Consultorio CEMP

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Consultorio CEMP Il Cemp è un consultorio privato laico, nato nel 1966. O anche solo per vedere che cos’è.

Il Cemp è un’associazione senza scopo di lucro. È un consultorio privato, laico autorizzato dalla Regione Lombardia dal 1981, ma nato nel lontano 1966, quando l’educazione sessuale era un miraggio e parlare di contraccezione era illegale. Il consultorio è un punto di riferimento per singoli, coppie e famiglie, per uomini e donne di qualsiasi età. Si occupa di tutti i problemi che riguardano la sessualità, la prevenzione, la maternità, la vita di relazione in generale, i rapporti di coppia o familiari, i problemi medici, psicologici o legali. Offre molti servizi ma in primo luogo molte informazioni: da quelle telefoniche ai colloqui con operatori qualificati che aiutano a capire di che cosa o di chi abbiamo bisogno. Che indirizzano alla struttura o all’esperto giusto oppure continuano l’assistenza trasformando i primi incontri informativi in un counselling d’appoggio. Potete passare dal Cemp per fare qualche domanda, per prendere (gratis) un opuscolo, per individuare l’esperto giusto, consultare un libro in biblioteca.

C'è un filo che attraversa la storia dei consultori e che continua a essere centrale anche oggi: l'autonomia delle perso...
12/10/2026

C'è un filo che attraversa la storia dei consultori e che continua a essere centrale anche oggi: l'autonomia delle persone.

Un consultorio può offrire visite, colloqui, consulenze e percorsi.

Ma può anche fare qualcosa di meno visibile e altrettanto importante: mettere una persona nella condizione di comprendere meglio ciò che le sta accadendo.

Sapere.

Fare domande.

Conoscere le possibilità.

Valutare.

Scegliere.

Per questo informazione e salute non sono due cose separate.

Quando una persona comprende ciò che riguarda il proprio corpo, la propria relazione, la propria gravidanza o il proprio benessere psicologico, può partecipare in modo più consapevole alle decisioni che la riguardano.

È un'idea profondamente legata alla storia dei consultori.

E anche alla storia del Cemp.

Cemp60 — una storia di salute, ma anche di autonomia.

Quando parliamo di salute mentale, parliamo spesso di diagnosi, sintomi, trattamenti.Ma c'è una parte della storia che n...
10/10/2026

Quando parliamo di salute mentale, parliamo spesso di diagnosi, sintomi, trattamenti.

Ma c'è una parte della storia che non può essere raccontata soltanto dai manuali: l'esperienza di chi quella sofferenza la vive.

Per la Giornata mondiale della salute mentale 2026, l'OMS ha scelto un tema molto significativo: Lived experiences heard: real voices, real change.

L'obiettivo è andare oltre il semplice "ascoltare" le persone con esperienza diretta di problemi di salute mentale e riconoscere il valore della loro esperienza nella costruzione dei servizi e delle politiche che le riguardano.

È un principio che vale anche nella relazione di cura.

Nessun professionista può conoscere la nostra esperienza meglio di noi.

La competenza clinica è fondamentale.

Ma lo è anche poter raccontare ciò che viviamo, ciò che ci preoccupa, ciò che ci aiuta e ciò di cui abbiamo bisogno.

La cura è qualcosa che si costruisce insieme.

La prevenzione senologica non dovrebbe iniziare quando compare un problema.Dovrebbe essere un percorso di conoscenza e a...
08/10/2026

La prevenzione senologica non dovrebbe iniziare quando compare un problema.

Dovrebbe essere un percorso di conoscenza e attenzione al proprio corpo, costruito in relazione all'età, alla storia personale e ai fattori di rischio.

Un controllo non serve necessariamente a "trovare qualcosa".

Può servire anche a fare chiarezza, ricevere informazioni e capire quali attenzioni sono appropriate per noi.

Al Cemp la senologia si inserisce proprio in questa idea più ampia di prevenzione: non aspettare che un problema diventi evidente per cominciare a prendersi cura della propria salute.

Perché prevenzione significa anche poter fare domande, essere ascoltate e ricevere indicazioni personalizzate.

"È normale."Quante volte una ragazza o una donna si è sentita rispondere così davanti a un dolore mestruale importante?I...
06/10/2026

"È normale."

Quante volte una ragazza o una donna si è sentita rispondere così davanti a un dolore mestruale importante?

Il ciclo può essere accompagnato da crampi e fastidi, ma quando il dolore è molto intenso, interferisce con la vita quotidiana, porta a rinunciare a scuola, lavoro o attività sociali, oppure si accompagna ad altri sintomi, merita di essere raccontato e valutato.

Non significa necessariamente che ci sia una patologia.

Significa che non dobbiamo imparare a considerare normale qualsiasi sofferenza solo perché si ripete ogni mese.

Condizioni come l'endometriosi possono rimanere a lungo non riconosciute anche perché il dolore mestruale viene talvolta normalizzato.

Ascoltare il proprio corpo significa anche poter dire:

"Questo dolore per me non è normale."

E trovare qualcuno disposto ad ascoltare quella frase.

Sessant'anni fa il Cemp nasceva a Milano in un contesto in cui parlare di sessualità, contraccezione e procreazione resp...
30/09/2026

Sessant'anni fa il Cemp nasceva a Milano in un contesto in cui parlare di sessualità, contraccezione e procreazione responsabile significava mettere in discussione molti dei confini culturali dell'epoca.

Da allora sono cambiate le leggi.

È cambiato il linguaggio.

Sono cambiati i modelli familiari.

Sono cambiate molte delle possibilità a disposizione delle persone.

Ma alcune domande continuano ad accompagnarci.

Chi decide del proprio corpo?

Chi può accedere alle informazioni?

Chi viene ascoltato quando parla della propria salute?

Quanto è davvero libera una scelta se mancano gli strumenti per poterla compiere?

Oggi il Cemp continua a definirsi come un consultorio privato laico che mette al centro il bisogno espresso — e talvolta anche quello non espresso — e accompagna le persone nei loro percorsi, sostenendo la libertà di scelta.

Forse è proprio questo il filo che unisce sessant'anni di storia.

Non dare risposte preconfezionate.

Ma creare uno spazio in cui poter fare domande.

E continuare a credere che informazione, ascolto e autodeterminazione siano strumenti di salute.

Cemp60. Una storia che continua.

Parlare di ab**to significa parlare di salute.Ma significa anche parlare di autonomia, informazione e possibilità di sce...
28/09/2026

Parlare di ab**to significa parlare di salute.

Ma significa anche parlare di autonomia, informazione e possibilità di scelta.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità considera l'ab**to una pratica sanitaria comune e molto sicura quando viene effettuato con metodi raccomandati e appropriati alla situazione clinica. Allo stesso tempo, sottolinea che la mancanza di accesso a cure sicure, tempestive e rispettose rappresenta un problema di salute pubblica e di diritti umani.

Il 28 settembre, Giornata internazionale per l'ab**to sicuro, è quindi un'occasione per ricordare qualcosa di fondamentale:

l'accesso alle informazioni fa parte della salute.

La possibilità di essere ascoltate senza giudizio fa parte della salute.

La possibilità di ricevere cure sicure fa parte della salute.

E poter prendere decisioni sul proprio corpo fa parte dell'autodeterminazione.

Non tutte le persone vivono una gravidanza nello stesso modo.

Non tutte hanno gli stessi desideri, le stesse condizioni, la stessa storia.

Per questo una scelta che riguarda il proprio corpo deve poter essere affrontata con informazioni, competenza, rispetto e libertà da stigma e coercizione.

Per molto tempo la contraccezione è stata raccontata soprattutto come una questione che riguardava le donne.La pillola.L...
26/09/2026

Per molto tempo la contraccezione è stata raccontata soprattutto come una questione che riguardava le donne.

La pillola.

La visita ginecologica.

La gestione degli effetti collaterali.

La responsabilità di evitare una gravidanza.

Ma una gravidanza riguarda due persone.

E la salute sessuale riguarda tutte le persone coinvolte nella relazione.

Parlare di contraccezione significa quindi parlare di scelta, informazione e responsabilità condivisa.

Non esiste un metodo migliore in assoluto.

Esiste il metodo più adatto a una determinata persona, alla sua salute, alla sua situazione e alle sue esigenze.

Per questo è importante poter ricevere informazioni corrette, complete e non giudicanti.

La Giornata mondiale della contraccezione ci ricorda proprio che poter decidere liberamente se e quando avere figli è parte della salute sessuale e riproduttiva.

E forse dovremmo smettere di parlare di "contraccezione femminile".

Cominciando a parlare di responsabilità condivisa.

Possiamo passare una giornata intera senza parlare davvero con nessuno.Possiamo avere centinaia di contatti sul telefono...
23/09/2026

Possiamo passare una giornata intera senza parlare davvero con nessuno.

Possiamo avere centinaia di contatti sul telefono e sentirci comunque lontanissimi dagli altri.

Possiamo desiderare un momento per noi e, contemporaneamente, avere bisogno di sentirci parte di qualcosa.

La solitudine non coincide necessariamente con lo stare da soli.

A volte è la distanza tra le relazioni che abbiamo e quelle di cui sentiamo il bisogno.

Per questo parlare di salute mentale significa parlare anche di relazioni, comunità e appartenenza.

Non tutte le solitudini sono un problema.

A volte stare soli è necessario.

Il problema nasce quando la solitudine diventa isolamento, quando non è più una scelta e quando diventa difficile trovare qualcuno con cui condividere quello che stiamo vivendo.

La cura della salute mentale non è soltanto una questione individuale.

È anche una questione di comunità.

In una relazione il conflitto è inevitabile.Due persone possono avere desideri diversi.Opinioni diverse.Bisogni diversi....
21/09/2026

In una relazione il conflitto è inevitabile.

Due persone possono avere desideri diversi.

Opinioni diverse.

Bisogni diversi.

Possono arrabbiarsi, discutere, non capirsi.

Il problema non è l'esistenza del conflitto.

È ciò che accade quando il conflitto diventa controllo, paura, umiliazione, minaccia o violenza.

Per questo è importante non confondere una relazione senza conflitti con una relazione sana.

Una coppia può litigare e continuare a rispettarsi.

Può imparare a fermarsi.

Può chiedere scusa.

Può cambiare posizione.

Può trovare un compromesso.

La violenza, invece, non è una "lite portata troppo avanti".

È una dinamica di potere e sopraffazione.

Imparare a riconoscere questa differenza è importante soprattutto per chi sta costruendo le proprie prime relazioni.

E forse è anche una delle forme più concrete di educazione affettiva.

Quando un bambino cresce, una delle cose più difficili per un adulto è lasciargli spazio.Lasciargli provare.Sbagliare.De...
16/09/2026

Quando un bambino cresce, una delle cose più difficili per un adulto è lasciargli spazio.

Lasciargli provare.

Sbagliare.

Decidere.

Fare da solo.

A volte proteggere significa intervenire.

Altre volte, invece, significa fare un passo indietro.

L'autonomia non nasce improvvisamente a 18 anni.

Si costruisce molto prima, attraverso piccole possibilità quotidiane: scegliere tra due alternative, assumersi una responsabilità adeguata all'età, imparare a gestire una frustrazione, chiedere aiuto quando serve.

Educare all'autonomia non significa dire:

"Fai da solo."

Significa dire:

"Prova. Io sono qui."

È una differenza enorme.

Indirizzo

Via Eugenio Chiesa, 1
Milan
20122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30

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