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07/10/2026

Entro nelle scuole primarie da diversi anni con il CUS per la promozione dello sport nei bambini, ma ogni volta, da chinesiologa, mi trovo ad osservare una realtà davvero amara. 🏀🏫

Di recente ne ha scritto anche il Prof. Maurizio Mondoni — non solo una leggenda del minibasket, ma un punto di riferimento accademico per la Pedagogia dello Sport e la Didattica dell'Educazione Motoria in Italia — e non posso che essere pienamente d'accordo con la sua riflessione.

“Continuano a cambiare nome, forma e veste grafica ai progetti motori promossi da CONI e MIUR/MIM, ma la sostanza non cambia: ci troviamo di fronte a una progettistica del tutto insufficiente e "impresentabile". Quest'anno, poi, per poter rientrare in questi progetti le scuole devono persino fare formale domanda di adesione tramite bandi, con il rischio concreto che molti plessi e classi ne rimangano del tutto esclusi.”

Il risultato? Ai nostri bambini di 6 e 7 anni viene negato il diritto fondamentale all'attività motoria.

L'educazione motoria nella prima infanzia non è un "ora di svago":

🧠 È uno straordinario strumento cognitivo ed educazionale, essenziale per potenziare l'apprendimento, la concentrazione e lo sviluppo neurale.

🛡️ È prevenzione primaria, il pilastro su cui si fonda la salute fisica e posturale del futuro adulto.

Lasciare che la scuola pubblica garantisca un'unica ora a settimana (quando va bene) significa dimenticarsi che chi non ha la possibilità economica di accedere alle attività extra scolastiche rimane tagliato fuori.

Il mio non è un attacco fine a sé stesso, ma una riflessione su quanto siamo una nazione con "le pezze…” dal punto di vista delle politiche sportive e scolastiche: invece di investire sulla salute e sul futuro dei più piccoli, i bambini sono sempre i primi a essere messi da parte.

I nostri bambini meritano di più.

10/09/2026
18/08/2026

Oggi un bambino di otto anni mi ha ricordato una cosa che noi adulti rischiamo di dimenticare.

Gli ho chiesto come stessero andando i compiti delle vacanze. Fino a quel momento era tranquillo e sorridente; poi ha abbassato lo sguardo e mi ha risposto, quasi sottovoce: *«Sai… a me piace andare al mare».*

Quella frase mi è rimasta addosso, perché dentro c’è molto più di un bambino che preferisce la spiaggia a un eserciziario.

Mi sono chiesto quanto siamo diventati bravi a organizzare l’infanzia, riempiendola di scuola, sport, corsi, attività, obiettivi e compiti, e quanto invece siamo ancora capaci di riconoscere il valore di una giornata che non serve apparentemente a nulla.

Andare al mare, osservare una conchiglia, imparare a nuotare, litigare con un amico e poi fare pace, annoiarsi, inventare un gioco, ascoltare un nonno, leggere un libro senza doverne fare il riassunto: anche così un bambino impara. Forse, in alcuni momenti, impara persino qualcosa che nessun esercizio potrebbe insegnargli.

Non penso che i compiti siano sempre inutili, né che ogni bambino abbia le stesse necessità. Penso però che dovremmo stare attenti a non trasformare anche le vacanze in un’altra occasione nella quale misurare, programmare e pretendere.

Le estati dell’infanzia sono poche e, quando siamo adulti, scopriamo quanto velocemente siano passate. Dei libri delle vacanze probabilmente ricorderemo poco; di un tuffo, di un temporale estivo, del profumo della casa dei nonni o di un’amicizia nata sulla spiaggia potremmo invece ricordarci per tutta la vita.

Forse quel bambino non stava cercando una scusa. Forse stava semplicemente ricordando a noi adulti che l’infanzia non è soltanto preparazione alla vita: è già vita.

https://www.assis.it/sai-a-me-piace-andare-al-mare/

17/06/2026

C’è una forza incredibile nel fermarsi, allungarsi e respirare. ✨
Spesso pensiamo all’allenamento solo come sudore, pesi e battito accelerato. Ma la vera forza e la longevità del nostro corpo passano anche da qui: dalla capacità di creare spazio, flessibilità e calma.
Abbinare l’allungamento a una respirazione profonda e consapevole non serve solo a “sciogliere i muscoli”. È un vero e proprio reset per il sistema nervoso:
Il respiro dice alla mente che sei al sicuro, permettendo ai muscoli di rilassarsi davvero.
L’allungamento restituisce libertà di movimento a un corpo spesso irrigidito dalle ore sedute o dallo stress.
Bastano anche solo 10 minuti al giorno per cambiare completamente l’energia della giornata. Il tuo corpo non ha sempre bisogno di essere spinto al limite; a volte ha solo bisogno di spazio per respirare. 🧘‍♀️🔋
Tu dedichi mai del tempo allo stretching e alla mobilità, o tendi a saltarli a fine allenamento? Fammelo sapere nei commenti! 👇

31/05/2026

Cuoreeeeeeee♥️♥️♥️

Indirizzo

Via Lulli 66 E Via Della Rondinella
Florence
50139

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393294539018

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