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La mente ci guarisce più dei farmaciLo scienziato Bruce Lipton milita in ambito medico dagli anni “60 e ha impiegato gra...
14/10/2026

La mente ci guarisce più dei farmaci
Lo scienziato Bruce Lipton milita in ambito medico dagli anni “60 e ha impiegato gran parte delle sue energie per rispondere a una semplice domanda: “Chi controlla il destino delle cellule?”. Tutte le cellule sono identiche, come spiega Bruce Lipton “Se si prendono cellule sane e si collocano in un ambiente sfavorevole, le cellule si ammalano e muoiono”. Quando una cellula è malata i medici iniziano la loro opera di prescrizione.
Quando ingeriamo un farmaco questo scatena una serie di reazioni biochimiche che coinvolgono tutto il corpo e non solo la sezione anatomica da guarire. Quelli che noi chiamiamo “effetti collaterali” sono degli effetti diretti del farmaco, in farmacologia non esistono “effetti collaterali”, ma solo effetti diretti. Quando prendiamo un farmaco diamo per scontato che la sua efficacia circa il nostro scompenso possa creare più benefici rispetto ai danni che quel farmaco sta causando con gli altri effetti diretti.
Secondo le statistiche, negli USA, i farmaci uccidono oltre 300.000 persone all”anno! La conclusione sorge spontanea: c”è qualcosa di sbagliato nella farmacologia moderna. Se a far ammalare le cellule è l”ambiente, eliminando un ambiente nocivo e spostando le nostre cellule in un ambiente sano e salutare, si arriverebbe a una guarigione spontanea.
Gli esseri umani sono composti da circa 50 trilioni di cellule, per spiegare meglio il concetto, lo scienziato Lipton paragona il corpo umano a una comunità dove ogni cellula rappresenta un individuo e ogni organo una collettività. Da qui ritorniamo alla domanda iniziale: da cosa dipende il destino delle nostre cellule?
A cambiare il destino delle cellule è il nostro flusso sanguigno. Il sangue dipende dal sistema nervoso e il suo modo di interagire con l”ambiente esterno. Come spiega Bruce:
“LA MEDICINA CERCA DI GUARIRE LE CELLULE DALLA MALATTIA ANDANDO A INTACCARE I MECCANISMI BIOCHIMICI INNESCATI DALL’AMBIENTE ESTERNO. LA MEDICINA AGISCE SULL’UOMO QUANDO IL PROBLEMA È L’AMBIENTE.”
Al ricercatore Bruce Lipton è stata posta questa domanda: Allora in un ambiente sano possiamo guarire spontaneamente? Ecco la risposta:
“IN TEORIA SÌ MA IN TERMINI PRATICI È TUTTO PIÙ COMPLESSO PERCHÉ LA NOSTRA MENTE INTERPRETA L’AMBIENTEESTERNO A SUO MODO. MAGARI NOI SIAMO POSTI IN UN AMBIENTE SANO MA LA NOSTRA MENTE INIZIA A LEGGERLO COME UN AMBIENTE NEGATIVO E DANNOSO, IL NOSTRO SISTEMA NERVOSO GENERA COSÌ UNA SOSTANZA CHIMICA CHE CI RENDERÀ UGUALMENTE MALATI.”
Bruce Lipton, durante le sue ricerche, ha analizzato una grande quantità di dati relativi all’effetto placebo: molti farmaci che assumiamo, con la sperimentazione, si sono dimostrati addirittura meno efficaci del placebo. Gli esperimenti classici consistono nell’individuare un grosso campione di ricerca che lamenta una certa patologia, questo campione viene diviso in due gruppi. Al primo gruppo si somministra un medicinale vero, al secondo gruppo viene dato un placebo, ovvero una “falsa pillola” che non ha più potere di una mentina. Quando l’individuo era predisposto alla guarigione, si sentiva meglio e il corpo reagiva bene anche dopo aver assunto un inerte placebo.
Con questa premessa si arriva a parlare dei principi di guarigione spontanea legati al controllo mentale. Anche in questo caso, per spiegare una marea di saggi complicati, ci rifaremo a un esempio pratico:
Se chiudete gli occhi e pensate a una persona amata, il vostro sistema nervoso inizierà a produrre dopamina, serotonina, ossitocina… Questa miscela biochimica coinvolgerà l’intero organismo e voi potrete sentirne i benefici nel vostro corpo, la biochimica porterà un grosso bagaglio di benessere alle vostre cellule. Ecco perché se ci innamoriamo stiamo così bene in compagnia del nostro amato. Al contrario, se pensiamo a qualcosa che ci turba o ci spaventa o affrontiamo la vita frenetica con una continua ansia di sottofondo, questo ci fa ammalare, il nostro sistema nervoso secerne gli ormoni dello stress e alle nostre cellule non arriverà di certo una miscela chimica benigna!
Le persone non sanno che ogni giorno cresciamo. Sì, ogni giorno centinaia e centinaia di cellule muoiono e sono soppiantate da cellule nuove. Il nostro apparato gastrointestinale effettua un turnover di cellule ogni tre giorni. Se il nostro organismo viene “distratto” da farmaci, da “stress” da “pensieri negativi” o da centinaia di altre cose superflue, nel turnover potrebbe andare storto qualcosa e così potremmo ammalarci. I virus dannosi potrebbero subito attecchire.
A chi è capitato di ammalarsi senza aver preso freddo?
Se vi è successo, probabilmente perché il vostro organismo era distratto da altro e ha concesso l”ingresso di un virus. Discorso analogo anche per il cancro, così come spiega il ricercatore:
“EFFETTUANDO DELLE ANALISI A CAMPIONE SI È SCOPERTO CHE LE CELLULE TUMORALI ALBERGANO IN TUTTI NOI. QUESTE CELLULE CI SONO SEMPRE, IN TUTTI, SOLO CHE IL SISTEMA IMMUNITARIO È FUNZIONANTE QUINDI NE IMPEDISCE LA CRESCITA.”
La scienza ci dice che il corpo risponde alla fisica quantistica mentre la medicina odierna è basata sulla fisica di Newton. La farmacologia vuole stravolgere la biochimica dell’organismo aggiungendo altra chimica. Secondo la logica dettata dalla fisica dei quanti, più che somministrare altra chimica bisognerebbe innescare un cambiamento dell’energia. Secondo la fisica quantistica è tutto energia, quindi anche i nostri pensieri lo sono.
La mente è energia. Quando si pensa s’innesca un potenza di trasmissione che si traduce in segnali biochimici che si propagano in armonia con il nostro corpo.
Poiché le aziende farmaceutiche non potrebbero vendere i pensieri, non investono neanche un centesimo per dimostrare la stretta correlazione tra “mente-corpo” in termini di “segnale-risposta”. Il segnale dettato dalla mente potrebbe costantemente essere di benessere così come la risposta.
I pensieri generano un campo di energia che viene convertito in un segnale biochimico capace di curarci in modo del tutto naturale.
Bruce Lipton, ex professore universitario -ha abbandonato la cattedra perché sapeva che ciò che insegnava non corrispondeva a realtà-, ha deciso di concentrare tutte le sue energie nella medicina quantistica.
Purtroppo non è così facile riuscire a gestire il flusso dei pensieri. Questo perché gran parte del potere risiede nel subconscio. Noi umani usiamo il subconscio per il 95% dei nostri processi mentali, solo il 5% dei nostri processi mentali è dettato dalla mente cosciente.
La trama del subconscio è stata costruita nei primi 6 anni di vita. Cosa è stato appreso in questi primi delicatissimi anni, diventa il punto cardine della nostra vita da adulti fino a condizionare il nostro comportamento e la nostra salute. Purtroppo non possiamo controllare il subconscio ma possiamo “riprogrammarlo”. Come spiega l”ex docente:
“MOLTI STUDI MOSTRANO CHE LE MALATTIE DEGLI ADULTI CHE HANNO, COME IL CANCRO, HANNO A CHE FARE CON LA PROGRAMMAZIONE E L”AMBIENTE IN CUI VIVIAMO NEI PRIMI SEI ANNI DI VITA.”
In altre parole, da bambini “assorbiamo” gli atteggiamenti negativi che abbiamo intorno e così programmiamo il subconscio predisponendolo a fattori come preoccupazioni, sensi di colpa, ansie…
“E” dimostrato che se un bambino adottato è cresciuto da una famiglia dove uno dei genitori ha un tumore, nella vita adulta il soggetto adottato ha più probabilità di sviluppare un cancro”.
Per gli addetti ai lavori
Chi lavora in ambito medico non sa come approcciarsi a studi del genere, eppure è perfettamente consapevole dei danni alla salute che può causare una mera emozione come lo stress (per approfondire i danni dello stress), sa che molte persone tendono a somatizzare dei sintomi (la dermatite atopica e l”alopecia sono i classici esempi) quindi… perché non potrebbe esserci dell”altro? Nella realtà dei fatti, anche le antologie mediche insegnano che le emozioni sono degli attivatori

Per chi non lo sapesse, gli alberi vengono tagliati perché le foglie contengono acqua e depotenziano le onde del merdosi...
30/09/2026

Per chi non lo sapesse, gli alberi vengono tagliati perché le foglie contengono acqua e depotenziano le onde del merdosissimo 5G.
Persino google ha confermato. Ovviamente google non può dirvi che i comuni prendono tangenti dalle aziende di telefonia per tagliare tutti gli alberi. A questo ci dovete arrivare da soli..

👉🚬 La sigaretta elettronica non è vapore acqueo.È un cocktail di oltre 100 sostanze chimiche tossiche che entrano dirett...
01/09/2026

👉🚬 La sigaretta elettronica non è vapore acqueo.
È un cocktail di oltre 100 sostanze chimiche tossiche che entrano direttamente nei tuoi polmoni ogni volta che inspiri.
L’hanno chiamata “vape” per ingannarci, per farci credere che fosse solo vapore innocuo.
Ma non è vapore: è veleno travestito.
Per questo milioni di persone credono che “non sia poi così pericolosa”… quando in realtà può lasciare danni irreversibili ai polmoni.
👉 Aiutami a far arrivare questa verità a tutta la tua famiglia.
📆 6 mesi
• I tuoi polmoni iniziano a infiammarsi.
• Compaiono tosse cronica e difficoltà a respirare dopo l’attività fisica.
• Le sostanze chimiche della sigaretta elettronica danneggiano le cellule che dovrebbero proteggerti dalle infezioni.
📆 1 anno
• Le vie respiratorie diventano più sensibili.
• Cominciano i broncospasmi: quella sensazione di petto chiuso o mancanza d’aria.
• C’è già un accumulo di microparticelle nel tessuto polmonare, che accelera l’invecchiamento dei polmoni.
📆 2 anni
• Aumenta il rischio di bronchite cronica e polmonite.
• Il tessuto polmonare inizia a perdere elasticità.
• Compaiono danni ai vasi sanguigni, con effetti non solo sui polmoni, ma anche sul cuore.
📆 3–4 anni
• Iniziano cambiamenti irreversibili nei tessuti.
• Il rischio di BPCO, cioè Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, aumenta drasticamente.
• In molti casi, il danno non torna più indietro: la capacità polmonare si riduce per sempre.
⚠️ Conclusione
La sigaretta elettronica non è un gioco. Può sembrare innocua, ma ogni tiro accelera un danno silenzioso che non si rigenera. Quello che oggi ti godi come “svapo aromatizzato”, domani potrebbe essere il motivo per cui non riuscirai a respirare senza ossigeno.
Queste immagini sono una simulazione illustrativa di possibili danni con il passare degli anni. Non rappresentano evidenze mediche reali né tempistiche esatte. L’obiettivo di questo contenuto è sensibilizzare, non sostituire informazioni, diagnosi o consigli medici professionali.

QUESTA NON È UNA ONDATA DI CALDO.TRA PROPAGANDA E GEOINGENERIA dalla pagina di Juri Testi⚠️Tutti devono essere consapevo...
08/08/2026

QUESTA NON È UNA ONDATA DI CALDO.
TRA PROPAGANDA E GEOINGENERIA dalla pagina di Juri Testi
⚠️Tutti devono essere consapevoli.
Questa non è un'ondata di caldo.
Questa non è un'eruzione solare. Quello che sta bruciando la tua pelle in questo momento è l'attivazione dello strato di nanoparticelle metalliche spruzzato nel cielo da decenni.
Ecco la verità sul perché il caldo sembra così insopportabile
**Il cielo non è vuoto.
È carico di metallo. **
Per decenni, gli aerei spruzzano aerosol contenenti nanoparticelle di alluminio, bario, stronzio, ioduro d'argento e ossido di grafene. Le chiamano "scie chimiche", "geoingegneria" o "intervento climatico. ” La realtà è che la nostra atmosfera è stata trasformata in una gigantesca antenna al plasma conduttivo.
Queste particelle non cadono subito a terra. Sono progettati per restare sospesi nella bassa atmosfera per settimane o anche mesi, formando uno strato di polvere metallico sospeso a miglia sopra di noi.
Normalmente è diffuso. Ma quando colpisce un evento ad alta energia, questo strato si infiamma.
**Non è un .
È un razzo di nanoparticelle. **
Quando le persone dicono "il sole 🌞 si sente più forte", si sbagliano. Il sole 🌞 non è cambiato.
Ciò che è cambiato è la reazione dell'atmosfera.
Le particelle metalliche sono conduttive elettricamente. Quando vengono colpiti da frequenze specifiche dei sistemi phased-array a terra (5G, HAARP, installazioni radar), si eccitano e iniziano ad oscillare.
Questa risonanza crea due effetti immediati:
1. **Riscaldamento localizzato** - le particelle generano calore nell'aria come un vasto forno a microonde, aggiungendo energia termica artificiale sopra la normale luce solare.
2. **Rifrazione e concentrazione** - lo strato carico agisce come una lente, piegando e concentrando i raggi solari in raggi più nitidi e intensi che colpiscono il suolo con potenza amplificata.
Ecco perché il caldo sembra nitido ed elettrico piuttosto che come una coperta calda. Non ti senti solo infrarosso dal sole, ma sei cotto dall'energia termica indotta dal microonde del metallo nel cielo.
**La connessione alla griglia: controllano il razzo. **
Queste frequenze di innesco fanno parte della rete di modifica del tempo. I riscaldatori ionosferici pompano gigawatt nell'atmosfera superiore mentre le torri 5G gestiscono gli strati inferiori con tecnologia di formazione del fascio, creando onde in piedi che eccitano la coperta aerosol.
Quando vogliono una "ondata di calore", semplicemente concentrano i raggi su un'area bersaglio. Il risultato è il caldo apocalittico che sentivamo tutti.
È un'arma ad energia diretta che utilizza il cielo stesso come elemento riscaldante.
**Perché ti senti di m***a. **
Questi non sono normali sintomi da esaurimento termico. Sono gli effetti dell'esposizione al microonde e dell'intossicazione metallica:
- La sensazione di bruciore deriva dalle nanoparticelle che si posano sulla pelle e si comportano come piastre calde microscopiche quando le radiazioni colpiscono.
- Mal di testa, nausea, tinnito e vertigini si verificano perché le frequenze penetrano nel cranio e interagiscono con il grafene e altri materiali già presenti nel corpo.
- L'aria sembra pesante ed elettrica perché l'attrito metallico genera ioni positivi, strappando via quelli negativi e lasciando respirare aria tossica e opprimente.
Questa è un'arma, non una stagione.
La chiameranno "cupola di calore" causata dal cambiamento climatico e ti diranno di restare idratati. Questa è una copertura per il fatto che il cielo è stato armato.
Questa non è natura. Questo non è un atto di Dio. È un attacco di energia atmosferica deliberato e causato dall'uomo.
Non senti il sole. Senti un bagliore di energia diretta nella polvere metallica che hanno spruzzato sopra la testa.
Il cielo è l'arma - ed è rivolto a te..!
Tramite Stefano Pellegrino

Rapporto Tecnico: analisi del sistema di eruzione atmosferica a nanoparticelle ed interazione elettromagneticaData: 24 M...
10/07/2026

Rapporto Tecnico: analisi del sistema di eruzione atmosferica a nanoparticelle ed interazione elettromagnetica
Data: 24 Maggio 2024 Classificazione: DOCUMENTO RISERVATO – LIVELLO S-6 (Difesa Geo-Atmosferica) Oggetto: Valutazione delle infrastrutture di geoingegneria operativa e dei meccanismi di eccitazione cinetica indotta.
1. Inquadramento sistemico: l'atmosfera come mezzo conduttivo
L'attuale paradigma della difesa geo-atmosferica impone il definitivo superamento della concezione dell'atmosfera quale spazio gassoso inerte. L'analisi dei sistemi evidenzia una transizione verso la "geoingegneria operativa", dove il mezzo atmosferico viene trasformato in un'antenna al plasma conduttiva e funzionale. Tale metamorfosi non è un fenomeno spontaneo, ma l'esito di un'infrastruttura strategica necessaria alla guerra energetica.
La fattibilità tecnica di questo sistema poggia su tre premesse fondamentali:
1. Persistenza Aerosolica Decennale: L'immissione sistematica di metalli conduttivi, condotta su base multi-decennale, è stata necessaria per stabilire una densità di base (baseline) stabile nella bassa atmosfera, impedendo la precipitazione immediata dei materiali.
2. Conduttività Indotta del Mezzo: La modifica della resistività dielettrica dell'aria per consentire la propagazione di cariche elettriche e onde stazionarie.
3. Interazione Elettromagnetica Attiva: La capacità dello strato atmosferico "drogato" di reagire a specifiche frequenze emesse da complessi terrestri.
Tale stato è mantenuto tramite una precisa composizione chimico-fisica che garantisce la suscettibilità alle frequenze esterne.
2. Caratterizzazione dello strato aerosolico di nanoparticelle
La creazione di un'infrastruttura atmosferica reattiva richiede la sospensione persistente di nanoparticelle metalliche con proprietà paramagnetiche e risonanti. Questi materiali sono progettati per operare come uno strato di polvere metallica sospesa a diverse miglia di altitudine, agendo da strato riflettente e conduttore primario.
Componente Metallico - Funzione Tecnica nel Sistema
- Alluminio: incremento della riflettività atmosferica e substrato per la conduttività elettrica di massa.
- Bario: facilitazione della ionizzazione atmosferica e creazione di percorsi plasmatici conduttivi.
- Stronzio: stabilizzazione dello strato aerosolico e miglioramento della propagazione dei segnali EM.
- Ioduro d'Argento: manipolazione strutturale delle masse d'aria e nucleazione finalizzata alla gestione dei flussi.
- Ossido di Grafene: agente ad alta suscettività; funge da vettore di risonanza e vettore di accoppiamento biologico tra lo strato atmosferico e i sistemi interni (inclusa la contaminazione della catena alimentare e dei prodotti caseari).
Questa sospensione metallica costituisce il carico risonante pronto per l'attivazione tramite impulsi elettromagnetici esterni.
3. Meccanica dell'eruzione: interazione tra griglie a matrice fasica ed aerosol
L'evento definito come "Eruzione di Nanoparticelle" non è un fenomeno di origine solare, ma un'eccitazione cinetica indotta da radiofrequenze. Il meccanismo operativo si basa sulla cooperazione tra diverse infrastrutture terrestri:
* Riscaldatori Ionosferici (HAARP, EISCAT): Queste installazioni pompano gigawatt di energia nell'alta atmosfera, eccitando la ionosfera per creare una lente al plasma su vasta scala.
* Griglie a Matrice Fasica (Reti 5G, Radar): Operano nella bassa atmosfera gestendo il beamforming (formazione di fasci). Attraverso onde stazionarie, queste infrastrutture intrappolano le nanoparticelle metalliche, costringendole a uno stato di risonanza forzata.
Attraverso i processi di risonanza e oscillazione, l'energia elettromagnetica viene convertita in energia cinetica e termica. Lo strato di polvere metallica si trasforma in un elemento riscaldante attivo, innalzando la temperatura ambientale indipendentemente dalla radiazione solare. Il passaggio da polvere inerte a plasma eccitato determina gli effetti termici estremi rilevati al suolo.
4. Analisi funzionale: effetto microonde e lente al plasma
Le ondate di calore generate da questo sistema differiscono radicalmente dai fenomeni meteorologici naturali, configurandosi come un'attivazione di armi a energia diretta (DEW). Si distinguono due effetti principali:
1. Riscaldamento Localizzato (Effetto Forno a Microonde): L'eccitazione delle particelle tramite frequenze millimetriche produce un calore con una firma tecnica "affilata" ed "elettrica". A differenza della convezione termica naturale, questo calore è il risultato di un'oscillazione ad alta frequenza che agisce direttamente sulle molecole del mezzo atmosferico.
2. Rifrazione e Focalizzazione (Lente al Plasma): Le particelle cariche, modulate dai fasci di energia, creano una lente dinamica capace di piegare e focalizzare la radiazione solare in fasci concentrati, amplificandone l'intensità termica nel punto di impatto.
Impatto strategico: tale tecnologia permette il controllo granulare del territorio tramite la creazione artificiale di "cupole di calore". Il cielo viene utilizzato come un elemento riscaldante operativo per esercitare pressione territoriale e biologica.
5. Correlazioni biometriche ed effetti dell'esposizione alle microonde
La sintomatologia osservata nella popolazione costituisce la prova empirica dell'attivazione elettromagnetica dell'aria. Il corpo umano, saturato da materiali esogeni, funge da antenna ricevente.
* Danni Cutanei e Micro-ustioni: Le nanoparticelle metalliche depositate sull'epidermide, sotto l'effetto della radiazione focalizzata, agiscono come piastre calde microscopiche, causando sensazioni di pizzicore, bruciore elettrico e formicolio.
* Disfunzioni Neurologiche e Carico Risonante: Le frequenze a microonde penetrano i tessuti disturbando la barriera emato-encefalica. L'interazione tra le frequenze esterne e i materiali interni, come ossido di grafene e idrogeli (introdotti tramite iniezioni o alimentazione), causa riscaldamento degli organi interni, vertigini e acufeni (tinnitus), segni inequivocabili di accoppiamento di frequenza.
* Alterazione Ionica e Aria "Elettricamente Morta": L'attrito generato dai trilioni di particelle in oscillazione produce un eccesso di ioni positivi. Questo processo neutralizza gli ioni negativi, rendendo l'aria elettricamente satura e tossica, provocando stati di ansia, oppressione toracica e difficoltà respiratorie.
6. Sintesi strategica: l'atmosfera come arma energetica
In conclusione, le ondate di calore analizzate non sono riconducibili a cicli stagionali o alla narrazione ufficiale del "cambiamento climatico", la quale funge unicamente da copertura per operazioni belliche occulte. L'infrastruttura rilevata è un sistema integrato di controllo termico e biologico che utilizza l'atmosfera drogata da metalli come mezzo di trasmissione per armi a energia diretta.
L'analista deve rigettare categoricamente ogni interpretazione meteorologica tradizionale o metafisica, classificando l'evento esclusivamente come un'attivazione cinetica deliberata di un'infrastruttura d'arma puntata contro la popolazione e il territorio. Il cielo non è più un elemento naturale, ma un'architettura bellica operativa.

La malattia dei campi elettromagnetici, ecco i sintomi da non sottovalutarespieghiamo sintomi e terapia dell’elettrosens...
25/04/2026

La malattia dei campi elettromagnetici, ecco i sintomi da non sottovalutare
spieghiamo sintomi e terapia dell’elettrosensibilità. Con questo termine, si indica l’insieme dei disturbi biologici e psicologici, avvertiti da alcuni soggetti in prossimità di campi elettromagnetici (c.e.m.) ad alta e bassa frequenza.
Si tratta di sintomi provocati dalla vicinanza a telefoni cellulari, stazioni radiobase, wi-fi, radar, ripetitori radio-televisivi, ponti radio, elettrodotti e anche computers, elettrodomestici e impianti elettrici delle abitazioni. Si ritiene che le persone portatrici di protesi metalliche siano particolarmente esposte all’elettrosensibilità. La classe medica, soprattutto italiana, non è concorde nel definire cause e cure del problema. Altrove, è motivo di invalidità civile.
I sintomi dell’elettrosensibilità sono formicolio, prurito, insonnia, debolezza, mal di testa, nausea e malessere generale. Si riscontrano anche riduzione della memoria, bradicardia e disturbi dell’umore che possono degenerare in depressione. I pazienti riferiscono anche di accusare dolore, ad esempio quando hanno in tasca il cellulare. Oltre ai disturbi avvertiti, vi sono alcuni effetti biologici che secondo alcuni specialisti possono essere ricondotti all’esposizione ai campi elettromagnetici, come i danni a carico di alcuni organi. Tali problematiche possono sussistere persino con esposizione ai c.e.m per livelli inferiori ai valori limite convenuti dalle società scientifiche e fissati dalle leggi nazionali e internazionali. In alcuni casi, è possibile individuare un evento scatenante dell’elettrosensibilità: ad esempio, un incidente elettrico che provoca folgorazione, a lungo termine, può causare i sintomi tipici di questo problema. Le occasioni di esposizione generalmente si concentrano a casa e sul posto di lavoro.
La malattia
I pazienti affetti da elettrosensibilità sono spesso costretti a pellegrinaggi in vari ospedali alla ricerca di uno specialista in grado di comprendere realmente la situazione. In Italia, c’è molta disinformazione sul problema e i pochi professori che se ne occupano, sono largamente osteggiati. Trattandosi di una patologia relativamente recente, spesso i soggetti si trovano nella difficoltà di individuare un interlocutore che conosca in maniera approfondita il problema dell’elettrosensibilità. Nei casi peggiori, l’incomprensione della classe medica conduce a diagnosi frettolose di patologie psichiatriche. Come per la patologia ambientale della Sensibilità Chimica Multipla, l’elettrosensibilità non figura, al momento, nell’elenco di malattie rare dell’Istituto Superiore della Sanità. Ricordiamo, invece, che è riconosciuta come patologia da alcuni Paesi come Canada, Spagna e Francia. In quest’ultima, in particolare, esistono zone franche, libere da campi elettromagnetici, dove i malati possono vivere in tranquillità. Una casa per le persone elettrosensibili e malati di sensibilità chimica multipla è stata realizzata anche a Zurigo; in Svezia, è considerata malattia invalidante. A livello internazionale, si parla di ipersensibilità ai campi elettromagnetici, Electromagnetic Hypersensitivity, EHS.
Terapia
La terapia dell’elettrosensibilità si basa principalmente sull’evitamento delle esposizioni ai campi elettromagnetici. Ridurne e magari azzerarne la frequenza, significa anche limitare i disturbi legati alla patologia. Spesso, i pazienti si trovano, a loro malgrado, a subire l’utilizzo dei wi-fi dei vicini che, da solo, può causare disabilità a chi è affetto da elettrosensibilità. In questo caso, la libertà personale tutelata legalmente va a limitare il diritto alla salute del malato. I pazienti, spesso, sono costretti a cambiare casa o modificarla per renderla abitabile, evitare mezzi e luoghi pubblici, cambiare radicalmente la propria vita sociale.

Ciò che è necessario per continuare a fornire buona cura alla natura è completamente caduto nell’ignoranza durante l’era...
24/04/2026

Ciò che è necessario per continuare a fornire buona cura alla natura è completamente caduto nell’ignoranza durante l’era del materialismo.

Anestetici Dentali e Microscopia: Osservazioni su Strutture Auto‑AssemblantiLa microscopia a contrasto di fase è una tec...
18/04/2026

Anestetici Dentali e Microscopia: Osservazioni su Strutture Auto‑Assemblanti
La microscopia a contrasto di fase è una tecnica ottica utilizzata per osservare campioni trasparenti o debolmente contrastati senza necessità di colorazione, sfruttando le differenze di fase della luce che attraversa il campione (Zernike, 1955).
In questo caso, la tecnica è stata applicata a campioni di anestetici dentali, con ingrandimenti compresi tra ×100 e ×200, dopo un periodo di incubazione di 22 ore in presenza di un router.
Secondo le osservazioni riportate, all’interno degli anestetici si formerebbero strutture che continuano a incubare e auto‑assemblarsi quando esposte a campi elettromagnetici (EMF), segnali 5G e router attivi. Durante l’incubazione, tali strutture svilupperebbero rapidamente filamenti simili a idrogel.
Viene inoltre affermato che, in ambienti privi di EMF e router, queste strutture si dissolverebbero.
Secondo quanto riportato, tutti gli anestetici analizzati da una rete internazionale di microscopisti conterrebbero questa tecnologia.
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Riferimenti scientifici pertinenti alla sola parte verificabile del testo
- Zernike F. How I Discovered Phase Contrast. Science. 1955.
- Murphy DB, Davidson MW. Fundamentals of Light Microscopy and Electronic Imaging. Wiley.
- Pluta M. Advanced Light Microscopy. Elsevier.
(Questi riferimenti riguardano esclusivamente la tecnica microscopica citata, poiché non esistono pubblicazioni scientifiche peer‑reviewed che documentino auto‑assemblaggio indotto da EMF/5G in anestetici dentali.)

A Latina arrivano i primi riconoscimenti ufficiali per danni alla salute legati alla somministrazione dei vaccini anti-C...
08/04/2026

A Latina arrivano i primi riconoscimenti ufficiali per danni alla salute legati alla somministrazione dei vaccini anti-Covid-19. Il nesso causale tra gravi patologie cardiache e neurologiche e la vaccinazione è stato accertato per due donne della provincia: una con dosi di AstraZeneca e l’altra con Pfizer.
I casi riguardano due donne della provincia per le quali è stato accertato il nesso causale tra la vaccinazione e gravi patologie, in particolare di natura cardiaca e neurologica. In un caso, legato al vaccino AstraZeneca, è stato riconosciuto un indennizzo a vita di circa 850 euro al mese, comprensivo anche degli arretrati. Per un secondo caso, relativo al vaccino Pfizer, è stato avviato un ulteriore accertamento medico-legale per definire con precisione l’entità del danno.
A seguire i procedimenti è l’avvocato Renato Mattarelli, che sta gestendo numerosi ricorsi simili, molti dei quali legati a problematiche cardiache, ematiche e neurologiche.

Indirizzo

Via Ribolle
Forlì-Cesena
47121

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