27/09/2026
27 settembre 2026
Cesena, casa Romi, si lavora per il Comitato Fortitudo.
Vi ricordo di continuare a mandare le mail in DIFESA della NOSTRA Dottoressa Erika Rocchi.
🔴COMITATO FORTITUDO IN DIFESA DELLA DOTTORESSA ERIKA ROCCHI
Spett.le Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP)
e
Spett.le Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri
E p.c.
Alla Dottoressa Erika Rocchi
Oggetto: Lettera aperta in difesa della Dottoressa Erika Rocchi – Richiesta di rispetto, tutela
della libertà di espressione e annullamento del provvedimento disciplinare
A nome del Comitato Fortitudo e nella mia veste di Presidente, intendo esprimere la più ferma e
incondizionata solidarietà alla Dottoressa Erika Rocchi, medico radiologo da anni in servizio presso
l'Ospedale Cisanello di Pisa.
Appresa la notizia del severo provvedimento disciplinare che le impone sei mesi di sospensione
dall'esercizio della professione e dal relativo stipendio, il Comitato Fortitudo avverte l'esigenza
impellente di porre alle istituzioni sanitarie e alla cittadinanza una riflessione profonda e ineludibile.
1. Cosa può fare un medico che lavora in ospedale? Non può dissentire? Non può avere
un'opinione?
Di fronte a una sanzione di tale durezza, la domanda sorge spontanea ed esige una risposta chiara:
quale ruolo intendiamo riservare ai medici all'interno delle nostre strutture pubbliche? Un
professionista della salute che lavora in ospedale deve forse ridursi a un mero esecutore burocratico,
privo di senso critico, di voce e di autonomia di pensiero?
Dissentire e manifestare una propria opinione non sono colpe, né atti di insubordinazione;
costituiscono l'essenza stessa dell'autonomia intellettuale e della responsabilità etica del medico.
L'esercizio della medicina si fonda sul giuramento "in scienza e coscienza" e sull'Articolo 4 del
Codice Deontologico, che impone al sanitario di operare con libertà , indipendenza e autonomia,
senza sottostare a condizionamenti o imposizioni di qualsiasi natura.
Pretendere che un medico spogli sé stesso della propria facoltà di giudizio e del diritto di esprimere
opinioni o perplessità significa trasformare l'ospedale in una struttura rigida, dove la conformità di
facciata prevale sul dibattito scientifico e sull'onestà intellettuale.
2. La distorsione del "danno d'immagine" aziendale
Riteniamo grave ed emblematico che le critiche e le considerazioni espresse dalla Dottoressa
Rocchi a mezzo social vengano liquidate e punite derubricandole a un presunto "danno d'immagine"
o a una "lesione del decoro e della rispettabilità dell'Azienda".
Quando le istituzioni sanitarie arrivano a subordinare i diritti costituzionali e la dignità di un medico
alla salvaguardia del proprio marchio o della propria reputazione aziendale, si verifica una
pericolosa distorsione delle priorità del servizio sanitario pubblico. Il vero decoro di un'azienda
ospedaliera non si misura con il silenzio imposto ai propri medici o con la repressione del dissenso.
NON LASCIAMO SOLA LA DOTTORESSA ERIKA ROCCHI
Ordine Medici Pisa
Mail:
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PEC
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PEC UFFICIO LEGALE AUOP
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MAIL LEGALE AUOP
[email protected]
MAIL DIREZIONE SANITARIA AUOP
Dott. Giuliana Fabbri
[email protected]
MAIL DIREZIONE GENERALE AUOP
Avvocato Katia Belvedere
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[email protected]