22/10/2026
🎀 Ottobre: il mese internazionale della prevenzione del tumore al seno
Ottobre è il mese dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al seno, la neoplasia più frequentemente diagnosticata nella popolazione femminile. Ogni anno questa campagna internazionale ricorda quanto la prevenzione, la diagnosi precoce e l'adesione ai programmi di screening siano strumenti fondamentali per individuare eventuali alterazioni nelle fasi iniziali della malattia, quando le possibilità di trattamento e di guarigione sono significativamente più elevate.
Il tumore della mammella può svilupparsi senza provocare sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Per questo motivo è importante non aspettare la comparsa di disturbi, ma adottare un percorso di prevenzione che comprenda controlli periodici, visite mediche e, quando indicato, gli esami diagnostici raccomandati in base all'età, alla storia clinica personale e familiare e agli eventuali fattori di rischio.
Tra le buone abitudini rientra anche l'autopalpazione del seno, uno strumento semplice che permette di acquisire familiarità con la normale struttura del proprio tessuto mammario e di riconoscere più facilmente eventuali cambiamenti nel tempo.
È importante sottolineare che l'autopalpazione non è un esame diagnostico e non sostituisce la mammografia, l'ecografia mammaria, la risonanza magnetica (quando indicata) né la visita senologica. Rappresenta però un valido complemento ai programmi di prevenzione, perché favorisce una maggiore consapevolezza del proprio corpo.
📅 L'autopalpazione dovrebbe essere eseguita una volta al mese, preferibilmente tra il 7° e il 14° giorno dall'inizio del ciclo mestruale, quando il tessuto mammario è generalmente meno influenzato dalle variazioni ormonali e risulta meno teso o dolente. Nelle donne in menopausa è consigliabile scegliere un giorno fisso del mese, così da mantenere una regolarità nel controllo.
L'osservazione davanti allo specchio e la palpazione di entrambe le mammelle e delle ascelle consentono di verificare l'eventuale comparsa di alterazioni come:
🔸 presenza di noduli o ispessimenti persistenti;
🔸 modifiche della forma, del volume o della simmetria del seno;
🔸 retrazione o inversione del capezzolo comparsa recentemente;
🔸 secrezioni spontanee dal capezzolo, in particolare se sierose o ematiche;
🔸 alterazioni cutanee come arrossamento, ispessimento, ulcerazioni o il caratteristico aspetto "a buccia d'arancia";
🔸 gonfiore o presenza di linfonodi ingrossati a livello ascellare.
È importante ricordare che la presenza di uno di questi segni non significa necessariamente avere un tumore al seno. Molte alterazioni possono essere correlate a condizioni benigne, come cisti, fibroadenomi, mastiti o modificazioni ormonali. Tuttavia, ogni cambiamento persistente deve essere valutato dal medico o dallo specialista, che potrà indicare gli accertamenti più appropriati.
La prevenzione comprende anche l'adozione di uno stile di vita sano. Numerosi studi scientifici dimostrano che alcuni comportamenti possono contribuire a ridurre il rischio di sviluppare il tumore al seno e molte altre patologie croniche:
🥗 seguire un'alimentazione equilibrata ricca di frutta, verdura, cereali integrali e legumi;
🏃♀️ praticare attività fisica con regolarità;
⚖️ mantenere un peso corporeo nella norma;
🚭 evitare il fumo di sigaretta;
🍷 limitare il consumo di bevande alcoliche;
🩺 aderire ai programmi di screening organizzati dal Servizio Sanitario Nazionale e seguire le indicazioni del proprio medico.
La mammografia rimane l'esame di riferimento per lo screening del tumore al seno nella popolazione femminile nelle fasce di età previste dai programmi regionali, mentre l'ecografia mammaria rappresenta un importante esame complementare, soprattutto nelle donne più giovani o in presenza di mammelle particolarmente dense. Sarà sempre lo specialista a indicare il percorso diagnostico più appropriato in base alle caratteristiche individuali.
🎀 Dedicare pochi minuti ogni mese all'autopalpazione e partecipare regolarmente agli screening significa prendersi cura della propria salute con consapevolezza. La diagnosi precoce rappresenta ancora oggi uno degli strumenti più efficaci per migliorare la prognosi e aumentare le possibilità di trattamento.
👩⚕️ Il farmacista è a disposizione per fornire informazioni sulla prevenzione, sui programmi di screening disponibili sul territorio e per orientarti, quando necessario, verso il medico di medicina generale o lo specialista di riferimento.