16/10/2026
Ciuccio sì o ciuccio no? Non esiste una risposta uguale per tutti.
Alcuni bambini cercano molto il ciuccio, altri lo rifiutano o semplicemente non ne sentono il bisogno. In entrambi i casi va bene così: non è necessario forzarli.
Il ciuccio può essere un piccolo alleato durante l’addormentamento o nei momenti di particolare disagio, ma non dovrebbe diventare la risposta automatica a ogni pianto. Prima possiamo chiederci: ha fame? Cerca contatto? È stanco? Ha bisogno di essere preso in braccio?
Anche la scelta del modello ha la sua importanza. In genere preferisco ciucci con una tettarella morbida e flessibile, un collo sottile, una forma poco ingombrante e sufficiente spazio per i movimenti della lingua.
Tra quelli che consiglio più spesso:
🩷 Curaprox Baby, per la tettarella molto piatta e lo spazio lasciato alla lingua;
🩵 MAM Perfect, per il collo particolarmente sottile e flessibile;
💚 NUK Space, per la forma piatta e la mascherina molto aerata.
La forma, però, non è l’unico aspetto da considerare: contano soprattutto la frequenza e la durata dell’utilizzo.
Secondo l’American Academy of Pediatric Dentistry, oltre i 12 mesi l’uso del ciuccio può aumentare il rischio di otite media acuta; oltre i 18 mesi può iniziare a influenzare lo sviluppo della bocca e delle arcate dentali.
Niente allarmismi: significa semplicemente utilizzarlo con consapevolezza e iniziare gradualmente a limitarlo con la crescita.
Il ciuccio non è né buono né cattivo: è uno strumento, da scegliere e utilizzare rispettando i bisogni di ogni bambino.
Il vostro bambino lo ha accettato oppure non ne ha mai voluto sapere?
I prodotti citati non sono oggetto di collaborazione o sponsorizzazione.