13/09/2026
“Ma dai, non è successo niente!”
Quante volte ci capita di pensarlo quando vediamo un bambino piangere per qualcosa che, ai nostri occhi, sembra una sciocchezza?
Un giocattolo che non funziona. Un biscotto spezzato. Un “no” detto al momento sbagliato. Un’amicizia che cambia.
Per noi possono sembrare piccole cose, ma per loro quelle emozioni sono grandi, vere e difficili da gestire.
I bambini non hanno ancora gli strumenti per regolare ciò che provano come li abbiamo noi adulti. Quel pianto che ci può sembrare quasi esagerato, spesso è il loro modo di dire: “Questa cosa mi fa stare male e ho bisogno di te”.
Minimizzare le loro emozioni non insegna loro a essere più forti. Insegna, invece, che ciò che sentono non è importante.
Ascoltiamoli. Accogliamo e diamo un nome alle loro emozioni. Proviamo ad aiutarli a sentirsi al sicuro mentre le attraversano.