Dottor Davide Aruanno

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Dottor Davide Aruanno 🧬Alimentazione Nutraceutica
🏋️‍♀️ Programmi di allenamento
🎓Biologo e nutrizionista

🧠 Allenarsi fa bene anche alla mente. E non è soltanto una questione di serotonina.L’esercizio fisico può modulare diver...
28/10/2026

🧠 Allenarsi fa bene anche alla mente. E non è soltanto una questione di serotonina.

L’esercizio fisico può modulare diversi sistemi coinvolti nella regolazione dell’umore, tra cui quelli serotoninergico e noradrenergico. Può inoltre influenzare fattori neurotrofici come il BDNF, i meccanismi legati allo stress e la qualità del sonno.

🔬 Ma il punto più importante è questo: l’attività fisica è associata a una riduzione dei sintomi di ansia e depressione e può contribuire anche alla loro prevenzione. Le evidenze mostrano benefici con diverse modalità di allenamento, dall’attività aerobica al resistance training.

Non è però corretto ridurre tutto a un semplice “aumento della serotonina”: i meccanismi sono molteplici e non sono ancora del tutto chiariti.

🏋🏻‍♂️ Non serve necessariamente allenarsi ad alta intensità o inseguire la performance. La costanza, la sostenibilità e la scelta di un’attività che piaccia davvero sono fondamentali.

⚠️ L’esercizio non è una cura universale né sostituisce il supporto psicologico o le terapie quando necessarie. Può essere una risorsa preziosa, anche all’interno di un percorso terapeutico.

Prendersi cura del corpo significa anche prendersi cura della mente. ❤️

📚 Riferimenti: The BMJ (2024), British Journal of Sports Medicine (2023), revisioni sistematiche sull’attività fisica e la salute mentale.

26/10/2026

☕️ Caffeina: alleata della performance o stampella quotidiana?

La caffeina non serve soltanto a restare svegli: antagonizza i recettori dell’adenosina, favorendo vigilanza, attenzione e riduzione della percezione della fatica. In ambito sportivo può migliorare la performance di resistenza e, in misura variabile, forza e potenza.

⚠️ Ma assumerla ogni giorno può portare a sviluppare tolleranza: a parità di dose, l’effetto percepito può ridursi. Non significa che i recettori siano semplicemente “saturi”, né che la caffeina smetta necessariamente di funzionare.

🔄 Ha senso fare uno scarico? Può essere utile in alcuni casi, ma non è obbligatorio né garantisce di recuperare tutti gli effetti ergogenici. Se consumi molta caffeina, ridurla gradualmente può aiutare a limitare sintomi da astinenza come mal di testa, stanchezza e irritabilità.

📌 Il punto non è aumentare continuamente le dosi per inseguire lo stimolo iniziale, ma usarla strategicamente, considerando sensibilità individuale, quantità totale e qualità del sonno.

La caffeina può essere uno strumento utile, ma non sostituisce il recupero. E nessun pre-workout compensa una notte passata in bianco. 🧠💤

📚 Fonte: International Society of Sports Nutrition, Position Stand: Caffeine and Exercise Performance (2021) e Coffee and Sports Performance (2023).

🎂 Un anno in più, tanti bei momenti da ricordare e soprattutto tante persone con cui condividerli. La cosa bella del mio...
25/10/2026

🎂 Un anno in più, tanti bei momenti da ricordare e soprattutto tante persone con cui condividerli.

La cosa bella del mio lavoro è che, a volte, il rapporto va ben oltre una visita o un percorso nutrizionale: si creano legami, si condividono traguardi, risate e momenti di vita.

E quando i pazienti diventano anche amici, capisci che il valore di quello che fai non si misura soltanto nei risultati raggiunti, ma anche nelle persone che incontri lungo il cammino. 🫶🏻

Grazie a tutti quelli ci sono stati, a chi non ha potuto e chi avrebbe voluto esservi, tutti avete reso speciale questi momenti.

🍞 E se fosse possibile mangiare pane di frumento… senza glutine?🔬 Una ricerca del CNR di Avellino ha portato alla realiz...
22/10/2026

🍞 E se fosse possibile mangiare pane di frumento… senza glutine?

🔬 Una ricerca del CNR di Avellino ha portato alla realizzazione di un prototipo di pane ottenuto dal grano con meno di 20 ppm di glutine nativo, soglia prevista per la classificazione senza glutine.

🧪 Come funziona? La farina viene trattata con transglutaminasi microbica, un enzima che modifica la struttura del glutine. La frazione trattata viene poi recuperata e combinata con amido di frumento, per ottenere un prodotto con caratteristiche simili al pane tradizionale.

🥖 Perché è interessante? Potrebbe avvicinare gusto e consistenza del pane di frumento alle esigenze di chi deve seguire una dieta senza glutine.

⚠️ Attenzione, però: si tratta ancora di un prototipo sperimentale, non di un prodotto normalmente disponibile in commercio. Servono ulteriori passaggi prima di un’eventuale diffusione.

Per chi soffre di celiachia, è fondamentale continuare a seguire una dieta rigorosamente senza glutine e consumare solo prodotti idonei e sicuri: non provate a sostituire il pane senza glutine con quello tradizionale sulla base di questa notizia.

🧬 La ricerca alimentare continua a evolversi: questa potrebbe essere una strada promettente, ma saranno i dati e le verifiche successive a determinarne le applicazioni reali.

📚 Fonte: CNR – Istituto di Scienze dell’Alimentazione, studio pubblicato su Food Frontiers.

19/10/2026

Più blind (o blonde) di così si muore 🫪

E tu sei concorde con me?👀

🌱 Semi oleosi: piccoli alimenti, alta densità nutrizionale!Non sono solo una decorazione per yogurt e insalate: apportan...
14/10/2026

🌱 Semi oleosi: piccoli alimenti, alta densità nutrizionale!

Non sono solo una decorazione per yogurt e insalate: apportano acidi grassi insaturi, fibre, proteine vegetali, vitamine e minerali importanti per diverse funzioni fisiologiche.

🔸 Semi di chia → ricchi di acido alfa-linolenico (ALA, omega-3) e fibre solubili, che a contatto con l’acqua formano un gel e contribuiscono alla regolarità intestinale.

🔸 Semi di lino → fonte di ALA e lignani, composti vegetali con attività biologica. Meglio consumarli macinati per favorire la biodisponibilità dei nutrienti.

🔸 Semi di zucca → apportano proteine, magnesio, zinco e fitosteroli, coinvolti in diverse funzioni metaboliche.

🔸 Semi di girasole → ricchi di vitamina E, un antiossidante che contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

🔸 Semi di sesamo → contengono grassi insaturi, calcio e lignani come sesamina e sesamolina. Il contenuto di calcio varia in base alla lavorazione e alla presenza della buccia.

🔸 Semi di canapa → forniscono proteine vegetali con tutti gli aminoacidi essenziali, oltre ad ALA e acido linoleico (omega-6).

💡 Come inserirli? In yogurt, porridge, insalate o creme: sono un modo semplice per aumentare la varietà nutrizionale della dieta.

⚖️ Attenzione alle porzioni: sono alimenti ricchi di nutrienti, ma anche ad alta densità energetica, soprattutto per il contenuto lipidico.

🎯 Il beneficio nasce dalla varietà e dalla costanza, non dal consumo di un singolo “superfood”. 🌱

12/10/2026

Leggenda narra che i miglioramenti siano proporzionali al grado di neurodivergenza ed impegno ed eccoci qui a mostrare come abbia dimezzato la percentuale di grasso in 5 mesi.

Il segreto? Allenamento impeccabile gestito da .pt , deficit controllato e sopratutto non leggere le linee guida e pesare gli alimenti da citt anziché da crudi

🦠 IBS: dove senti dolore può dare qualche indizio?La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) può causare dolore addomin...
09/10/2026

🦠 IBS: dove senti dolore può dare qualche indizio?

La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) può causare dolore addominale, gonfiore e alterazioni dell’alvo. Il dolore può localizzarsi in zone diverse, anche sopra o sotto l’ombelico.

📍 Sopra l’ombelico → può associarsi a gonfiore e distensione, ma anche a disturbi di stomaco o altre condizioni.

📍 Sotto l’ombelico → può essere legato a distensione intestinale, gas e alterazioni della motilità, spesso accompagnati da stipsi o diarrea.

⚠️ Attenzione: la posizione del dolore, da sola, non permette di diagnosticare l’IBS né di individuare con certezza il tratto intestinale coinvolto.

La diagnosi richiede la valutazione dei sintomi, della loro durata e delle possibili cause alternative.

🎯 L’obiettivo non è coprire il sintomo, ma capire cosa lo scatena e costruire una strategia personalizzata, anche attraverso alimentazione e stile di vita.

Il dolore intestinale non è tutto uguale: ascoltarlo è il primo passo, interpretarlo correttamente è fondamentale. 🧠

05/10/2026

Non ero io, era Patricia

02/10/2026

🦠 FODMAP: perché alcuni alimenti sì e altri no?

I FODMAP sono carboidrati poco assorbiti che vengono rapidamente fermentati dal microbiota, aumentando acqua e gas intestinali. In caso di IBS e sintomatologia importante, modularli può aiutare a ridurre gonfiore e fermentazione.

Nel reel 👇

❌ Aglio e cipolla → ricchi di fruttani
✅ Bietola
❌ Broccoli → soprattutto in porzioni elevate
✅ Zucchine e mais → in quantità adeguate
🍎 Mela → fruttosio in eccesso + sorbitolo
🎃 Zucca → meglio senza buccia e in porzione adeguata
🍌 Banana → cambia in base alla maturazione
🥝 Kiwi → generalmente ben tollerato, soprattutto il gold
🍉 Anguria → ricca di fruttosio e polioli

⚠️ Ma FODMAP non significa “cibo cattivo”: molti sono substrati utili per il microbiota e possono avere funzione prebiotica.

Per questo una dieta low-FODMAP va utilizzata solo quando indicata, modulando quantità e tolleranza e lavorando poi sulla reintroduzione.

👉 Non dobbiamo eliminare la fermentazione: dobbiamo gestirla quando diventa sintomatica. 🧠

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