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16/10/2026

È normale che l'introduzione dello speculum in v4gina faccia male?

Dopo il parto, il rapporto con il proprio corpo può cambiare profondamente. E l'allattamento può avere un ruolo anche ne...
12/10/2026

Dopo il parto, il rapporto con il proprio corpo può cambiare profondamente. E l'allattamento può avere un ruolo anche nella vita intima della coppia, non soltanto sul piano fisico, ma anche su quello psicologico e culturale.

Uno studio qualitativo ha esplorato le esperienze di 10 madri tra il 3° e il 6° mese dopo il parto, attraverso interviste individuali. Dall'analisi sono emersi tre temi principali: evitare i rapporti intimi, viverli come una responsabilità da mantenere e cercare strategie per affrontare i cambiamenti legati all'allattamento.
Ma cosa può esserci dietro queste esperienze?

Il rapporto con il proprio corpo può trasformarsi. Il seno, che prima poteva essere vissuto anche come una parte del corpo legata al piacere, può assumere un significato nuovo, associato al nutrimento del bambino.

Il desiderio e l'intimità risentono di più fattori: i cambiamenti fisiologici dopo il parto, le esperienze psicologiche e le dinamiche di coppia.

Anche le aspettative sociali e culturali contano. In alcuni contesti, la maternità e l'allattamento possono essere percepiti come incompatibili con la dimensione erotica. Altre donne, invece, possono sentire di dover mantenere l'intimità di coppia per rispondere alle aspettative sul proprio ruolo. Questa tensione può generare disagio, soprattutto quando ciò che una donna sente non coincide con ciò che pensa di dover fare.

È importante precisare che si tratta di uno studio qualitativo condotto su sole 10 partecipanti: non permette di generalizzare questi risultati a tutte le madri. Offre però uno spunto importante per comprendere esperienze che rischiano di rimanere poco raccontate.

La maternità non cancella la dimensione erotica, ma può trasformare il modo in cui viene vissuta. Per questo, parlare di allattamento e intimità durante il percorso nascita può aiutare le coppie a comprendere i cambiamenti senza trasformarli in un obbligo o in una fonte di colpa.

📚Akbaş, P., Özkan Şat, S. Being a Partner or a Mother: Breastfeeding Mothers’ Perceptions and Experiences of Breast Milk and S*xuality in the Postpartum Period. Arch S*x Behav (2026)

09/10/2026

Aria dalla v4gina, a cosa è dovuto?

**na

Sì, secondo uno studio pilota pubblicato sul Journal of S3xual Medicine, che ha analizzato 171 donne per 14 giorni, i ca...
04/10/2026

Sì, secondo uno studio pilota pubblicato sul Journal of S3xual Medicine, che ha analizzato 171 donne per 14 giorni, i cambiamenti nella durata del sonno notturno corrispondono a variazioni della risposta s3ssuale femminile e dell'attività s3ssuale.

I ricercatori hanno osservato che una maggiore durata del sonno era associata a un maggiore desiderio s3ssuale il giorno successivo.

In particolare, ogni ora in più di sonno era associata ad un aumento del 14% della probabilità di avere un rapporto s3ssuale con il partner il giorno successivo.

Lo studio ha inoltre rilevato un'associazione tra una maggiore durata media del sonno e una migliore risposta genitale.

Insomma, il sonno non riguarda soltanto energia e benessere generale, può essere collegato anche alla nostra s3ssualità.

📚Kalmbach, David A.; Arnedt, J. Todd; Pillai, Vivek; Ciesla, Jeffrey A. . (2015). The Impact of Sleep on Female S*xual Response and Behavior: A Pilot Study. The Journal of S*xual Medicine, 12(5), 1221–1232. doi:10.1111/jsm.12858

02/10/2026

Tutte le donne sperimentano 0rgasmi multipli?

Ti è mai capitato di guardarti allo specchio e sentirti bella un giorno, per poi percepirti completamente diversa il gio...
28/09/2026

Ti è mai capitato di guardarti allo specchio e sentirti bella un giorno, per poi percepirti completamente diversa il giorno dopo?
Il tuo corpo non è necessariamente cambiato, può essere cambiato il modo in cui lo stai percependo.

Uno studio ha analizzato proprio quanto l'immagine che le donne hanno del proprio corpo possa variare nella vita quotidiana, le ricercatrici hanno seguito 108 donne, osservando non soltanto il loro livello di soddisfazione corporea, ma anche quanto questa esperienza cambiasse da un momento all'altro.

È emerso che l'immagine corporea non è un'esperienza completamente stabile, alcune donne mostravano variazioni maggiori nel modo in cui percepivano e valutavano il proprio aspetto.

Una maggiore variabilità era associata anche al grado di importanza attribuito al proprio aspetto e al modo in cui le donne cercavano di gestire le preoccupazioni legate alla propria immagine. Questo è interessante perché ci ricorda che «mi vedo brutta» non descrive necessariamente una caratteristica stabile del proprio corpo ma descrive anche uno stato psicologico che può cambiare.

E forse è proprio per questo che confrontarsi continuamente con il proprio aspetto, controllarlo o cercare rassicurazioni può diventare controproducente: più attenzione dedichiamo a come ci vediamo, più la nostra percezione può diventare sensibile alle variazioni del momento.
Quindi, se oggi ti piaci meno di ieri, non significa necessariamente che il tuo corpo sia cambiato, potrebbe essere cambiato il modo in cui lo stai guardando.

📚Bibliografia: Melnyk SE, Cash TF, Janda LH. Body image ups and downs: prediction of intra-individual level and variability of women's daily body image experiences. Body Image. 2004 Sep;1(3):225-35. doi: 10.1016/j.bodyim.2004.03.003. PMID: 18089155.

24/09/2026

Le dimensioni del clit0ride sono direttamente proporzionali al piacere femminile?

La s3ssualità fa parte della salute, eppure, in ambito sanitario, se ne parla ancora troppo poco. Una revisione qualitat...
20/09/2026

La s3ssualità fa parte della salute, eppure, in ambito sanitario, se ne parla ancora troppo poco. Una revisione qualitativa ha analizzato le esperienze degli operatori sanitari relativamente al perché non indagano la sfera s3ssuale dei propri pazienti.

Le motivazioni emerse sono molte ma tra gli ostacoli più frequenti c'erano la paura di «aprire un vaso di Pandora», la mancanza di tempo, formazione e risorse, il timore di non avere abbastanza competenze, la paura di offendere il paziente e il disagio personale del professionista.

In altre parole, a volte il problema non è che il paziente non voglia parlarne, è che nessuno gli ha mai dato l'occasione di farlo.
E questo può essere particolarmente rilevante quando si parla di persone anziane, persone con disabilità, persone appartenenti a minoranze etniche o persone non eteros3ssuali: nello studio, infatti, alcune difficoltà degli operatori emergevano proprio nel confrontarsi con questi gruppi.

Parlare di s3ssualità in ambito sanitario non significa necessariamente fare domande intime senza motivo. Significa saper riconoscere quando questo aspetto può avere un ruolo nella salute della persona e creare uno spazio in cui possa parlarne senza sentirsi giudicata. Nell' addentrarsi in queste tematiche la formazione fa la differenza. A volte, una domanda semplice come «Come sta andando la sua vita intima?» può essere l'inizio di una conversazione che altrimenti non avverrebbe mai.

📚Bibliografia: Kerry Dyer, Roshan das Nair, Why Don't Healthcare Professionals Talk About S*x? A Systematic Review of Recent Qualitative Studies Conducted in the United Kingdom, The Journal of S*xual Medicine, Volume 10, Issue 11, November 2013, Pages 2658–2670

16/09/2026

Perdite v4ginali abbondanti sono segno di un problema infettivo?

**nali

Molte coppie si chiedono se durante la gravidanza sia sicuro avere rapporti s3ssuali, nella maggior parte delle gravidan...
13/09/2026

Molte coppie si chiedono se durante la gravidanza sia sicuro avere rapporti s3ssuali, nella maggior parte delle gravidanze fisiologiche e senza complicazioni, la risposta è sì.

Le evidenze disponibili non mostrano che i rapporti s3ssuali aumentino il rischio di parto pretermine o che provochino l'inizio spontaneo del travaglio nelle gravidanze a basso rischio. L'0rgasmo può provocare temporaneamente piccole contrazioni o crampi ma che non sono considerati pericolosi.

Naturalmente, durante la gravidanza il corpo cambia e può essere necessario modificare posizioni, ritmo e modalità per trovare ciò che è più confortevole. Ma ci sono situazioni in cui il discorso cambia, in presenza di alcune complicanze della gravidanza, il ginecologo può infatti consigliare di evitare i rapporti s3ssuali o alcune forme di p3netrazione.

Quindi la domanda non dovrebbe essere semplicemente "il s3sso in gravidanza è sicuro?"
La domanda corretta è: "questa gravidanza presenta condizioni per cui è necessario limitarlo?"

Per una gravidanza priva di complicazioni, non c'è motivo di considerare il s3sso come qualcosa da evitare automaticamente.

📚Bibliografia: Carbone L, De Vivo V, Saccone G, D'Antonio F, Mercorio A, Raffone A, Arduino B, D'Alessandro P, Sarno L, Conforti A, Maruotti GM, Alviggi C, Zullo F. S*xual In*******se for Induction of Spontaneous Onset of Labor: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. J S*x Med. 2019 Nov;16(11):1787-1795. doi: 10.1016/j.jsxm.2019.08.002. Epub 2019 Sep 11. PMID: 31521572.

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