Massimo Rotini - counselling e formazione

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Massimo Rotini - counselling e formazione Counselling, Orientamento scolastico e professionale, Formazione A0777-2012. in ambito privato, educativo e sociale.

MASSIMO ROTINI è PROFESSIONAL COUNSELOR in ambito EDUCATIVO-SCOLASTICO e PER IL BENESSERE PERSONALE E RELAZIONALE, in possesso di Certificato di Competenza Professionale in Counseling (CCPC) ed iscritto al Registro Italiano dei Counselor di Assocounseling (RICA) con n. Per appuntamenti, anche a domicilio:
- +39.320.23.18.302
- [email protected]

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Per informazioni, approfondimenti e verifiche:
http://www.assocounseling.it/utenti/cerca.asp

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COS’E’ (E COSA NON E’) IL COUNSELING ?

- E’ una professione intellettuale ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n. (Disposizioni in materia di professioni non organizzate).

- Il counseling è un percorso di crescita, responsabilizzazione e maturazione, non una forma di terapia o consulenza psicologica.

- Un percorso di counseling è un intervento professionale a breve-medio termine, tramite cui riconoscere e sviluppare i propri punti di forza in risposta a situazioni critiche.

- Nel counseling non si offrono diagnosi o soluzioni pre-confezionate, ma uno spazio di ascolto e riflessione in cui promuovere autonomia decisionale e capacità di auto-determinazione, affinché sia il cliente stesso a trovare le giuste soluzioni ai propri problemi. QUANDO E’ UTILE?

- Capita a tutti nella vita di attraversare momenti critici o situazioni di empasse, rispetto a cui ci sentiamo disorientati e capiamo di non potercela fare da soli.

- Il counseling offre sostegno a singoli, coppie, famiglie in caso di:
- scelte difficili in ambito personale o professionale;
- problemi e conflittualità nel rapporto fra partner;
- criticità nella relazione genitori-figli;
- difficoltà nel fronteggiare fasi di transizione o eventi imprevisti;
- difficoltà nel raggiungere i propri obiettivi...
… e tutte le situazioni in cui non ci basta più il semplice “sfogo con l’amico del cuore” e potrebbe servire un aiuto professionale. CHI E’ IL COUNSELOR?

- Massimo Rotini è laureato in Scienze dell’Educazione presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

- Lavora dal 2000 in progetti finalizzati alla promozione sociale e in servizi per l’orientamento e l’ascolto di adolescenti e famiglie.

- Si è specializzato in counseling sistemico e relazionale presso il Centro Isadora Duncan di Bergamo, dove dal 2012 svolge l’incarico di tutor.

- E' professional counselor iscritto al Registro Italiano dei Counselor di AssoCounseling (R.I.C.A.) - n. A0777/2012 e in possesso di Certificato di Competenza Professionale in Counseling (C.C.P.C.)

È giunta all'undicesima edizione l'iniziativa "𝐈𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞", promossa in collaborazione con il C...
23/09/2026

È giunta all'undicesima edizione l'iniziativa "𝐈𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞", promossa in collaborazione con il Comune di Nembro e la Biblioteca Centro Cultura Tullio Carrara Nembro, dedicata alle famiglie che accompagnano i propri figli nella scelta del percorso di scuola secondaria di secondo grado.

Il calendario prevede:

📌 𝐈𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚
"Una nuova mappa delle scuole superiori"
Giovedì 8 ottobre, ore 20:00
Biblioteca Centro Cultura "Tullio Carrara", Nembro
Ingresso gratuito

📌 𝐈𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢-𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢
Tre laboratori interattivi, rivolti a gruppi di massimo sette coppie genitore-figlio, per confrontarsi e approfondire la scelta del percorso formativo:
- 1° gruppo: giovedì 15 ottobre, ore 20:00-22:00
- 2° gruppo: giovedì 22 ottobre, ore 20:00-22:00
- 3° gruppo: giovedì 29 ottobre, ore 20:00-22:00
𝐶𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑐𝑖𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒: 20€ 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑝𝑝𝑖𝑎

𝐏𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢: 320 2318302 – [email protected]

𝐈𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐚𝐬𝐨Due giornate di team building con gli insegnanti dell'Istituto Comprensivo Enea Talpino di Nembro, q...
16/09/2026

𝐈𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐚𝐬𝐨

Due giornate di team building con gli insegnanti dell'Istituto Comprensivo Enea Talpino di Nembro, quasi 90 persone, presso il Santuario della Madonna dello Zuccarello. Per due giorni siamo rimasti sospesi in una bolla: uno spazio-tempo con regole proprie, in cui ci siamo messi alla prova come artisti, investigatori, ingegneri.

È bastato che ognuno si prendesse "un centimetro di rischio" perché ogni squadra si aprisse a una partecipazione più allargata e creativa. Spogliandosi dei consueti panni professionali, i presenti hanno indossato maschere nuove, in una dimensione insolitamente orizzontale, dove sono emerse leadership inedite. Quella bolla ha messo in sospeso ciò che pesa davvero nella realtà: aspettative, ruoli cristallizzati, il richiamo della procedura. Da qui una domanda: una volta scoppiata, cosa possiamo trattenere per smuovere, almeno un po', l'inerzia della nostra realtà operativa?

In alcune esercitazioni, di fronte a una sfida rivelatasi troppo complessa, qualcuno ha vissuto un senso di confusione e di sconfitta, condiviso poi in plenaria con grande coraggio. In un momento poetico, per citare Pakman, si sono percepiti come i loro stessi alunni davanti a una domanda difficile. Questo ha generato in tutti un cambio di prospettiva: non giudicare, ma guardare se stessi e i bambini con gli occhi della vulnerabilità, accogliere la confusione, darsi tempo di provare, sbagliare, trovare a modo proprio una via d'uscita.

C'è, dentro questa confusione, anche un sentimento di complessità: la presa d'atto che certe situazioni non si prestano mai a letture univoche o risposte immediate. È il sentimento di chi sa far coesistere più storie, più ipotesi, più mondi possibili in apparente contraddizione, invece di sciogliere subito ogni nodo. Una confusione necessaria, forse, perché possa nascere una stella danzante.

Quanto è possibile, nella scuola, preservare momenti come questo, in cui sia la confusione e non la certezza ad avere valore? E quanto potrebbe rivelarsi generativo per tutti, insegnanti, genitori, bambini, bambine, ragazzi e ragazze?



𝐓𝐑𝐄 𝐈𝐒𝐓𝐀𝐍𝐓𝐀𝐍𝐄𝐄 𝐃𝐈 𝐔𝐍 𝐈𝐍𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎Sabato mattina si è svolto il secondo workshop de Il Filo Rosso al Liceo Falcone di Bergamo...
11/05/2026

𝐓𝐑𝐄 𝐈𝐒𝐓𝐀𝐍𝐓𝐀𝐍𝐄𝐄 𝐃𝐈 𝐔𝐍 𝐈𝐍𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎

Sabato mattina si è svolto il secondo workshop de Il Filo Rosso al Liceo Falcone di Bergamo. Il tema era quello dei conflitti interiori vissuti da ragazze e ragazzi adolescenti di fronte alle prime grandi scelte personali, formative e professionali.

📸 PRIMA ISTANTANEA
Ho chiesto ai genitori presenti di scrivere una lettera a se stessi a sedici anni. Di tornare lì, in quel momento. Non necessariamente il più doloroso, ma il più vivo. Da alcuni fra i presenti è emerso qualcosa che non mi aspettavo del tutto: si è parlato cioè di conflitti-non-conflitti, situazioni di contrasto che non erano state riconosciute come tali. Desideri non detti perché non dicibili. Bisogni non visti. Aspettative ricevute che hanno lavorato in silenzio per anni, orientando le scelte senza che nessuno se ne accorgesse, a partire da chi le viveva.
Conflitti-non-conflitti che oggi rientrano in gioco, in modo altrettanto silenzioso ma paradossalmente molto presente, quando sono i nostri figli a trovarsi davanti alle LORO grandi scelte.
Abbiamo riflettuto su come il supporto che un genitore può offrire si giochi dentro una tensione delicata: da una parte la vicinanza affettiva ed emotiva, dall’altra la capacità di creare uno spazio che faccia riflettere, che introduca anche un certo grado di scomodità e di pensiero. Come può allora una mamma, un papà, stare dentro questo spazio distinguendo il proprio vissuto personale dai bisogni reali dei figli, da ciò che veramente ci stanno chiedendo?

📸 SECONDA ISTANTANEA
Durante la sessione di role-play, una figlia adolescente annunciava in famiglia una scelta scolastica inattesa. Al termine della simulata, i partecipanti hanno iniziato a interrogarsi su cosa ci fosse dietro quella decisione: quale bisogno, quale emozione, quale paura. Domande legittime, intelligenti. Riflessioni brillanti e sofisticate.
A un certo punto, però, qualcuno ha osservato che nel frattempo la ragazza era “sparita”. La sua idea — dichiarata, esplicita, reale, e anche decisamente fragorosa (“Voglio fare la parrucchiera!”) — non era più sul tavolo. Era stata sostituita da interpretazioni, ipotesi di mediazione, costruzioni di progetti sensati.
Abbiamo allora ragionato su come le idee e le proposte di ragazzi e ragazze meritino comunque di essere prese in mano, esplorate, approfondite, magari cercando informazioni insieme a loro, arricchendole passo dopo passo nella relazione. Ma come si può fare questo quando quelle stesse proposte non le condividiamo, ci lasciano perplessi o ci spaventano?

📸 TERZA ISTANTANEA
Un’altra intuizione emersa riguarda il fatto che i figli portano spesso le questioni più importanti nei momenti e nei luoghi più inattesi: al compleanno del nonno, sull’uscio di casa, negli ultimi minuti di una conversazione già chiusa.
Come diceva Jean-Luc Godard: “È il margine che fa la pagina.”
Per stare dentro situazioni così complesse, abbiamo riflettuto, serve certamente darsi tempo, provare a dispiegare il filo rosso di pensieri ed emozioni in movimento, per riprenderlo più avanti, in spazi e tempi più adatti. Ma anche su questo punto ci siamo lasciati con più interrogativi che risposte: qual è, in fondo, il momento giusto? Come riprendere un discorso aperto senza invadere lo spazio dell’altro, ma anche senza disperdere ciò che si è cominciato a costruire con fatica?

Non ho una sintesi da offrire, solo domande rimaste aperte che riporto qui.
È stata una mattina intensa, con molti fili lasciati sparsi, consapevolmente. Ci siamo scambiati frammenti vivi di pensieri ed emozioni, che ciascun partecipante proverà a ricomporre a casa, dentro la specificità della propria storia e del proprio contesto familiare.

Il prossimo incontro sarà il 16 maggio, con il professor Lorenzo Migliorati dell’Università degli Studi di Bergamo.

Sabato 9 maggio torna 𝐈𝐥 𝐅𝐢𝐥𝐨 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨, il percorso formativo promosso dall'Associazione Genitori del Liceo Falcone di Berg...
05/05/2026

Sabato 9 maggio torna 𝐈𝐥 𝐅𝐢𝐥𝐨 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨, il percorso formativo promosso dall'Associazione Genitori del Liceo Falcone di Bergamo.

Il secondo incontro sposta il focus sul ragazzo e la ragazza adolescenti alle prese con 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐥𝐢𝐭𝐭𝐢: la fatica di abitare un contesto-scuola impegnativo, la pressione del giudizio, la costruzione di un'identità sempre in divenire...

In questa cornice, i genitori saranno accompagnati a interrogarsi sul proprio 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨: come affiancare senza sovraccaricare, come incoraggiare senza sostituirsi, come riconoscere i processi da accompagnare e non solo i problemi da risolvere.

𝐈𝐥 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 e prevede esperienze di partecipazione attiva.

📆 9 maggio, ore 9.00–12.00
📍 Aula Magna Liceo Falcone, Sede Dunant — Bergamo
📌 Iscrizioni: link in locandina.

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Questa mattina ho condotto il primo dei tre incontri del ciclo formativo Il 𝐅𝐢𝐥𝐨 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨, promosso dall'Associazione Genit...
11/04/2026

Questa mattina ho condotto il primo dei tre incontri del ciclo formativo Il 𝐅𝐢𝐥𝐨 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨, promosso dall'Associazione Genitori del Liceo Falcone di Bergamo.

Venticinque mamme e papà hanno raccontato 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞. Storie inventate, costruite attorno a due personaggi di finzione, un padre con suo figlio. Eppure, dentro quelle storie, abbiamo visto tutta la realtà.

Cinque gruppi, cinque racconti diversi. Ma con una struttura comune, emersa spontaneamente: si parte da una casa in cui qualcosa si è inceppato, si attraversano peripezie, ci si trasforma e si torna a casa. 𝐈𝐥 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐔𝐥𝐢𝐬𝐬𝐞. 𝐎𝐠𝐧𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚.

Questo mi ha colpito: quando i genitori immaginano il cambiamento nella relazione con i propri figli, lo immaginano come un'epopea. 𝐔𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐞𝐝 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞. E c'è qualcosa di bello in questo: un adulto che si vede ancora come soggetto in crescita, coinvolgibile nel cambiamento, non arrivato.

In tutto questo, però, abbiamo visto anche un 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨: nell'attesa del grande cambiamento, si corre il pericolo di non vedere ciò che di buono è già stato pensato, detto, fatto, vissuto. Tutto quello che ha permesso ai propri figli di essere ciò che sono: arrabbiati, provocatori, scalpitanti, pronti a "mostrare i muscoli" fisicamente e simbolicamente, desiderosi di spiccare il volo.

Quel figlio e figlia che si ribella, che sfida le premesse familiari, che prova a slegarsi, non è necessariamente il segnale che qualcosa è andato storto. È spesso la prova di 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐨.
Il conflitto, in questo senso, non è un problema da risolvere, ma un ingrediente del cambiamento. E i ragazzi ci sono arrivati anche grazie ai loro genitori.

Il Filo Rosso continua il 9 maggio.

Venerdì 11 aprile prende avvio 𝐈𝐥 𝐅𝐢𝐥𝐨 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨, un percorso in tre incontri rivolto ai genitori del Liceo Giovanni Falcone...
04/04/2026

Venerdì 11 aprile prende avvio 𝐈𝐥 𝐅𝐢𝐥𝐨 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨, un percorso in tre incontri rivolto ai genitori del Liceo Giovanni Falcone di Bergamo, promosso e finanziato dall'Associazione Genitori.

Il progetto nasce da una domanda semplice e tutt'altro che scontata: 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐢 𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐚 𝐮𝐧 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐚𝐝𝐨𝐥𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐭𝐚?

I tre appuntamenti non si propongono di dare risposte preconfezionate. L'obiettivo è diverso: offrire uno spazio in cui i genitori possano riconoscere i propri stili relazionali e comunicativi, sviluppare un linguaggio condiviso attorno alle emozioni e ai conflitti, e 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨𝐩𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐥𝐢𝐭𝐭𝐨 — quando viene attraversato con consapevolezza.

𝐈𝐥 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭 𝐞̀ 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞: non una conferenza, ma un percorso di lavoro condiviso, in cui l'esperienza e il punto di vista di ciascun partecipante sono parte integrante del processo.

Conduco i primi due appuntamenti — 11 aprile e 9 maggio. Il terzo incontro, il 16 maggio, è affidato al prof. Lorenzo Migliorati, Ordinario di Sociologia all'Università di Bergamo.
𝐓𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐬𝐢 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟗.𝟎𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟐.𝟎𝟎 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥'𝐀𝐮𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐢𝐜𝐞𝐨 𝐅𝐚𝐥𝐜𝐨𝐧𝐞 — Sede Dunant, Bergamo.

📌 Le iscrizioni sono aperte tramite il link in locandina.

27/03/2026

📚 𝐋𝐄𝐒𝐒𝐈𝐂𝐎𝐆𝐑𝐀𝐅𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐀𝐆𝐍𝐎𝐒𝐈 - 𝐃𝐈𝐀𝐋𝐎𝐆𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐏𝐈𝐄𝐓𝐑𝐎 𝐁𝐀𝐑𝐁𝐄𝐓𝐓𝐀

Venerdì 17 aprile, alle ore 18.30, presso il Centro Isadora Duncan (Via L. A. Muratori 3, Bergamo), è in programma la presentazione del libro “𝐋𝐞𝐬𝐬𝐢𝐜𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐢. 𝐓𝐫𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞” 𝐝𝐢 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐁𝐚𝐫𝐛𝐞𝐭𝐭𝐚, 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐞́ 𝐁𝐞𝐥𝐥𝐚.

Nella sua nuova opera, Pietro Barbetta accompagna il lettore in un viaggio affascinante attraverso i modi in cui la diagnosi è stata pensata, praticata e narrata nel mondo occidentale e oltre. Al cuore del libro c’è un originale «dizionario» dei principali termini diagnostici, che intreccia etimologia, antropologia e pratica clinica. Ogni voce si apre come un dialogo con il lettore per riflettere su cosa significhi oggi fare diagnosi in un mondo complesso e interconnesso.

𝐋𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐚, 𝐬𝐮 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 tramite QR code presente in locandina oppure scrivendo a [email protected]

Vi aspettiamo.

—
Centro Isadora Duncan

Indirizzo

Bergamo
24030

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