20/10/2026
“Ma XERF fa male?” È la domanda che riceviamo più spesso in DM. Più di “quanto costa”, più di “siete aperti sabato”.
Così abbiamo fatto una classifica scientifica delle cose che fanno più male. Metodo rigoroso: un aperitivo in lounge, cinque persone, zero obiettività.
Il verdetto: XERF perde contro tutto. Contro un messaggio vocale di sette minuti. Contro “possiamo parlare?” senza contesto. Contro il parrucchiere che dice “te li accorcio appena”. Contro un paio di Louboutin alle undici di sera, quando il taxi non arriva e tu stai già facendo i conti con la tua vita.
Per il resto, la parte noiosa: radiofrequenza monopolare, una seduta di un’ora, al massimo due, il collagene che si rimette al lavoro nei due o tre mesi dopo. Tutto sdraiate, in Via Sant’Andrea, con un matcha in mano.
Consulto riservato, su appuntamento. In DM rispondiamo a tutto, compreso “fa male?”. La risposta la conoscete già.
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“Does XERF hurt?” It’s the question we get most in our DMs. More than “how much”, more than “are you open on Saturday”.
So we ran a scientific ranking of the things that hurt more. Rigorous method: one aperitivo in the lounge, five people, zero objectivity.
The verdict: XERF loses to everything. To a seven-minute voice note. To “can we talk?” with no context. To the hairdresser saying “just a trim”. To a pair of Louboutins at 11pm, when the taxi isn’t coming and you’re already reconsidering your life choices.
As for the boring part: monopolar radiofrequency, a one-hour session, two at most, and collagen getting back to work over the following two to three months. All of it lying down, in Via Sant’Andrea, matcha in hand.
Private consultation, by appointment. We answer everything in DMs, including “does it hurt?”. You already know the answer.