albo dei fisioterapisti col numero 1089

Da più di 13 anni svolgo l'attività privata all' interno del mio studio, occupandomi prevalentemente di colonna vertebrale e mal di schiena. Attraverso un'ggiornamento scientifico internazionale e continuo , offro un'alta specializzazione riabilitativa. Il mio approccio è basato sulle evidenze scientifiche più recenti ed utilizzo prevalentemente tecniche di terapia manuale. In questi anni ho partecipato a diversi corsi di terapia manuale ed ho acquisito importanti competenze nell'ambito della valutazione funzionale e del successivo trattamento.

Due persone possono avere un mal di schiena simile e viverlo in modo molto diverso.Il dolore può essere influenzato da f...
09/10/2026

Due persone possono avere un mal di schiena simile e viverlo in modo molto diverso.

Il dolore può essere influenzato da fattori biologici, esperienze passate, aspettative e contesto.

Questo non significa che sia immaginario o che dipenda soltanto dallo stress.

Significa che per comprendere il dolore dobbiamo considerare la persona nella sua completezza.

È uno dei principi fondamentali della Pain Education e di un approccio alla fisioterapia centrato sulla persona.

Ti è mai capitato di avere più dolore in un periodo particolarmente stressante o dopo aver dormito male?

Riferimenti scientifici:

Raja SN et al. The revised International Association for the Study of Pain definition of pain: concepts, challenges, and compromises. Pain. 2020;161(9):1976–1982.

World Health Organization. WHO guideline for non-surgical management of chronic primary low back pain in adults. 2023.

George SZ et al. Interventions for the Management of Acute and Chronic Low Back Pain: Revision 2021. J Orthop Sports Phys Ther. 2021;51(11)–CPG60.

La prima visita fisioterapica non dovrebbe essere una semplice occasione per iniziare un trattamento.È il momento in cui...
02/10/2026

La prima visita fisioterapica non dovrebbe essere una semplice occasione per iniziare un trattamento.

È il momento in cui ascoltare la tua storia, valutare i sintomi, comprendere le difficoltà quotidiane e definire insieme gli obiettivi.

Ogni persona ha esigenze diverse. Per questo il percorso deve partire da una valutazione individuale e adattarsi nel tempo.

Quando hai fatto la tua prima visita, ti sei sentito ascoltato e hai compreso il percorso proposto?

Riferimenti:

NICE. Low back pain and sciatica in over 16s: assessment and management (NG59). 2016, aggiornato 2020.

George SZ et al. Interventions for the Management of Acute and Chronic Low Back Pain: Revision 2021. J Orthop Sports Phys Ther. 2021;51(11).

WHO. Guideline for non-surgical management of chronic primary low back pain in adults. 2023.

“Se mi fa male, devo smettere.”Non sempre.Durante la riabilitazione il dolore può essere uno dei fattori da considerare,...
30/09/2026

“Se mi fa male, devo smettere.”

Non sempre.

Durante la riabilitazione il dolore può essere uno dei fattori da considerare, ma non è l'unico parametro che determina se un esercizio è appropriato.

Carico, risposta nelle ore successive, andamento nel tempo e capacità funzionale sono altrettanto importanti.

La soluzione, spesso, non è eliminare completamente il movimento, ma modificarlo e dosarlo.

Riferimenti:
George SZ et al. J Orthop Sports Phys Ther. 2021;51(11):CPG1-CPG60.
WHO. WHO guideline for non-surgical management of chronic primary low back pain in adults. 2023.

“Hai la schiena fragile.”“Se non ti operi sei condannato.”“Hai la colonna di un ottantenne.”“Come fai ancora a camminare...
25/09/2026

“Hai la schiena fragile.”
“Se non ti operi sei condannato.”
“Hai la colonna di un ottantenne.”
“Come fai ancora a camminare con una RM così?”

Queste sono frasi che i miei pazienti mi raccontano continuamente.

E sono stufo di sentirle.

Non perché bisogna nascondere una diagnosi, ma perché le parole con cui la comunichiamo possono influenzare il modo in cui una persona percepisce la propria schiena.

L’educazione è parte del trattamento: significa spiegare cosa sta succedendo, cosa significa davvero una diagnosi, cosa puoi fare e cosa puoi continuare a fare.

E per educare bene, prima bisogna ascoltare.

Una buona fisioterapia non dovrebbe insegnarti ad avere paura della tua schiena.
Dovrebbe aiutarti a conoscerla, gestirla e tornare a usarla.

Ti è mai stata detta una di queste frasi? Scrivimela nei commenti.

Riferimenti bibliografici

World Health Organization. WHO guideline for non-surgical management of chronic primary low back pain. 2023.

Barbari V, et al. Patient Educ Couns. 2020;103(5):908-929.

Linskens FG, et al. Patient Educ Couns. 2023;110:107649.

“Ma lei fa la Tecar?”È una domanda che mi fanno spesso.La mia risposta non è semplicemente sì o no.La domanda che mi pon...
23/09/2026

“Ma lei fa la Tecar?”

È una domanda che mi fanno spesso.

La mia risposta non è semplicemente sì o no.

La domanda che mi pongo prima è un'altra:

“Questa terapia aggiunge davvero qualcosa al percorso di questa persona?”

Perché una terapia può essere molto diffusa, essere utilizzata da anni e dare anche una sensazione di sollievo, ma questo non significa automaticamente che debba essere utilizzata di routine per ogni persona con mal di schiena.

Per esempio, le linee guida NICE non raccomandano l'uso di routine di alcune elettroterapie nel trattamento del mal di schiena, tra cui TENS, ultrasuoni e terapia interferenziale. Per il laser, invece, le evidenze sono contrastanti e non sufficienti per una raccomandazione.

Anche l'OMS, nelle linee guida sul dolore lombare cronico primario, raccomanda un approccio personalizzato.

Questo non significa che “le macchine non funzionano”.

Significa che non voglio utilizzare un trattamento semplicemente perché è disponibile.

Preferisco chiedermi:

Perché proprio questa terapia?
Quale beneficio posso aspettarmi?
Come capiremo se sta funzionando?

Per me, la fisioterapia non consiste nell'utilizzare più strumenti possibile.

Consiste nel sapere perché sto scegliendo un trattamento e adattarlo alla persona che ho davanti.

E tu, prima di iniziare una terapia, hai mai chiesto perché ti è stata proposta proprio quella?

Scrivimelo nei commenti.

Riferimenti bibliografici
National Institute for Health and Care Excellence (NICE). Low back pain and sciatica in over 16s: assessment and management (NG59). Updated 2020.
World Health Organization. WHO guideline for non-surgical management of chronic primary low back pain in adults in primary and community care settings. Geneva: WHO; 2023.
Hayden JA, Ellis J, Ogilvie R, Malmivaara A, van Tulder MW. Exercise therapy for chronic low back pain. Cochrane Database Syst Rev. 2021;9:C

“Stavo finalmente bene. Poi il dolore è tornato.”È una delle situazioni più comuni che sento raccontare in studio.Ma la ...
22/09/2026

“Stavo finalmente bene. Poi il dolore è tornato.”

È una delle situazioni più comuni che sento raccontare in studio.

Ma la ricomparsa del dolore non significa automaticamente che ci sia stato un nuovo danno.

La lombalgia può avere un andamento variabile e può presentare nuove riacutizzazioni anche dopo un periodo di miglioramento.

Per questo, quando il dolore aumenta, può essere più utile chiedersi cosa sia cambiato nel carico, nelle attività e nella capacità di gestire quel carico, invece di pensare immediatamente di essersi “rovinati” di nuovo la schiena.

Le linee guida NICE raccomandano di favorire, quando appropriato, la continuità delle normali attività e l'autogestione, adattando l'approccio alle caratteristiche della persona.

Questo non significa ignorare un dolore nuovo o particolarmente intenso: se i sintomi cambiano in modo importante o compaiono nuovi segnali, è necessaria una valutazione adeguata.

Riferimenti:
NICE. Low back pain and sciatica in over 16s: assessment and management. NG59.
Steenstra et al. Risk of Recurrence of Low Back Pain: A Systematic Review. JOSPT, 2017.

Le infiltrazioni per il mal di schiena non sono tutte uguali e, soprattutto, non hanno tutte la stessa indicazione.Nella...
21/09/2026

Le infiltrazioni per il mal di schiena non sono tutte uguali e, soprattutto, non hanno tutte la stessa indicazione.

Nella lombalgia senza dolore alla gamba, le infiltrazioni spinali non sono raccomandate come trattamento di routine.

Diverso è il caso della radicolopatia/sciatica, soprattutto quando il dolore alla gamba è intenso: le infiltrazioni epidurali con corticosteroide possono produrre una riduzione del dolore e della disabilità, ma il beneficio medio è generalmente modesto e soprattutto a breve termine.
Una revisione sistematica dell’American Academy of Neurology pubblicata nel 2025, che ha analizzato 90 studi randomizzati, conferma proprio questo quadro.

Questo non significa che un’infiltrazione “non serva”.

Significa che bisogna capire perché viene proposta, quale beneficio realistico ci si aspetta e cosa succederà dopo.

Se una riduzione del dolore permette alla persona di dormire, muoversi e iniziare o proseguire un percorso di recupero, può avere un ruolo all’interno di una strategia più ampia.

La domanda corretta, quindi, non è semplicemente:

“L’infiltrazione funziona?”

Ma:

“Ha senso per il mio problema, in questo momento, e quale obiettivo vogliamo raggiungere?”

La medicina basata sulle evidenze non cerca una terapia valida per tutti. Cerca la soluzione più coerente con problema, persona, obiettivi e prove scientifiche disponibili.

Riferimenti

Armon C, et al. Epidural Steroids for Cervical and Lumbar Radicular Pain and Spinal Stenosis: Systematic Review Summary. Neurology. 2025.
NICE. Low back pain and sciatica in over 16s: assessment and management – NG59.

“Ho un’ernia del disco. Quindi me la porterò dietro per sempre?”Non necessariamente.La letteratura scientifica ha docume...
15/09/2026

“Ho un’ernia del disco. Quindi me la porterò dietro per sempre?”

Non necessariamente.

La letteratura scientifica ha documentato da anni che alcune ernie del disco lombari possono andare incontro a regressione spontanea, cioè ridursi nel tempo senza un intervento chirurgico.

Una revisione sistematica di Chiu et al., pubblicata nel 2015, aveva già evidenziato differenze importanti in base al tipo di ernia: la regressione era molto più frequente nelle ernie sequestrate ed estruse rispetto alle protrusioni.

Una meta-analisi più recente di Zhong et al., pubblicata nel 2023, ha analizzato 31 studi e 2.233 pazienti trattati conservativamente, trovando una regressione complessiva del 70,39%. La percentuale era più alta nelle ernie sequestrate e nelle estruse e più bassa nelle protruse.

Ma attenzione: queste percentuali non significano che il 70% delle persone con ernia guarirà sicuramente senza operarsi.

Sono dati provenienti da studi diversi e descrivono la regressione dell’ernia alla diagnostica per immagini, non la guarigione garantita di ogni paziente.

Ed è proprio questo il punto più importante.

Un’immagine e una persona non sono la stessa cosa.

Puoi stare molto meglio anche se la risonanza continua a mostrare un’ernia.

E il fatto che un’ernia si riduca non significa necessariamente che tutti i sintomi spariscano nello stesso momento.

Per questo, nella gestione della lombalgia e della radicolopatia, la risonanza deve essere interpretata insieme a sintomi, esame clinico, forza, sensibilità e capacità funzionale.

Fonti

Chiu CC, et al. The probability of spontaneous regression of lumbar herniated disc: a systematic review. Clinical Rehabilitation, 2015.

Zhong M, et al. Incidence of Spontaneous Resorption of Lumbar Disc Herniation: A Meta-analysis. 2023.

Zeng Z, et al. Prediction and Mechanisms of Spontaneous Resorption in Lumbar Disc Herniation: Narrative Review. 2024.

Una delle frasi che sento più spesso è:“Aspetto che mi passi completamente, poi torno ad allenarmi.”Il problema è che il...
14/09/2026

Una delle frasi che sento più spesso è:

“Aspetto che mi passi completamente, poi torno ad allenarmi.”

Il problema è che il ritorno all'attività non deve necessariamente aspettare la completa scomparsa dei sintomi.

Nella lombalgia, l'esercizio e l'attività fisica fanno parte delle strategie raccomandate dall'evidenza, soprattutto nei quadri persistenti. Ma questo non significa ignorare il dolore o continuare ad allenarsi esattamente come prima.

Significa adattare il carico alla capacità del momento e aumentarlo progressivamente.

A volte il passaggio corretto non è:

allenamento → stop completo → guarigione → ritorno

ma:

allenamento abituale → modifica → adattamento → progressione → ritorno completo.

Ed è una differenza importante.

Perché l'obiettivo della fisioterapia non dovrebbe essere semplicemente farti stare bene sul lettino.

Dovrebbe aiutarti a tornare a fare ciò che per te conta.

“Mi si è bloccata la schiena.”Quante volte abbiamo sentito questa frase?Quando compare un dolore improvviso, il corpo pu...
09/09/2026

“Mi si è bloccata la schiena.”

Quante volte abbiamo sentito questa frase?

Quando compare un dolore improvviso, il corpo può aumentare la protezione della zona dolorosa: i muscoli possono irrigidirsi, il movimento si riduce e iniziamo spontaneamente a muoverci con maggiore cautela.

Il problema è che, continuando a evitare i movimenti per paura di peggiorare, possiamo mantenere rigidità, sensibilità e difficoltà a muoverci.

Questo non significa necessariamente che una vertebra si sia spostata o che qualcosa sia “incastrato”.

Nella maggior parte dei comuni episodi di lombalgia, quando non ci sono segnali d'allarme, l'obiettivo non è immobilizzare la schiena, ma recuperare gradualmente movimento e attività, adattandoli ai sintomi.

La prossima volta che senti la schiena “bloccata”, ricordati: sentirsi bloccati non significa necessariamente essere fuori posto.

Ti è mai successo? Cosa stavi facendo quando ti si è bloccata la schiena?

Scrivimelo nei commenti.

Salva il post per ricordartelo quando ne avrai bisogno.

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