14/10/2026
Stiamo camminando verso la fine perche quello strano sei tu!
Tanti sono i soggetti tra noi che si rivolgono alle farmacie per curarsi dei sintomi sgradevoli che percepiscono.
Le file sono lunghe e i consumatori parecchi.
I soggetti sono cosi tanti che risulta essere normale stare male, avere malattie, ammalarsi spesso e lamentarsi di tutto.
Se non prendi nessun farmaco, quello strano sei tu.
Avere scaffali pieni di farmaci e' comune nelle case e portarsi dietro sacchettini con pillole e pasticche da prendere e' visibile in ogni luogo.
Ho visto soggetti avere sul tavolo piu' pillole che cibo da mangiare, come se le pillole fossero il pasto principale.
Ma quello strano sei tu.
Un alta concentrazione della popolazione fa' affidamento su prodotti che contengono sostanze che solo a pronunciarle si fa fatica, che non si sa l'origine, su cosa ogni principio lavori esattamente, con sostanze che presentano numeri con significati che spesso sono sconosciuti al consumatore stesso.
Sostanze che cercano di riprodurre i principi attivi che sono presenti in natura che vengono prodotti naturalmente dalle piante e dagli alberi e che la natura mette a disposizione nostra con il solo compromesso di riconoscerne e rispettarne lo spirito.
In molti casi le energie si investono sul sintomo e non sull'origine cosi che il problema si ripresenta nuovamente, il sistema immunitario si indebolisce fino a creare un soggetto debole e dipendente. Un soggetto altamente disorientato e compromesso da vedere te come una persona da evitare.
Quando decidi di non fare parte di questo meccanismo, il cammino ti mostra la via che va verso la terra, ti chiede di fidarti di essa e di seguire il suo ritmo come i nostri antenati hanno fatto da secoli e secoli, da generazioni in generazioni.
Quando lasci andare le illusioni che ti sei creato per difenderti dalla coscienza dormiente della societa' nella quale sei cresciuto e immerso sin da neonato, inizi a ripercorrere il cammino degli antenati dove dimorano le antiche saggezze e gli antichi saperi che sono la culla dell'umanita'.
Il sintomo non e' visto come un qualcosa da coprire, alleviare e assopire ma un messaggio che il corpo manda per dire che stiamo trascurando qualcosa di noi che richiede attenzione e cura, un messaggio che deve essere visto e ascoltato.
La malattia non e' necessariamente una malattia che necessita farmaci ma di una guida che la porti sulla sua direzione. Un dono o un canale che porta a una cosciescenza superiore del se.
I nostri antenati non si affidavano alle farmacie e non assumevano farmaci con una multitudine di sostanze, spesso chimiche create nei laboratori, ma si affidavano sulla semplicita' che la natura riesce ad offrire a chi crede in essa, e non si deve andare tanto lontano.
E mentre sei seduto a riflettere sulla vita, ti accorgi che la pianta che hai vicino te, e' proprio quello di cui hai bisogno.
La Natura e' la nostra casa.