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GLP-1: attenzione a cosa si perde insieme ai chiliI farmaci GLP-1 (semaglutide, tirzepatide) sono un aiuto importante pe...
22/10/2026

GLP-1: attenzione a cosa si perde insieme ai chili
I farmaci GLP-1 (semaglutide, tirzepatide) sono un aiuto importante per perdere peso, perché riducono molto fame e appetito. Ma dimagrire con questi farmaci non significa perdere solo grasso.
Negli studi clinici una parte consistente del peso perso, in alcuni casi fino a un terzo o più, è massa magra, cioè muscolo. Meno muscolo vuol dire meno forza, metabolismo più lento e più difficoltà a mantenere il risultato quando la terapia finisce.
C’è poi il rischio di carenze nutrizionali. Quando si mangia molto meno, diventa facile non assumere abbastanza proteine, ferro, vitamina B12, vitamina D, calcio e altri micronutrienti. I segnali possono essere sottili: stanchezza, perdita di capelli, crampi, debolezza. Spesso vengono scambiati per “effetti normali” della dieta.
A questo si aggiungono nausea, stitichezza e scarsa idratazione, che peggiorano il quadro.
Per questo non conviene affidarsi al “fai da te”. Un nutrizionista può valutare la composizione corporea, individuare in anticipo i rischi, costruire un piano su misura e monitorare nel tempo, in dialogo con il medico che segue la terapia.
Il farmaco è solo una parte del percorso: perdere peso bene vuol dire perdere grasso, non salute.

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16/09/2026

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Aggiornamenti Colon Irritabile.La strategia più efficace rimane la Low-Fodmap diet,  anche se in un periodo di grossi pr...
06/09/2026

Aggiornamenti Colon Irritabile.

La strategia più efficace rimane la Low-Fodmap diet, anche se in un periodo di grossi problemi di disturbo evitante/restrittivo dell'assunzione di cibo, si preferisce in molti casi una versione gentle-lowfodmap. Versione più permissiva e protratta per un periodo di tempo inferiore.

I probiotici (fermenti lattici) non hanno evidenze chiare e l'entusiasmo si è raffreddato parecchio ultimamente.

Guadagnano visibilità invece postbiotici quali il butirrato, a cui personalmente do molto credito.
A presto.

Credo che la più grossa sfida dei prossimi anni e della prossima generazione sarà sostituire la maggior parte dei prodot...
26/08/2026

Credo che la più grossa sfida dei prossimi anni e della prossima generazione sarà sostituire la maggior parte dei prodotti processati con più semplici ma invitanti!
Non mi riferisco a noiose gallette o disgustosi yogurt di soia 0%.
Parlo di prodotti anche pronti ma con nobili e soprattutto buoni.
Qualcosa sugli scaffali inizia a vedersi.

12/08/2026

L'eclissi fa dimagrire

L'ipogonadismo funzionale dal punto di vista epidemiologico sta diventando una vera e propria emergenza. E' una condizio...
23/07/2026

L'ipogonadismo funzionale dal punto di vista epidemiologico sta diventando una vera e propria emergenza.
E' una condizione reversibile in cui i livelli di testosterone diminuiscono in maniera sensibile con importanti ripercussioni sulla salute riproduttiva, metabolica e cardiovascolare.
Rappresenta circa il 30% della popolazione nella fascia 50-60 anni!
E' spesso secondario (legato) all'obesità maschile.

Il tessuto adiposo in eccesso, infatti, non è un semplice deposito inerte: è un driver attivo che sopprime l'asse ipotalamo-ipofisi-gonadico, innescando un declino androgenico che a sua volta alimenta l'ulteriore espansione della massa grassa e il deterioramento della sensibilità insulinica.

Un dato trasversale a tutti i modelli riguarda l'apporto proteico. Indipendentemente dalla tipologia di dieta, un consumo molto elevato di proteine (superiore a 3,4 g/kg/giorno o al 35% delle calorie totali) si associa a una riduzione marcata del testosterone (circa -5,23 nmol/L). L'ipotesi più accreditata è che si tratti di una risposta adattativa finalizzata a regolare il ciclo dell'urea e aumentare l'escrezione di azoto, limitando così i potenziali effetti tossici dell'iperammonemia. Un apporto proteico moderato, inferiore al 35% o compreso tra 1,25 e 3,4 g/kg/giorno, non sembra invece compromettere i livelli di testosterone e potrebbe persino favorire una risposta anabolica più efficiente dopo l'esercizio fisico.

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09/07/2026

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La pelle non è un organo isolato, ma uno specchio dello stato di salute dell'intero organismo. È questo il messaggio chiave della relazione che Marco Pignatti, specialista in Dermatologia a Parma, ha tenuto nel corso del recente Congresso nazionale Sinut di Bologna, proponendo una riflessione su u

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