04/01/2026
ยซPer stare in buona salute bisogna evitare il mercato della medicina. Io non mangio mai a pranzo: i miei farmaci sono il cinema, il teatro, le conferenzeยป.
LโItalia รจ il Paese dellโUnione europea con il piรน alto numero di anziani. Tuttavia, se si guarda alla durata della vita in buona salute, scendiamo sensibilmente nella classifica. Nellโultima parte dellโesistenza compaiono spesso piรน patologie, anche due o tre per persona.
Finora la medicina รจ stata orientata soprattutto verso le cure e le terapie, che hanno creato un enorme mercato. Cosรฌ ci siamo dimenticati di un aspetto fondamentale: non tutte le malattie โpiovono dal cieloโ, molte dipendono dai nostri stili di vita. In Italia, per esempio, ci sono 3,7 milioni di persone con diabete, una patologia che comporta gravi complicazioni per vista, cuore e reni, ma che in larga parte รจ evitabile. La prevenzione deve tornare al primo posto.
Da dove si comincia?
Dalla formazione dei dirigenti: non abbiamo una Scuola superiore di sanitร e troppo spesso i manager sono nominati per vicinanza politica. Bisogna poi parlare di salute anche a scuola: basterebbe unโora alla settimana, ed รจ assurdo che il Ministero dellโIstruzione non trovi il tempo per farlo. Anche nelle facoltร di Medicina la prevenzione dovrebbe avere un ruolo centrale. I medici non dovrebbero prescrivere solo farmaci, ma anche buone abitudini: camminare almeno tre chilometri al giorno, perdere peso quando serve. E dovrebbero essere valutati sui risultati di salute dei pazienti: quanti hanno smesso di fumare, quanti non sono piรน obesi. Un altro fattore decisivo รจ la comunicazione.
Lโinformazione sulla salute dovrebbe essere indipendente, mentre oggi รจ spesso condizionata dal mercato. Non esiste un giurรฌ che vigili seriamente sulla pubblicitร : lโOrdine dei medici dovrebbe alzare la voce per pretendere informazioni libere da interessi commerciali.
In Italia ci sono ancora 12 milioni di fumatori. Le si*****te non causano solo il tumore al polmone, ma rappresentano un fattore di rischio per almeno 27 malattie, tra cui cataratta e artrite reumatoide. Le conseguenze vanno oltre la salute individuale: coltivare tabacco significa destinare terreno alla produzione di veleno; le 40 miliardi di si*****te fumate ogni anno generano emissioni di PM2.5; i mozziconi finiscono prima a terra, poi nellโacqua e infine nel cibo. Lo stesso effetto a catena riguarda le scelte alimentari: consumiamo molta carne e siamo tra i Paesi con piรน allevamenti intensivi, che richiedono mangimi coltivati sottraendo terreno alle foreste.
A 95 anni continua a non assumere farmaci?
ยซSe ne avessi bisogno li prenderei. Ma non serve assumerli per propagandaยป.
La ricetta per una lunga vita in salute?
ยซSeguire la dieta mediterranea, che privilegia frutta, verdura, pesce e carboidrati complessi; consumare poca carne e pochi grassi; mangiare in modo vario e moderato. Le calorie devono essere proporzionate allโattivitร svolta. Io, per esempio, non mangio a pranzo. Poi attivitร fisica, almeno sette ore di sonno e relazioni sociali. Al Mario Negri abbiamo seguito per quindici anni duemila ottantenni: il rischio di problemi cognitivi รจ risultato maggiore in chi aveva pochi rapporti sociali. Vanno coltivati anche dopo la pensioneยป.
Lei come mantiene le relazioni?
ยซLavoro ogni giorno in istituto. Mercoledรฌ ero a San Donato a parlare con 400 studenti, oggi vado a Roma al Comitato di bioetica. Bisogna trovare un equilibrio: sapere che domani potresti non esserci, ma se ci sei devi fare qualcosaยป.
Milano aiuta gli anziani in questo percorso?
ยซSono legato alle mie origini bergamasche, ma Milano offre tutto: cinema, teatri, conferenze. E permette anche di trovare supporto per organizzare iniziativeยป.
Estratto da unโintervista al Corriere della Sera, marzo 2024.
Silvio Garattini, fondatore e presidente dellโIstituto Mario Negri, oncologo, farmacologo e ricercatore, oggi 97enne.