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Fissata la data dell'operazione, la reazione più comune è mettersi in pausa. Si evitano gli sforzi, si riduce il movimen...
23/10/2026

Fissata la data dell'operazione, la reazione più comune è mettersi in pausa. Si evitano gli sforzi, si riduce il movimento al minimo e si aspetta che passino i giorni, convinti che il riposo assoluto sia la scelta più prudente.

Un intervento chirurgico importante, però, è una prova fisica a tutti gli effetti. Arrivare in sala operatoria dopo settimane di divano significa perdere fiato e tono muscolare, rendendo più faticoso il momento in cui, nei giorni successivi all'operazione, bisogna rimettersi in piedi.

Preparare il corpo prima del ricovero si chiama preabilitazione.

Una revisione pubblicata sul BMJ su oltre 15.000 pazienti sottoposti a chirurgia maggiore ha osservato che chi segue un programma mirato di esercizio (e un corretto supporto nutrizionale) va incontro a meno complicanze post-operatorie e può ridurre la degenza di circa un giorno.

I dati richiedono comunque cautela: i risultati variano a seconda del tipo di chirurgia e delle condizioni di partenza, e non tutte le stime hanno lo stesso livello di certezza.

Non si tratta di improvvisare sforzi a ridosso del ricovero. In accordo con il chirurgo e l'équipe ospedaliera, il fisioterapista struttura un lavoro su misura nei tempi a disposizione: curare la respirazione e mantenere la forza muscolare necessaria per alzarsi dal letto e muovere i primi passi in sicurezza.



McIsaac DI, et al. BMJ. 2025;388:e081164.

L'esercizio ha ormai un ruolo preciso anche durante e dopo i trattamenti oncologici.Viene utilizzato per contrastare alc...
16/10/2026

L'esercizio ha ormai un ruolo preciso anche durante e dopo i trattamenti oncologici.

Viene utilizzato per contrastare alcuni effetti delle terapie, mantenere o recuperare capacità fisiche e intervenire su problemi come fatigue e perdita di forza. Il programma, però, non è uguale per tutte le persone: tipo di esercizio, intensità e progressione dipendono dalla fase del percorso, dai trattamenti ricevuti e dalle condizioni cliniche.

Nel 2025, uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine ha aggiunto un dato importante.

Sono state coinvolte 889 persone operate per un tumore del colon che avevano completato la chemioterapia adiuvante. Una parte ha seguito per tre anni un programma strutturato di esercizio, con il supporto di professionisti. Il gruppo di confronto ha ricevuto materiali informativi sull'attività fisica.

A cinque anni, la sopravvivenza libera da malattia era dell'80,3% nel gruppo esercizio e del 73,9% nel gruppo di confronto. Anche la sopravvivenza complessiva è risultata maggiore nel gruppo che aveva seguito il programma. Gli eventi muscoloscheletrici sono stati più frequenti nel gruppo esercizio.

Questi risultati riguardano persone con tumore del colon in una fase precisa del percorso oncologico e un programma strutturato seguito per tre anni. Non permettono di trasferire automaticamente gli stessi risultati ad altri tumori o a programmi di esercizio diversi da quello studiato.

Aggiungono però un tassello importante a ciò che sappiamo già: l'esercizio in oncologia non riguarda soltanto il recupero dopo le terapie. Fa parte del percorso di cura e va programmato sulla persona, in accordo con l'équipe che la sta seguendo.



Courneya KS et al. Structured Exercise after Adjuvant Chemotherapy for Colon Cancer. N Engl J Med. 2025;393:13-25.

La Dott.ssa Veronica Bordignon è chinesiologa clinica e si occupa di esercizio fisico adattato e personalizzato per la p...
09/10/2026

La Dott.ssa Veronica Bordignon è chinesiologa clinica e si occupa di esercizio fisico adattato e personalizzato per la promozione della salute, la prevenzione e il supporto a persone con diverse condizioni cliniche.

Ha conseguito la laurea in Scienze Motorie e la laurea magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata presso l'Università di Padova. La sua attività di ricerca sul dragon boat nelle donne operate di tumore al seno è stata premiata dall'ateneo e pubblicata sulla rivista Supportive Care in Cancer.

Nel corso della formazione ha svolto esperienze in ambito ortopedico, cardiologico e preventivo. Utilizza l'esercizio come strumento per migliorare funzionalità, autonomia e qualità della vita.

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Ieri sera abbiamo parlato di cancro senza semplificarlo.​Abbiamo discusso di attività fisica, del suo ruolo preventivo e...
09/10/2026

Ieri sera abbiamo parlato di cancro senza semplificarlo.

​Abbiamo discusso di attività fisica, del suo ruolo preventivo e della gestione degli effetti delle terapie. Di nutrizione intesa come strumento clinico per contrastare malnutrizione e perdita di massa muscolare. E di genetica, utile quando i test vengono proposti a chi può trarne un beneficio reale, all'interno di un percorso appropriato.

​Questi temi mostrano quanto sia cambiato l'approccio oncologico. La ricerca fornisce conoscenze solide che incidono direttamente sui trattamenti medici e sulle scelte di intere famiglie.

​"Oncologia senza filtri" nasce per portare queste informazioni fuori dai congressi. Mette i dati a disposizione delle persone, garantendo loro il tempo per fare domande.

​Lo abbiamo organizzato insieme ad ANDOS e ai professionisti che ogni giorno fanno ricerca sul campo.

​Ieri sera è emerso un fatto netto: le scoperte scientifiche servono davvero quando arrivano ai diretti interessati.

Grazie a Francesco Bettariga
Lucia Trevisan Dietista Sara Tonon Comitato ANDOS di San Donà di Piave Ulss4 Veneto Orientale Anna Trevisan

Mancano due giorni a "Oncologia senza filtri".L'8 ottobre a Jesolo parleremo di genetica oncologica, nutrizione ed eserc...
06/10/2026

Mancano due giorni a "Oncologia senza filtri".

L'8 ottobre a Jesolo parleremo di genetica oncologica, nutrizione ed esercizio con Lucia Trevisan, Sara Tonon e Francesco Bettariga.

L'incontro è gratuito e aperto alla cittadinanza.

Con il patrocinio del Comune di Jesolo e dell'ULSS 4 Veneto Orientale.

8 ottobre 2026, ore 20.00
Centro Congressi Kursaal Jesolo, Sala Tiepolo
Piazza Brescia 13, Jesolo

Prenotazione consigliata. Accesso fino a esaurimento posti.

Prenotazioni:
https://atcarestudio.it/landing8ottobre26/

Una gravidanza senza complicazioni non richiede di sospendere automaticamente l'allenamento.Le linee guida raccomandano ...
02/10/2026

Una gravidanza senza complicazioni non richiede di sospendere automaticamente l'allenamento.

Le linee guida raccomandano almeno 150 minuti alla settimana di attività fisica a intensità moderata, distribuiti su almeno tre giorni. Il programma può comprendere attività aerobica e rinforzo muscolare.

Questa indicazione non corrisponde a un programma uguale per tutte. Contano il livello di attività precedente, il tipo di allenamento e l'andamento della gravidanza.

Anche l'intensità va interpretata. Il talk test e la percezione dello sforzo possono aiutare a riconoscere un carico moderato. La frequenza cardiaca può fornire un dato aggiuntivo, ma durante la gravidanza la risposta cardiovascolare cambia e le soglie fisse non sono adatte a chiunque.

Il dolore resta un segnale da considerare, insieme agli altri sintomi e alle indicazioni dell'équipe che segue la gravidanza. Nessun singolo parametro basta a stabilire se un esercizio sia appropriato.

Nelle gravidanze senza controindicazioni, l'esercizio è associato a un minor rischio di diabete gestazionale e disturbi ipertensivi. In presenza di complicazioni mediche o ostetriche, l'idoneità e gli eventuali limiti vanno definiti con il professionista sanitario di riferimento.

Negli spazi di AT Care Studio, il programma viene adattato dal professionista alla storia di allenamento, alla fase della gravidanza e alle risposte osservate durante il percorso.



Mottola MF, Davenport MH, Ruchat SM, et al. 2019 Canadian guideline for physical activity throughout pregnancy. Br J Sports Med. 2018;52(21):1339-1346. doi: 10.1136/bjsports-2018-100056.
Davenport MH, Ruchat SM, Poitras VJ, et al. Prenatal exercise for the prevention of gestational diabetes mellitus and hypertensive disorders of pregnancy: a systematic review and meta-analysis. Br J Sports Med. 2018;52(21):1367-1375. doi: 10.1136/bjsports-2018-099355.

Tre professionisti, tre ambiti di lavoro che entrano nel percorso oncologico.Lucia Trevisan, genetista oncologica, PhD"T...
01/10/2026

Tre professionisti, tre ambiti di lavoro che entrano nel percorso oncologico.

Lucia Trevisan, genetista oncologica, PhD
"Tumori ereditari: quando la genetica può fare la differenza"

Sara Tonon, dietista oncologica
"Nutrizione e tumore: tra prevenzione e percorso di cura"

Francesco Bettariga, fisioterapista, PhD e ricercatore
"Esercizio fisico in oncologia: dalla gestione degli effetti delle terapie al recupero"

L'8 ottobre saranno al Centro Congressi Kursaal di Jesolo per "Oncologia senza filtri", un incontro gratuito aperto alla cittadinanza.

Con il patrocinio del Comune di Jesolo e dell'ULSS 4 Veneto Orientale.

8 ottobre 2026, ore 20.00
Sala Tiepolo, Centro Congressi Kursaal Jesolo
Piazza Brescia 13, Jesolo

Prenotazione consigliata. Accesso fino a esaurimento posti.

Prenotazioni:
https://atcarestudio.it/landing8ottobre26/

Genetica oncologica, nutrizione ed esercizio entrano nel percorso oncologico in momenti e con funzioni diverse.Durante l...
29/09/2026

Genetica oncologica, nutrizione ed esercizio entrano nel percorso oncologico in momenti e con funzioni diverse.

Durante la serata "Oncologia senza filtri" ne parleremo partendo dalle domande che più spesso arrivano alle persone: quando una storia familiare può richiedere un approfondimento genetico, quale ruolo ha l'alimentazione nella prevenzione e durante le cure, come può essere utilizzato l'esercizio nella gestione degli effetti delle terapie e nel recupero.

L'incontro è rivolto alla cittadinanza e lascia spazio anche alle domande del pubblico.

Con il patrocinio del Comune di Jesolo e dell'ULSS 4 Veneto Orientale.

8 ottobre 2026, ore 20.00
Centro Congressi Kursaal Jesolo, Sala Tiepolo
Piazza Brescia 13, Jesolo

Partecipazione gratuita. Prenotazione consigliata, accesso fino a esaurimento posti.

Prenotazioni:
https://atcarestudio.it/landing8ottobre26/

Quanto conta una predisposizione ereditaria?Che ruolo può avere l'alimentazione nella prevenzione e durante i trattament...
28/09/2026

Quanto conta una predisposizione ereditaria?
Che ruolo può avere l'alimentazione nella prevenzione e durante i trattamenti?
Come può essere utilizzato l'esercizio durante le cure oncologiche e nel recupero?

L'8 ottobre si terrà a Jesolo "Oncologia senza filtri", un incontro divulgativo gratuito ideato e curato da AT Care Studio e promosso insieme ad ANDOS, con il patrocinio del Comune di Jesolo e dell'ULSS 4 Veneto Orientale.

Interverranno la dott.ssa Lucia Trevisan, genetista oncologica, PhD; la dott.ssa Sara Tonon, dietista oncologica; il dott. Francesco Bettariga, fisioterapista, PhD e ricercatore.

8 ottobre 2026, ore 20.00
Centro Congressi Kursaal Jesolo, Sala Tiepolo
Piazza Brescia 13, Jesolo

La partecipazione è gratuita e aperta alla cittadinanza, fino a esaurimento posti. La prenotazione è consigliata.

Prenotazioni:
https://atcarestudio.it/landing8ottobre26/

Un fischio, un ronzio o un fruscio percepito senza una fonte sonora esterna: è quello che chiamiamo acufene.La valutazio...
25/09/2026

Un fischio, un ronzio o un fruscio percepito senza una fonte sonora esterna: è quello che chiamiamo acufene.

La valutazione medica e audiologica è il primo passaggio: permette di esaminare l'udito e di individuare eventuali condizioni che richiedono un trattamento specifico.

Un audiogramma normale non rende il sintomo meno reale, ma non basta a stabilire che dipenda da una "perdita uditiva nascosta" o che abbia un'origine esclusivamente centrale. L'acufene è un fenomeno eterogeneo, al quale possono contribuire processi uditivi, somatosensoriali e attentivi.

In alcuni casi il suono cambia muovendo la testa o la mandibola. È un'informazione utile, ma da sola non dimostra che l'origine sia nel collo o nell'articolazione temporomandibolare.

Dopo l'inquadramento medico, una valutazione fisioterapica può avere senso quando il quadro suggerisce una componente somatosensoriale. Le prove sull'efficacia del trattamento sono ancora limitate e non consentono di garantire la scomparsa dell'acufene.

Quando il disagio è rilevante, la terapia cognitivo-comportamentale può ridurne l'impatto sulla qualità di vita. Il beneficio riguarda soprattutto il peso dell'acufene nella vita quotidiana, più che l'intensità del suono.

Da AT Care Studio, fisioterapista e psicologo possono essere coinvolti quando emerge un'indicazione precisa.



Langguth B, De Ridder D, Schlee W, Kleinjung T. J Assoc Res Otolaryngol. 2024;25:249-258. doi:10.1007/s10162-024-00939-0.
Michiels S. J Assoc Res Otolaryngol. 2023;24:465-472. doi:10.1007/s10162-023-00912-3.
Fuller T, Cima R, Langguth B, et al. Cochrane Database Syst Rev. 2020;1:CD012614. doi:10.1002/14651858.CD012614.pub2.

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