12/10/2026
Sul filler ci hanno raccontato parecchie cose.. alcune troppo semplici per essere vere.
Rimane uno degli strumenti più versatili della medicina estetica.
Ma bisogna sapere cosa può fare davvero.
Partiamo dal famoso “filler lift”.
Un filler ben posizionato può creare proiezione, sostegno, correggere una perdita di volume e modificare le proporzioni del viso.
Molto meno supportata dai dati è l’idea che qualche millilitro posizionato su zigomo o tempia possa sollevare realmente a distanza il terzo inferiore.
Gli studi tridimensionali descrivono soprattutto piccoli spostamenti locali della superficie cutanea, mentre gli studi più recenti sull’area temporale mostrano effetti minimi sulle zone distanti.
Poi c’è la durata..
“Dopo sei mesi il filler è sparito.”
Può essere diminuito l’effetto che percepite allo specchio, mentre una quota di acido ialuronico può essere ancora presente nei tessuti.
Nel 2024 uno studio con risonanza magnetica su 33 pazienti ha documentato acido ialuronico nel midface ad almeno due anni dall’ultima infiltrazione, con alcuni casi molto più longevi.
Durata e persistenza cambiano naturalmente in base a prodotto, sede, quantità e caratteristiche individuali.
E infine la migrazione.
Sì, esiste ed è descritta in letteratura.
Ma il filler non ha i piedi..
Quantità, piano di iniezione, caratteristiche reologiche, anatomia della zona, pressione, movimento dei tessuti e trattamenti ripetuti possono contribuire alla sua dislocazione.
Il filler rimane uno strumento straordinario quando voglio ripristinare volume, correggere proporzioni o sostenere un compartimento.
Semplicemente.. preferisco chiedergli di fare quello che sa fare davvero.
Quante di queste tre cose vi avevano raccontato diversamente?
Dott.ssa Giulia Niro
📍 Campobasso | Milano | Latina
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Rif. Haidar et al., PRS 2021; Master et al., PRS Global Open 2024; Wollina & Goldman, Cosmetics 2023.