21/10/2026
COSA STA SUCCEDENDO AI NOSTRI RAGAZZI?
Nei giorni scorsi a Modena un gruppo di oltre trenta giovanissimi si รจ ritrovato al centro commerciale La Rotonda. Sono dovute intervenire le forze dell'ordine. Nello stesso fine settimana un altro raduno al Grand'Emilia รจ stato intercettato preventivamente e uno dei minorenni controllati aveva con sรฉ coltelli e catene.
ร facile fermarsi alla parola โCRIMINALITA' GIOVANILEโ.
ร facile dire: โSono ragazzi senza regole. Servono piรน controlli, piรน punizioni, piรน sicurezza.โ
La sicurezza รจ certamente necessaria e chi commette un reato deve assumersi la responsabilitร delle proprie azioni.
Ma se ci fermiamo qui, rischiamo di intervenire soltanto sull'effetto senza interrogarci sulle cause.
Davanti a episodi che coinvolgono ragazzi sempre piรน giovani, credo sia necessario farci anche altre domande.
Che cosa stanno cercando di comunicarci attraverso questi comportamenti?
Quanto pesa il bisogno di appartenere al gruppo?
Quanto conta il desiderio di essere visti, riconosciuti, approvati?
Che ruolo hanno i social, quando una โbravataโ non viene piรน soltanto compiuta ma filmata, condivisa e trasformata in qualcosa da mostrare agli altri?
E soprattutto: dove siamo noi adulti prima che tutto questo accada?
Famiglie, scuola, servizi, professionisti e istituzioni non possono incontrarsi soltanto quando un ragazzo รจ giร entrato nel circuito della devianza o quando arrivano Polizia e Carabinieri.
Abbiamo bisogno di prevenzione.
Abbiamo bisogno di entrare nelle scuole, parlare con i ragazzi di emozioni, rabbia, frustrazione, rispetto delle regole, responsabilitร , appartenenza al gruppo, violenza e conseguenze delle proprie azioni.
Abbiamo bisogno di educazione digitale, perchรฉ ciรฒ che accade sui social non rimane โvirtualeโ: puรฒ alimentare emulazione, ricerca di visibilitร e dinamiche di gruppo che poi entrano nella vita reale.
Ma abbiamo bisogno anche di ascoltarli, questi ragazzi. Perchรฉ comprendere non significa giustificare.
Possiamo condannare un comportamento e, contemporaneamente, cercare di capire che cosa c'รจ dietro quel comportamento.
La repressione interviene quando qualcosa รจ giร accaduto.
La prevenzione prova ad arrivare prima.
Ed รจ su quel "PRIMA" che, come adulti e come comunitร ,
dobbiamo investire molto di piรน.