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È Cultura! 2026, BPPB e Fondazione BPPB ETS aprono le porte alla comunità con un programma di incontri, idee e nuove esp...
21/10/2026

È Cultura! 2026, BPPB e Fondazione BPPB ETS aprono le porte alla comunità con un programma di incontri, idee e nuove esperienze
Ha preso il via È Cultura!, il Festival promosso da ABI e ACRI per valorizzare il patrimonio culturale italiano e promuovere occasioni di incontro tra istituzioni, cittadini e territori.
Per l’edizione 2026 di È Cultura!, la Banca Popolare di Puglia e Basilicata partecipa quest'anno insieme alla Fondazione BPPB ETS, costituita nel marzo 2025 per promuovere progetti e iniziative di interesse sociale, culturale ed educativo.
La partecipazione congiunta delle due realtà, in occasione dell’edizione dedicata al tema “La cultura ti porta dove vorresti essere”, rafforza un impegno che la Banca porta avanti sin dalla prima edizione del Festival e che oggi si arricchisce del contributo della Fondazione. Attraverso attività complementari, BPPB e Fondazione BPPB ETS confermano così il proprio legame con il territorio e l’impegno a creare nuove opportunità di crescita, condivisione e partecipazione.
Gli incontri promossi dalla Banca prenderanno il via oggi, 21 ottobre, ad Altamura con un calendario di appuntamenti che spazia dall’educazione finanziaria alla prevenzione, dalla cultura d’impresa alla valorizzazione della tradizione gastronomica pugliese. A novembre, il calendario proseguirà con ulteriori iniziative e occasioni di approfondimento dedicate alla cultura e alla comunità.
Il percorso di È Cultura! testimonia la volontà di BPPB di contribuire alla diffusione della conoscenza e di favorire il dialogo con la comunità, attraverso esperienze che mettono in relazione persone, competenze e ambiti culturali diversi.
«La Fondazione BPPB ETS partecipa per la prima volta a È Cultura!, un’importante occasione per dare visibilità a progetti che promuovono la conoscenza e valorizzano il patrimonio storico e culturale. In questa edizione sostiene “Oriente Occidente – Lezioni di Storia 10 anni”, in programma al Teatro Petruzzelli di Bari fino al 20 dicembre 2026, e “Dialoghi della Murgia”, la rassegna dedicata al confronto e all’approfondimento di temi legati alla cultura e alla società. Due percorsi diversi, accomunati dalla volontà di offrire nuove chiavi di lettura del presente attraverso la storia, le idee e il confronto» – dichiara Giovanni Rosso, Presidente della Fondazione BPPB ETS.

Ci sarà un segreto in frate Francesco? A ottocento anni dal Transito, il suo messaggio parla ancora al presenteChe cosa ...
21/10/2026

Ci sarà un segreto in frate Francesco? A ottocento anni dal Transito, il suo messaggio parla ancora al presente

Che cosa rende Francesco d’Assisi una figura capace di attraversare i secoli e continuare a interrogare le coscienze? È la domanda al centro dell’incontro in programma domani, 22 ottobre, alle ore 19, nel chiostro di San Francesco, in occasione dell’ottavo centenario del suo Transito (1226-2026).
A guidare la riflessione sarà frate Massimo Vedova, frate minore conventuale e docente universitario di spiritualità francescana presso la Facoltà teologica Seraphicum di Roma. Un percorso alla scoperta della spiritualità del Poverello, per andare oltre l’immagine del santo conosciuto da tutti e cogliere il mistero di un’esistenza che, a distanza di otto secoli, conserva intatta la sua forza evocativa.
Ma in che cosa consiste il segreto di Francesco? Forse nella sua capacità di parlare all’uomo di ogni tempo attraverso una scelta radicale di semplicità, fraternità e pace. Un messaggio che non appartiene soltanto alla storia della Chiesa, ma che continua a interrogare la società contemporanea, segnata da conflitti, divisioni e dal bisogno di ritrovare relazioni autentiche.
Francesco invita ancora oggi a riscoprire l’essenziale, a riconoscere nell’altro un fratello e a vivere con maggiore rispetto verso ogni creatura. È questa la sorprendente attualità della sua testimonianza: non una lezione confinata nel passato, ma una proposta di vita capace di parlare al presente e di aprire nuove domande sul futuro.
L’incontro sarà dunque un’occasione per fermarsi, ascoltare e lasciarsi provocare da una figura che il tempo non ha reso distante. Perché, a ottocento anni dal suo Transito, il segreto di frate Francesco potrebbe essere proprio questo: aver trasformato la fede in uno stile di vita e aver lasciato un messaggio che continua a chiedere di essere vissuto, prima ancora che raccontato.

Locazioni turistiche, via libera alla legge regionaleIl Consiglio regionale della Puglia ha approvato la legge “Disposiz...
21/10/2026

Locazioni turistiche, via libera alla legge regionale

Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato la legge “Disposizioni in materia di locazioni turistiche e modifiche alla legge regionale 1 dicembre 2017, n. 49”, contenuta nel disegno di legge n. 76 del 19 maggio 2026.
Il provvedimento punta a regolamentare la diffusione degli affitti turistici, tutelando il tessuto sociale dei centri abitati e garantendo una maggiore disponibilità di case in affitto a lungo termine a prezzi accessibili. Tra gli obiettivi c’è anche quello di favorire una fruizione equilibrata del territorio nei Comuni pugliesi.
La nuova normativa consente ai Comuni con una maggiore densità turistica, tra i quali non figura Gravina in Puglia, di individuare specifiche zone nelle quali introdurre criteri e limiti per le locazioni turistiche, sia gestite in forma imprenditoriale sia non imprenditoriale.
I regolamenti comunali dovranno tenere conto di diversi fattori: il rapporto tra i posti letto destinati agli affitti turistici e la popolazione residente, la distribuzione e la capacità delle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere, le caratteristiche del tessuto urbano e la qualità dei servizi di accoglienza.
Un'attenzione particolare sarà riservata all'impatto degli affitti turistici sulla disponibilità di abitazioni a prezzi accessibili e sulla possibilità per i residenti di continuare a vivere nei centri abitati.
I Comuni dovranno inoltre prevedere misure transitorie per introdurre gradualmente i nuovi criteri e limiti, tenendo conto degli immobili già destinati alle locazioni turistiche nel rispetto delle norme vigenti.
La legge riguarda gli affitti di singoli appartamenti a uso abitativo destinati ai turisti, comprese le cosiddette locazioni brevi. Le disposizioni si applicano sia alle attività svolte in forma imprenditoriale sia a quelle non imprenditoriali.
È prevista, invece, l'esclusione per chi affitta la propria residenza principale. Una scelta in linea con l'impostazione della proposta europea nota come Affordable Housing Act, che prevede un trattamento differenziato per gli affitti dell'abitazione principale del proprietario.
Il tema riguarda una parte significativa dell'offerta ricettiva pugliese. Secondo i dati di ARET Pugliapromozione riferiti a settembre 2026, l'87,13% delle locazioni turistiche regionali è gestito in forma non imprenditoriale. La stessa modalità riguarda l'85,38% dei posti letto disponibili.
L'esclusione delle abitazioni principali mira quindi a distinguere le attività di affitto turistico organizzate da chi mette a disposizione la propria casa, spesso per integrare il reddito familiare.
Per Gravina in Puglia, che non rientra tra i Comuni individuati dalla norma come quelli a più alta densità turistica, non è prevista la possibilità di introdurre i limiti comunali specifici contemplati dal provvedimento. La legge affida infatti ai Comuni interessati il compito di definire eventuali restrizioni sulla base delle caratteristiche del territorio e degli effetti del fenomeno turistico sul mercato degli affitti residenziali.

Dialoghi nella Murgia, il sistema finanziario al centro del dibattito sulla crescita del SudSi è conclusa ieri la terza ...
21/10/2026

Dialoghi nella Murgia, il sistema finanziario al centro del dibattito sulla crescita del Sud

Si è conclusa ieri la terza edizione dei «Dialoghi nella Murgia», il ciclo di incontri avviato il 1° ottobre per approfondire diverse tematiche, accomunate dal filo conduttore «Umanesimo per l’Europa inquieta». Un’iniziativa che ha offerto occasioni di confronto e riflessione su questioni di attualità, grazie all’impegno del presidente della Fondazione Ettore Pomarici Santomasi, prof. Filippo Tarantino, e dei suoi collaboratori, ai quali va riconosciuto il merito di aver contribuito alla riuscita della manifestazione.
Particolarmente stimolante il tema dell’ultimo appuntamento, «Sistema finanziario e crescita del Sud», che ha riunito relatori qualificati, impegnati a vario titolo nel sistema economico e formativo pugliese, per discutere delle prospettive di sviluppo del Mezzogiorno e del ruolo che il credito può svolgere nel sostenerne la crescita.
L’avv. Leonardo Patroni Griffi, presidente della Banca Popolare di Puglia e Basilicata (BPPB), ha illustrato le strategie adottate da un istituto di credito radicato nel territorio, chiamato non soltanto a consolidare la propria presenza sul mercato, ma anche a svolgere un ruolo attivo nel sostenere le imprese e promuovere lo sviluppo economico del Sud.
La prof.ssa Candida Bussoli, presidente di Puglia Sviluppo S.p.A., ha posto l’attenzione sul fenomeno della progressiva desertificazione bancaria, determinata dalla riduzione degli sportelli da parte dei grandi istituti di credito. Un processo che, secondo quanto evidenziato nel suo intervento, indebolisce il legame tra risparmio e territorio, favorendo il trasferimento delle risorse finanziarie verso altre aree del Paese. Da qui la necessità di promuovere progetti capaci di coinvolgere congiuntamente soggetti pubblici e privati, per trattenere e valorizzare le risorse disponibili e trasformarle in opportunità concrete di sviluppo.
Sulla centralità della collaborazione tra pubblico e privato si è soffermato anche il dott. Enzo Tucci, docente a contratto presso il Policlinico di Bari, sostenitore del partenariato pubblico-privato quale strumento per favorire nuovi investimenti. Tra gli ambiti di intervento indicati figurano le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), esperienze che, attraverso la cooperazione tra cittadini, imprese, istituzioni e istituti bancari, possono contribuire alla sostenibilità ambientale e, al tempo stesso, offrire interessanti prospettive di investimento finanziario.
A coordinare il confronto è stato il giornalista Lino Patruno, che ha saputo guidare il dibattito con domande puntuali e mirate, favorendo l’approfondimento dei temi affrontati e sollecitando risposte concrete da parte dei relatori. Una conduzione efficace, che ha contribuito a mantenere viva l’attenzione del numeroso pubblico presente, composto in larga parte da studenti delle scuole superiori, attenti e partecipi nel corso dell’incontro.
Proprio ai giovani, prossimi a compiere scelte decisive per il proprio futuro, è stato rivolto un messaggio significativo: le decisioni da prendere al termine del percorso scolastico dovrebbero essere guidate soprattutto dalle proprie inclinazioni e aspirazioni, tenendo presente l’importanza della formazione, dell’impegno e della determinazione nel perseguire gli obiettivi prefissati.
Il messaggio conclusivo dei «Dialoghi nella Murgia» ha così intrecciato economia, formazione e responsabilità individuale, richiamando l’esigenza di costruire nuove prospettive di crescita per il Mezzogiorno attraverso la collaborazione tra istituzioni, sistema finanziario, imprese e giovani. Un confronto che, nel solco del tema scelto per questa edizione, ha ribadito il valore della persona e delle competenze come risorse fondamentali per affrontare le sfide di un’Europa inquieta e di un Sud chiamato a valorizzare pienamente le proprie potenzialità.

Cimitero di Gravina, nuovi orari e disposizioni per il periodo di OgnissantiIn vista della ricorrenza di Ognissanti e de...
20/10/2026

Cimitero di Gravina, nuovi orari e disposizioni per il periodo di Ognissanti
In vista della ricorrenza di Ognissanti e della Commemorazione dei defunti, il Comune di Gravina in Puglia ha disposto, con un’ordinanza sindacale, una serie di misure che regolano l’accesso e le attività all’interno del cimitero comunale.
Le disposizioni riguardano la sospensione delle operazioni cimiteriali non urgenti, l’ampliamento degli orari di apertura, la circolazione dei veicoli e l’introduzione dell’orario invernale.
Dal 22 ottobre al 3 novembre 2026 saranno sospese tutte le operazioni cimiteriali, fatta eccezione per le ordinarie attività di sepoltura, comprese tumulazioni e inumazioni. Nello stesso periodo saranno sospesi o non potranno essere avviati i lavori di manutenzione, salvo quelli urgenti e indispensabili per garantire la pubblica incolumità.
Per agevolare le visite dei cittadini, dal 26 ottobre al 2 novembre il cimitero resterà aperto con orario continuato, dalle 8:30 alle 17:30.
Ulteriori limitazioni riguarderanno la circolazione dei veicoli autorizzati al trasporto di persone con disabilità o con difficoltà motorie. Dal 29 ottobre al 3 novembre sarà sospeso l’ingresso e il transito di questi mezzi nell’area cimiteriale. Per garantire gli spostamenti all’interno del cimitero, sarà comunque disponibile un servizio di navetta circolare.
Infine, dal 3 novembre 2026 al 4 aprile 2027 entrerà in vigore l’orario invernale. Il cimitero sarà aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 17:00.
L’ordinanza definisce così le modalità di accesso e di svolgimento delle attività cimiteriali nelle settimane interessate dalle ricorrenze di inizio novembre e per il successivo periodo invernale.

Chiesa rupestre di Santa Maria degli Angeli ancora chiusa: dal Comune tacciono sui motiviNel dare notizia della chiusura...
20/10/2026

Chiesa rupestre di Santa Maria degli Angeli ancora chiusa: dal Comune tacciono sui motivi

Nel dare notizia della chiusura della chiesa di San Basilio, avevamo evidenziato una situazione che destava preoccupazione. Siamo pertanto lieti di apprendere quanto comunicato dal Consorzio Turistico “Gravina in Murgia” che, attraverso un post di commento, ha annunciato il ritorno alla fruibilità del sito.
Una notizia positiva, dunque, che tuttavia non cancella le perplessità legate a un’altra situazione che abbisogna di chiarimenti: la chiusura della chiesa rupestre di Santa Maria degli Angeli.
Nei pressi del complesso è ancora presente un cartello che annuncia lavori finalizzati al recupero e alla valorizzazione del sito, con data di inizio degli interventi fissata al 10 ottobre 2025 e termine previsto per il 10 marzo 2026.
Eppure, nonostante la scadenza indicata sia ormai trascorsa da oltre sette mesi, il cartello è ancora lì e il complesso risulta tuttora non fruibile al pubblico. Una situazione che solleva inevitabili interrogativi: i lavori sono stati effettivamente conclusi? Se sì, quali sono le ragioni che impediscono la riapertura? E, in caso contrario, quali sono i tempi previsti per il completamento degli interventi?
Domande legittime, soprattutto considerando che si tratta di un bene di proprietà comunale e di un luogo che merita attenzione per il suo valore storico, culturale e turistico.
La questione assume ulteriore rilevanza se si considera la posizione del complesso, nelle vicinanze del Bastione, anch’esso chiuso, e del ponte acquedotto, ormai conosciuto e visitato non soltanto dai cittadini locali, ma anche da numerosi turisti. Un’area di indubbio interesse, dunque, che potrebbe rappresentare una risorsa importante per la valorizzazione del patrimonio cittadino, ma che continua a fare i conti con chiusure e mancate spiegazioni.
Ancora una volta, quindi, ci rivolgiamo all’Amministrazione comunale, chiedendo chiarezza sulle ragioni che impediscono la riapertura della chiesa rupestre di Santa Maria degli Angeli e sui tempi necessari per restituire il sito alla comunità e ai visitatori.
Purtroppo, non è la prima volta che questioni sollevate nell’interesse della collettività restano senza risposte. È il caso, ad esempio, della mancata installazione di una pedana per consentire l’accesso all’albergo diurno e, ancor più grave, dell’assenza di un bagno per le persone con disabilità all’interno della struttura. Una problematica, quest’ultima, tornata all’attenzione pubblica proprio questa mattina attraverso le pagine della Gazzetta del Mezzogiorno.
Non si tratta di polemiche fini a sé stesse, ma di questioni concrete che riguardano la fruibilità dei beni pubblici, l’accessibilità dei servizi e il diritto dei cittadini a conoscere le ragioni delle decisioni — o delle mancate decisioni — di chi amministra la città.
Il silenzio, però, non può sostituire le risposte. Quando vengono sollevati interrogativi su beni pubblici e servizi destinati alla comunità, è doveroso che l’Amministrazione fornisca chiarimenti, indichi eventuali criticità e comunichi tempi certi per la loro risoluzione.
Ci auguriamo, pertanto, che questa volta gli amministratori ritengano opportuno intervenire e dare risposte precise. La comunità non chiede altro che trasparenza, attenzione e fatti concreti.
La domanda resta semplice: perché la chiesa rupestre di Santa Maria degli Angeli è ancora chiusa e quando potrà finalmente riaprire le sue porte?

Caro carburante, le proteste si allargano: l’autotrasporto chiede risposte concreteIl perdurare delle manifestazioni con...
20/10/2026

Caro carburante, le proteste si allargano: l’autotrasporto chiede risposte concrete
Il perdurare delle manifestazioni contro il caro carburante sta spingendo i mezzi di comunicazione nazionali e le forze politiche a prendere posizione, alimentando il dibattito sulle cause dei rincari e sulle possibili soluzioni per sostenere le categorie più colpite.
Dalle prime dichiarazioni, come quella del ministro Lollobrigida, che ha affermato: «Bloccare le strade per impedire ai prodotti di essere distribuiti è un reato», il confronto si è progressivamente ampliato, coinvolgendo esponenti politici e rappresentanti dei settori produttivi, chiamati a esprimersi sulle ragioni della protesta e sugli interventi che si intendono mettere in campo.
Intanto, le mobilitazioni proseguono in Puglia; da Altamura, diversi camion hanno raggiunto la sede della Regione per portare all’attenzione delle istituzioni le crescenti difficoltà del comparto dell’autotrasporto e sollecitare misure concrete a sostegno degli operatori, sempre più alle prese con costi di gestione difficili da sostenere.
La situazione richiede risposte in tempi brevi, soprattutto alla luce della possibilità che altre categorie produttive si uniscano alla protesta, ampliandone ulteriormente la portata. Nel frattempo, si segnalano già difficoltà nella distribuzione delle merci e una minore disponibilità di alcuni prodotti alimentari nei grandi centri di distribuzione.
Il rischio è che il protrarsi della mobilitazione possa ripercuotersi sull’intera filiera commerciale, con conseguenze per le imprese, i consumatori e l’approvvigionamento dei beni di prima necessità. Per questo, diventa sempre più urgente un confronto tra istituzioni e rappresentanti delle categorie coinvolte, capace di individuare interventi efficaci e tempestivi per contenere l’impatto del caro carburante e scongiurare ulteriori disagi.

Gli ambulatori SCAP a supporto dei Pronto Soccorso: 21.500 accessi sino a settembre, oltre 33mila nel 2025Al fianco dell...
20/10/2026

Gli ambulatori SCAP a supporto dei Pronto Soccorso: 21.500 accessi sino a settembre, oltre 33mila nel 2025

Al fianco delle attività dei pediatri c’è anche lo SCAP. Nei primi nove mesi del 2026 gli ambulatori SCAP (Servizio di Consulenza Ambulatoriale Pediatrica) della ASL Bari hanno registrato oltre 21.500 accessi, confermando il ruolo sempre più centrale del servizio nell'assistenza pediatrica territoriale. Con due finalità prioritarie: la presa in carico senza lunghe attese e l’azione di “filtro” a favore dei Pronto Soccorso, dove piccoli pazienti e genitori accedono solo se è strettamente necessario.
Nel corso del 2025 gli accessi complessivi erano stati oltre 33 mila, con una media superiore ai 2.700 accessi mensili distribuiti nei sette ambulatori SCAP attivi negli Ospedali della Murgia, San Paolo, , Corato, Molfetta, Monopoli, Giovanni XXIII e nel Punto di Primo Intervento del PTA di Bitonto. I dati mostrano un andamento strettamente correlato alla stagionalità delle malattie infettive e respiratorie, con una maggiore affluenza nei mesi invernali – a dicembre il picco di oltre 4mila accessi nel 2025 - e una fisiologica riduzione durante il periodo estivo, in cui tra giugno e settembre di quest’anno si oscilla tra un minimo di 1.600-1.700 e 2.200 accessi nelle diverse sedi. Complessivamente, nella prima parte del 2026 la media di accessi mensili si è attestata sui 2.400, in flessione rispetto all’anno precedente. Gli ambulatori del Giovanni XXIII e di Monopoli (da giugno riconvertito in struttura territoriale) si confermano tra i più frequentati: quasi 6mila e 5.800 accessi ciascuno nel 2025 e oltre 4.116 e 3.443 nei primi nove mesi del 2026.
Il Servizio di Consulenza Ambulatoriale Pediatrica (SCAP) della ASL Bari è un modello assistenziale progettato per offrire un punto di riferimento sanitario qualificato durante festivi e prefestivi, in assenza dei pediatri di famiglia. È un servizio di continuità assistenziale pediatrica di primo livello che si inserisce nel processo di integrazione tra assistenza territoriale e rete ospedaliera. Il suo obiettivo principale è la presa in carico tempestiva dei piccoli pazienti affetti da patologie acute a bassa complessità (classificate come "codici bianchi”, ad esempio febbre, dolore addominale, otite, ecc.), evitando accessi impropri in Pronto Soccorso e alleggerendo la pressione sulle strutture di emergenza-urgenza.
Negli ambulatori SCAP ASL Bari operano 140 pediatri di libera scelta che effettuano visite, valutazioni cliniche ed eventuali indicazioni terapeutiche, contribuendo a migliorare la funzionalità dei Pronto Soccorso e assicurando ai bambini una presa in carico rapida ed efficace sul territorio. In servizio, al fianco dei pediatri, ci sono anche numerosi infermieri impiegati a rotazione.
Per consentire agli ambulatori SCAP di rispondere in modo efficace alle esigenze delle famiglie, è importante che il servizio venga utilizzato per problematiche pediatriche acute che non possono attendere il normale orario di apertura del pediatra di libera scelta, ma che comunque non rappresentano situazioni di emergenza. In presenza di condizioni gravi o potenzialmente pericolose per la vita del bambino è invece necessario rivolgersi immediatamente al Numero Unico di Emergenza 112 o al Pronto Soccorso. Un utilizzo appropriato dello SCAP permette quindi di garantire tempi di risposta più rapidi, un'assistenza più efficace e una migliore organizzazione dell'intera rete sanitaria territoriale.
Il Servizio è rivolto a tutti i bambini e bambine di età compresa tra 0 e 16 anni.
Il Servizio garantisce assistenza sabato, domenica, prefestivi e festivi dalle ore 8:00 alle ore 20:00.
L'accesso al Servizio è diretto e gratuito, senza necessità di prenotazione o di impegnativa.

Servizio integrato di igiene urbana dell'ARO BA/4. Comunicazione di eventi eccezionali - difficoltà di approvvigionament...
19/10/2026

Servizio integrato di igiene urbana dell'ARO BA/4. Comunicazione di eventi eccezionali - difficoltà di approvvigionamento carburante e possibili criticità nel servizio di igiene urbana

Raccolgo e Noi Vivere Srls comunicano formalmente che, a seguito dei blocchi stradali attualmente in corso sul territorio pugliese e in altre regioni del Sud Italia, connessi alla vicenda ex Ilva e allo sciopero degli autotrasportatori, le società potrebbero incontrare impedimenti significativi nell'espletamento del servizio di raccolta e di conferimento presso gli impianti di trattamento convenzionati, a causa della crescente difficoltà di approvvigionamento del carburante, risultato esaurito o scarsamente disponibile presso numerose stazioni di servizio.
Le limitazioni alla viabilità, unite alla carenza di carburante, potrebbero determinare ritardi nelle attività programmate e, in caso di protrarsi della situazione, l'impossibilità materiale di effettuare i servizi di raccolta previsti. Analoghe difficoltà potrebbero riguardare il successivo conferimento dei rifiuti presso gli impianti di recupero e smaltimento unitamente al ritiro degli indumenti usati, anch'essi non pienamente raggiungibili per le medesime cause.
Trattandosi di circostanze di carattere eccezionale e indipendenti dalla volontà della scrivente, si precisa che gli eventuali disservizi che dovessero verificarsi non potranno essere imputati a responsabilità delle società. Le stesse si impegnano a ripristinare la piena regolarità del servizio non appena la situazione sarà normalizzata, e a mantenere aggiornata l'Amministrazione sull'evolversi della stessa.

Gravina-Altamura, marcia per la pace del 24 ottobre: partecipare è un dovere civile, nessuno resti a guardareContro le g...
19/10/2026

Gravina-Altamura, marcia per la pace del 24 ottobre: partecipare è un dovere civile, nessuno resti a guardare
Contro le guerre, il riarmo e la strage degli innocenti, serve una mobilitazione ampia e determinata. Il 24 ottobre tutti in marcia per far sentire la voce dei cittadini e chiedere un futuro di pace.
Associazioni, istituzioni e semplici cittadini sono al lavoro da tempo per organizzare al meglio la marcia per la pace Gravina-Altamura, in programma il prossimo 24 ottobre. Un appuntamento che vuole trasformarsi in una grande manifestazione collettiva, capace di unire territori, sensibilità e generazioni diverse attorno a un messaggio chiaro e irrinunciabile: la pace non può essere soltanto una parola, deve diventare un impegno concreto di tutti.
Oggi più che mai è necessaria una partecipazione massiccia. Occorre far arrivare la voce dei cittadini a chi detiene il potere decisionale, a chi alimenta conflitti e sostiene la corsa agli armamenti, mentre a pagare il prezzo più alto sono migliaia di persone innocenti, vittime di guerre e interessi economici e politici.
Non possiamo abituarci alle immagini di distruzione, alle città rase al suolo, ai bambini uccisi e alle popolazioni costrette a fuggire. Non possiamo considerare inevitabile una spirale di violenza che sottrae risorse alla vita, al lavoro, alla sanità, all'istruzione e al futuro delle nuove generazioni.
È il momento di dire basta alla corsa al riarmo e di chiedere con forza che le risorse e le energie siano investite nella diplomazia, nel dialogo e nella costruzione della pace. Una richiesta che deve partire dal basso, dalle comunità, dalle piazze, dalle coscienze di ciascuno di noi.
Per questo l'invito è rivolto a tutti: cittadini, famiglie, giovani, associazioni, studenti e rappresentanti delle istituzioni. Non basta condividere un messaggio sui social o dichiararsi favorevoli alla pace. È necessario esserci, partecipare, camminare insieme e dimostrare che esiste una comunità disposta a mobilitarsi per difendere i valori della convivenza e della solidarietà.
La marcia Gravina-Altamura coinvolge anche numerosi Comuni del territorio e rappresenta un'occasione importante per rafforzare una rete di partecipazione e sensibilizzazione. Più saremo, più forte sarà il messaggio. Ogni presenza conta: restare a casa significa rinunciare a far sentire la propria voce proprio quando c'è più bisogno di unirla a quella degli altri.
Il 21 ottobre il Concerto per la Pace
Nel percorso di avvicinamento alla manifestazione, il comitato promotore di Gravina organizza per mercoledì 21 ottobre il Concerto per la Pace, in programma alle ore 19.30 presso la sala convegni della Fondazione E. Pomarici Santomasi, in via Museo 20.
La serata proporrà musiche di Chopin e Creston e sarà introdotta dall'avvocata Rosa Fiore, referente del comitato promotore. Un appuntamento culturale che vuole contribuire a diffondere, attraverso il linguaggio universale della musica, un messaggio di dialogo, fratellanza e rifiuto della guerra.
Il concerto sarà un'ulteriore occasione per ritrovarsi, condividere le ragioni della mobilitazione e prepararsi alla marcia del 24 ottobre.
L'appello è semplice e diretto: partecipiamo, coinvolgiamo amici e familiari, facciamo circolare l'iniziativa. Il 24 ottobre non lasciamo che a parlare siano soltanto le armi. Facciamo sentire la voce dei popoli, la voce di chi crede che la pace sia possibile e che costruirla sia una responsabilità di tutti.

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