Dr. Andrea Testa - studio Testapsicologia

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Dr. Andrea Testa - studio Testapsicologia Psicologia del Benessere, psicoterapia, ipnosi clinica, terapia della famiglia, terapia forestale, psicodramma.

Esperto psicologia sistemico-relazionale
Master in ipnositerapia e psicoterapia eriksoniana - Società Italiana di Ipnosi
Master in ipnositerapia - Centro CIICS di Torino
Conduttore Terapia Forestale
Conduttore psicodramma analitico

Ricevimento: Dogliani (cn) - vicolo Pizzorno, 1
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PERCHE'?Con gli anni ci si abitua a quello che ci circonda. Le esperienze passate diventano il filtro con cui guardiamo ...
25/10/2026

PERCHE'?
Con gli anni ci si abitua a quello che ci circonda. Le esperienze passate diventano il filtro con cui guardiamo il mondo, e quando ci troviamo davanti a una situazione sconosciuta quel filtro entra in funzione da solo: ci sentiamo a disagio, un po’ confusi, e la mente riempie i vuoti con quello che già conosce.

Nascono così le supposizioni, Ci servono per orientarci, e finché sono provvisorie fanno il loro lavoro.
Il guaio comincia quando si appoggiano su un sentito dire, su una notizia orecchiata al bar, su qualcosa che nessuno ha mai verificato, e intanto le usiamo per giudicare il comportamento di una persona o per prevedere come andrà a finire.

Quello che cambia le cose invece è la curiosità.
Una supposizione sottoposta alla curiosità resta una domanda aperta, e mette in moto la fantasia e il ragionamento per cercare una risposta che regga.

Ricordate i bambini a bocca aperta davanti a una novità, con quella faccia tosta che li porta a chiedere “perché?” senza alcun imbarazzo?
Era già tutto lì.

PETTEGOLEZZIIn un paese di poche centinaia di abitanti si sa chi ha cambiato auto, chi è stato visto al pronto soccorso,...
24/10/2026

PETTEGOLEZZI
In un paese di poche centinaia di abitanti si sa chi ha cambiato auto, chi è stato visto al pronto soccorso, chi non saluta più il cognato. Per molto tempo il pettegolezzo ha funzionato come un sistema di informazione condiviso.
Lo psicologo evoluzionista Robin Dunbar ipotizza che parlare degli assenti abbia avuto, nei gruppi umani, la stessa funzione del grooming nei primati: tenere unite le persone e capire di chi ci si può fidare. Chi si discostava dalle regole del gruppo lo scopriva presto, perché la reputazione faceva il resto.

Il prezzo lo paga chi viene fatto oggetto del pettgolezzo.
Quando una voce si fissa, la persona smette di coincidere con quello che fa e diventa ciò che si dice sul suo conto. Chi si separa, chi non si sposa, chi cambia lavoro a cinquant’anni, chi sceglie un abbigliamento eccentrico, chi fa una scelta fuori dagli schemi si ritrova etichettato prima di aver detto una parola.

Da qui nascono i pregiudizi e lo stigma, e spesso un ritiro graduale: si evitano i luoghi in cui ci si sa osservati, ci si adegua per non offrire materiale, si smette di esprimere quello che si pensa davvero.

Isolamento, vergogna e un’autostima che si consuma poco alla volta possono arrivare fino alla depressione.
Lo stesso meccanismo che tiene insieme una comunità finisce così per togliere spazio a chi ne fa parte.

23/10/2026

in una di queste sere, in uno di questi programmi di analisi politica e sociale, almeno così dovrebbero essere, ho assit...
23/10/2026

in una di queste sere, in uno di questi programmi di analisi politica e sociale, almeno così dovrebbero essere, ho assitito ad una scena che mi ha fatto molto pensare.
C'era chi faceva notare la necessità che noi adulti ci interroghiamo su che socità abbiamo creato e sulle responsabilità degli adulti, non i soli genitori, vedendo giovanissimi protagonisti delle devastazioni a Milano. A quel punto, una giornalista è sbottata con una certa carica aggressiva rivendicano il suo diritto a non sentirsi in colpa (!), rigettando ogni richiesta di riflessione e ribadendo senza alcun dubbio la necessità di una pronta e severa repressione poliziesca.

Insomma qui abbiamo degli adulti che si rifiutano, non tanto di "sentirsi in colpa" ma neppure di mettersi in discusisone e riflettere sui messaggi che danno pubblicamente, nel momento stesso in cui pretedono tale spirito responsabile da persone estremamente immature, psicologicamente e fisicamente di undici, dodici o tredici anni, chiamate e risponedere e a pagare per il proprio comportamento....

Secondo me qualche cosa non torna.

Quando accusiamo un bambino, di fatto stiamo accusando degli adulti,
quelli che dovrebbero provvedere per loro, anche oltre alla famiglia, ma in ultima analisi quello stato a cui la Costituzione impone il dovere di non lasciare i bambini soli a se stessi.

Antonio Di Bella è un validissimo professionista, onesto, preparato ed equilibrato, oltre che ottima persona.Qualche gio...
23/10/2026

Antonio Di Bella è un validissimo professionista, onesto, preparato ed equilibrato, oltre che ottima persona.
Qualche giorno fa tuttavia di fronte agli scempi provocati dai disordini di Milano ha finito per perdere un bricciolo del suo aplomb sbottando che, insomma, chi spacca deve essere punito!
Poi a chi gli chiedeva se avrebbe messo in carcere anche i bambini di undici anni rispondenva, giustamente che no, per quelli bisognava procurare seri programmi educativi.

Peccato che nessuno abbia avuto la prontezza di dire che a questo punto li si potrebbe anche 'punire' preventivamente con seri programmi educativi prima ancora che delinquano, con scuole attrezzate, servizi sociali efficenti, luoghi di aggregazione sani, strutture sportive e ricreative accessibili, proposte culturali adatte all'età, ecc.....

Kierkegaard scrive di qualche cosa che ben conosciamo.Chi ha cambiato lavoro a cinquant’anni, ha chiuso una relazione o ...
22/10/2026

Kierkegaard scrive di qualche cosa che ben conosciamo.
Chi ha cambiato lavoro a cinquant’anni, ha chiuso una relazione o ha ripreso a studiare riconosce subito la sensazione che il terreno sotto i piedi cominci a mancare.
Quel momento di instabilità passa, rinunciare per paura a volte lascia strascichi ben più lunghi.

22/10/2026
"... Se penso a quante cose avevamo da dirci e a come evitavamo accuratamente di dirle c'è da non crederci. È straordina...
21/10/2026

"... Se penso a quante cose avevamo da dirci e a come evitavamo accuratamente di dirle c'è da non crederci. È straordinaria la nostra capacità di fare finta di niente, di soffocare le domande. Perché per quanto non sapere possa farci stare male, c'è sempre la possibilità che la risposta possa farci stare peggio. E quindi zitti. C'è da raccogliere le briciole? Raccogliamo le briciole. C'è da portare fuori la spazzatura? Portiamo fuori la spazzatura. C'è da passare la scopa? Passiamo la scopa. Certe volte saremmo disposti a ti**re a lucido il mondo intero piuttosto che mettere mano a uno, uno solo dei cassetti dentro di noi..."
(Fabio Geda, "Anime scalze" - 2017)

Chi ha provato a convincere un bambino a mangiare le carote spiegandogli quanto fanno bene sa come va a finire: pianto, ...
20/10/2026

Chi ha provato a convincere un bambino a mangiare le carote spiegandogli quanto fanno bene sa come va a finire: pianto, capricci e bocca serrata.

Secondo uno studio di Michal Maimaran e Ayelet Fishbach, pubblicato sul Journal of Consumer Research, i bambini in età prescolare tendono a pensare che un cibo non possa essere insieme salutare e buono. Se glielo presentiamo come “fa bene”, per loro il sospetto che stiamo cercando di propinargli qualche cosa che non è buono può sembrare plausibile.

Le ricercatrici suggeriscono una strada più semplice: mettere il cibo nel piatto e dire che è buono, oppure non dire niente.

Se volete provare costa poco, tanti auguri!
Poi ci fate sapere ☺

su Spreaker, Spotify, Deezer e le altre più conosciute piattaforme podcast, è sempre a disposizione la mia collezione di...
19/10/2026

su Spreaker, Spotify, Deezer e le altre più conosciute piattaforme podcast, è sempre a disposizione la mia collezione di podcast.
Oltre 160 episodi di argomenti psicologici editi negli anni scorsi.
..l'elenco meriterebbe un'occhiata, potresti trovarvi qualche curiosità interessante, per esempio la serie degli esperimenti famosi della psicologia o il commento di alcuni temi di cronaca di quel momento.

il podcast di Cultura Psicologica di Andrea Testa psicologo conversando di temi di interesse psicologico, del benessere della persona, di cultura e d'attualità

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