31/10/2026
Quando smettiamo di guardare, cominciamo davvero a sentire?
In queste settimane, a causa del mio problema al ginocchio, sto insegnando yoga senza poter dimostrare le posizioni.
Guido le lezioni soltanto con la voce. E i miei allievi, che praticano con me da anni, stanno rispondendo benissimo.
Questa esperienza mi ha fatto riflettere.
Siamo così abituati ad affidarci alla vista che, anche sul tappetino, spesso cerchiamo di riprodurre una posizione osservandone la forma.
Ma cosa succede quando quel riferimento viene meno?
Dobbiamo ascoltare le indicazioni, riconoscere dove si trova il nostro corpo nello spazio, percepire come si muove, come si organizza, dove distribuisce il peso.
L’attenzione può spostarsi dall’immagine che cerchiamo di riprodurre alle sensazioni che stiamo vivendo.
Naturalmente, guardare è utile. E ascoltare non significa automaticamente essere più consapevoli.
Ma forse, ogni tanto, rinunciare a un riferimento esterno può aiutarci a sviluppare un ascolto più profondo.
E ricordarci che una posizione yoga non è soltanto una forma da raggiungere, ma un’esperienza da esplorare.