20/10/2026
Perché l’omeopatia ebbe successo ai tempi del suo fondatore, Samuel Hahnemann?
Perché la medicina ufficiale di allora combinava parecchi guai a causa di teorie e pratiche le quali non erano basate sulle evidenze scientifiche come accade oggi. Teorie umorali che dovevano incasellare tutta l’umanità, stelle, odori cattivi.
E le pratiche? Ancor peggio!
Salassi, purghe a oltranza, oltre a interventi chirurgici senza igiene né anestesia.
Hahnemann volle creare un sistema che non fosse pericoloso, e ci riuscì.
Non curava, ma nemmeno faceva danni diretti. Durante le epidemie di colera i pazienti degli omeopati morivano di meno: non grazie ai granuli, ma perché nessuno li dissanguava e bevevano molti liquidi. Molti altri guarivano da malesseri passeggeri che sarebbero passati comunque.
E oggi? La revisione più ampia mai fatta ha concluso che non esiste nessuna malattia per cui l’omeopatia abbia prove affidabili di efficacia. Il rischio vero è rinunciare alle cure che funzionano, o rimandarle.
Sono un erborista, e non parlo male dell’omeopatia: dico solo che non funziona. Alcune erbe hanno dimostrato scientificamente di funzionare. Non esiste, invece, un solo prodotto omeopatico del quale sia stata riconosciuta l’efficacia.
Tant’è vero che, in Italia, sulle confezioni dí prodotti omeopatici deve comparire per legge la scritta “senza indicazioni terapeutiche approvate”.
Per fortuna lo Stato non li rimborsa. Però in alcune regioni, come la Toscana, l’omeopatia si offre negli ambulatori pubblici, e lì paghiamo anche noi.
Erboristeria Efficace + Bartolomeo Antonio Scalzi = cell. 347 000 0450 e poi: Il Fatto Alimentare; Angelo Verde; Gianluca Riccio; Giuseppe De Marco; LinkedIn; okness.it - Alessandro Barelli; Marco Cappato; Dante Gerardo Veneziani.