26/10/2026
Stasera reposto un vecchio tattoo.
Avrei un po’ di nuovi tattoo da pubblicare, fatti in maniera diversa, più colorata, più tecnica, forse più matura.
Eppure ho scelto questo. Quel vecchietto di Mufasa. E già di per sé scatta l’ossimoro. 👨🏻🏫
Forse questo tattoo è uno di quelli che mi rappresenta di più. È scarabocchioso, rimanda ad uno dei traumi infantili più tremendi per la mia generazione, la frase non è per nulla sintetica (e infatti sono qui ad accumulare righe sempre più fumose 🌫️😶🌫️) e secondo me racconta di una speranza che sotto sotto in noi non muore mai: SPERARE di vedere un mondo migliore.
A partire dalle piccole cose, tipo Simba che passa un’infanzia felice coi suoi, pranzi di Natale col quel birbante dello zio Scar che gli corregge di nascosto il caffè con un goccio di sambuca, Zazu sempre più sclerotico che gli chiede quando si fidanza con Nala.. fino a Mufasa, ormai anziano, che capisce che è arrivato il momento di lasciare lo scettro al figlio.
Tipo così, ecco.
Non so, di questi tempi mi aggrappo a ste cose qui.
Non mi ricordo il nome della ragazza che porta questo tattoo, ma grazie. (Ero a Parma in convention nel 2022 credo).
La foto però me l’ha inviata 🌸 stay soft 🌸 uno dei miei tatuatori prefe che la incontrò qualche tempo dopo (meglio la tua scattata al volo che la mia in posa). 😅