15/10/2026
Sotto il livello del suolo c'è un mondo dinamico, fatto di costanti scambi di carbonio e nutrienti tra specie diverse. Per conoscere veramente la foresta dobbiamo abbassarci un po', non solo fisicamente, e iniziare a osservare con attenzione per vedere chiaramente il mondo sotterraneo che la sostiene.
E per capire quel mondo, come succede spesso per tante altre cose, dobbiamo scendere giú, al buio, in profondità, nel piccolo.
"Siamo chiamati a curare la Terra, a guarire le sue ferite e cosí facendo anche le nostre" diceva Wagari Maathai, che ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 2004. Una pioniera, una donna keniota che grazie alla sua determinazione ha conseguito un dottorato e una cattedra all'Università di Nairobi. Ha compreso prima di tanti altri l'importanza di piantare alberi e ha dedicato tutta la sua vita a questa missione.
Una storia lontana nel tempo e nello spazio, forse.
Ma che risuona.
Esplorare l'ambiente naturale, conoscere le sue dinamiche piú profonde, sforzarsi di capire esseri viventi appartenenti a "regni" differenti dal nostro è importante.
La consapevolezza lo è.
Perché tutto è connesso.
Il dentro e il fuori, il noi e il loro, sono concetti che nella realtá non esistono davvero.
Le ferite inferte alla Terra, sono le nostre e viceversa.
Respiro di Foresta
Forest Bathing Experiences
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