10/10/2026
La salute mentale non è assenza di sofferenza, ma possibilità di attraversarla e abitarla senza rimanere soli o sentirsi isolati.
“Prendersi cura” in generale, e della salute mentale in particolare, significa riconoscere la fragilità come parte dell'esperienza umana, dare ascolto al disagio senza ridurre la persona ai suoi sintomi, costruire relazioni in cui sia possibile ritrovare fiducia, libertà e responsabilità.
Al Ruolo Terapeutico crediamo che la cura nasca dall'incontro tra persone, ciascuna con la propria storia, le proprie fatiche e le proprie risorse e che la salute nasca dalla capacità di creare relazioni tra persone con storie e vissuti unici.
Prendersi cura non significa cambiare qualcuno, ma accompagnarlo nella possibilità di diventare più pienamente se stesso, in maniera responsabile, consapevole e quanto più possibile serena.
“In altre parole, è come se il terapeuta dicesse: “Mi vai bene così come sei, non ti chiedo niente. Non intendo curarti, modificarti, non ti critico né ti disapprovo. Sei tu a rivolgerti a me, a denunciare che qualcosa non va, a portarmi i tuoi bisogni inappagati. Io non mi propongo di soddisfarli, sarebbe illusorio, ma sono pronto e capace, se vuoi, ad accompagnarti nella ricerca delle ragioni del tuo malessere.
Guarderemo dentro la vicenda che si svolgerà tra di noi, cercheremo in ogni momento di capire che cosa chiedi, perché lo chiedi così, la storia che ci sta dietro.
Se tutto andrà per il meglio, verrà il momento in cui potrai parlare la tua lingua e comprendere quella degli altri senza la necessità di me come interprete.”
Sergio Erba