12/10/2026
&Glutatione La molecola anti muco alleata del cervello. La molecola anti muco alleata del cervello Da "La verità" dell'11 Ottobre 2026, nella Rubrica "A Corpo Sicuro" di Luciano Bassani La molecola anti muco alleata del cervello leggiamo che : " Nata per sciogliere il muco nelle malattie respiratorie, la N-acetilcisteina potrebbe avere un secondo futuro in neurologia. Da qualche anno questa molecola, nota anche come Nac, è studiata per il suo possibile effetto neuroprotettivo in malattie come Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla e altre forme di demenza. Una pista interessante, ma che va ancora dimostrata. Il punto forte della Nac è che aumenta la secrezione di glutatione, il principale antiossidante che il nostro corpo produce. Il glutatione serve a proteggere i neuroni dallo stress ossidativo, mantenere i mitocondri efficienti, ridurre la neuroinfiammazione e limitare l’accumulo di proteine tossiche legate alle neurodegenerazioni.
Nel morbo di Alzheimer i livelli di glutatione calano già nelle fasi iniziali, prima dei sintomi. L’interesse per la Nac è nato anche da un dato epidemiologico: persone con malattie respiratorie che assumevano mucolitici a lungo sembravano avere meno neurodegenerazioni.
Nei modelli animali la Nac ha ridotto le placche amiloidi, migliorato memoria e apprendimento e abbassato la neuroinfiammazione. Ma i risultati sugli animali non si traducono automaticamente in risultati nell’uomo. Negli studi clinici sull’uomo, anche se ancora pochi e piccoli, si sono già visti alcuni risulstessa tati: lievi miglioramenti in test cognitivi in pazienti con decadimento cognitivo lieve, calo di marcatori di stress ossidativo e possibili benefici su attenzione e funzioni esecutive. Ad oggi però nessuno studio ha dimostrato in modo definitivo che la NAC rallenti la progressione dell’Alzheimer. Nel Parkinson la Nac potrebbe proteggere i neuroni dopaminergici della substantia nigra riducendo lo stress ossidativo andando a intervenire sull’origine della patologia.
Nella sclerosi multipla: piccoli studi indicano una possibile riduzione di neuroinfiammazione e fatica. Per quanto riguarda la Sla, demenza vascolare e demenza a corpi di Lewy sono in corso valutazioni, soprattutto per limitare l’aggregazione dell’alfa-sinucleina rallentando l’evoluzione delle patologie. Gli esperti sono d’accordo: la prevenzione delle demenze si gioca prima che compaia la perdita di memoria. A quel punto milioni di neuroni sono già andati persi. Per questo la Nac viene studiata dentro un approccio integrato: attività fisica, dieta, controllo dei fattori cardiovascolari, correzione di carenze vitaminiche, omega3, stimolazione cognitiva e, nei casi selezionati, i nuovi farmaci anti-amiloide.
Intanto la ricerca lavora a nuove formulazioni con maggiore biodisponibilità e a strategie per aumentare il glutatione nel cervello, nella speranza di avere un’arma in più contro le malattie neurodegenerative."
PM
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