23/10/2026
Fissata la data dell'operazione, la reazione più comune è mettersi in pausa. Si evitano gli sforzi, si riduce il movimento al minimo e si aspetta che passino i giorni, convinti che il riposo assoluto sia la scelta più prudente.
Un intervento chirurgico importante, però, è una prova fisica a tutti gli effetti. Arrivare in sala operatoria dopo settimane di divano significa perdere fiato e tono muscolare, rendendo più faticoso il momento in cui, nei giorni successivi all'operazione, bisogna rimettersi in piedi.
Preparare il corpo prima del ricovero si chiama preabilitazione.
Una revisione pubblicata sul BMJ su oltre 15.000 pazienti sottoposti a chirurgia maggiore ha osservato che chi segue un programma mirato di esercizio (e un corretto supporto nutrizionale) va incontro a meno complicanze post-operatorie e può ridurre la degenza di circa un giorno.
I dati richiedono comunque cautela: i risultati variano a seconda del tipo di chirurgia e delle condizioni di partenza, e non tutte le stime hanno lo stesso livello di certezza.
Non si tratta di improvvisare sforzi a ridosso del ricovero. In accordo con il chirurgo e l'équipe ospedaliera, il fisioterapista struttura un lavoro su misura nei tempi a disposizione: curare la respirazione e mantenere la forza muscolare necessaria per alzarsi dal letto e muovere i primi passi in sicurezza.
McIsaac DI, et al. BMJ. 2025;388:e081164.