23/09/2026
https://www.facebook.com/Federfarmanapoli/posts/1764829835651893
Talvolta si tende a dire "semplicemente" Holter, senza conoscere la differenza tra due diversi tipi di esame.
Holter cardiaco e pressorio sono due accertamenti diversi che registrano parametri differenti.
Ma iniziamo a spiegare l'origine del termine “Holter” che prende il nome da Norman J. Holter, il ricercatore statunitense che sviluppò uno dei primi sistemi portatili per registrare l’attività cardiaca per periodi prolungati.
Oggi esistono principalmente due tipi di monitoraggio: l’Holter cardiaco e l’Holter pressorio.
L’Holter cardiaco registra continuamente l’attività elettrica del cuore, generalmente per 24 o 48 ore, attraverso alcuni elettrodi applicati sul torace e collegati a un piccolo dispositivo portatile.
Può essere utile per individuare alterazioni del ritmo cardiaco, palpitazioni, aritmie o episodi che possono non comparire durante un normale elettrocardiogramma eseguito in pochi minuti.
L’Holter pressorio, invece, misura automaticamente la pressione arteriosa a intervalli regolari durante il giorno e la notte, solitamente nell’arco di 24 ore.
Si effettua indossando un bracciale collegato a un piccolo registratore portatile e permette di osservare come varia la pressione nelle normali attività quotidiane, durante il riposo e durante il sonno.
Entrambi gli esami sono non invasivi e consentono di raccogliere informazioni utili sull’andamento dell’attività cardiaca o della pressione nell’arco della giornata.
In farmacia è possibile effettuare questi esami in modo semplice, anche con l'impegnativa del medico.
Per sapere se e quale monitoraggio sia indicato nel proprio caso, è sempre importante fare riferimento al medico o chiedere consiglio al farmacista.