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Studio di Neuropsicologia- Psicoterapia- Pedagogia- Logopedia
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Dott.ssa Daniela Ladu

🌸Settimana Nazionale della Dislessia 2026 🌸✍🏻FIRMA DEI PDP E COLLABORAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA📘 IL PDP SI PUÒ VISIONARE PRI...
10/10/2026

🌸Settimana Nazionale della Dislessia 2026 🌸

✍🏻FIRMA DEI PDP E COLLABORAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA

📘 IL PDP SI PUÒ VISIONARE PRIMA DELLA FIRMA ?
SI ✅ ➡️ Il genitore ha il diritto di leggere il Piano Didattico Personalizzato (PDP) con calma e attenzione prima di apporre la firma: insistere per avere il tempo necessario per la lettura e la comprensione del documento è un diritto che va esercitato con spirito di collaborazione con la scuola.

▶️Diritto all'informazione e al confronto: La normativa prevede che la famiglia sia coinvolta attivamente e informata sul percorso, condividendo i passaggi che portano alla redazione del PDP. Non dovrebbe essere un documento presentato già pronto per la sola firma.
▶️Patto Educativo: Il PDP è un patto educativo/formativo tra la scuola e la famiglia, e la firma ne formalizza la condivisione e l'autorizzazione ad applicare le misure previste.
▶️Richiesta di chiarimenti/modifiche: Prima di firmare, la famiglia ha diritto a chiedere chiarimenti, sollevare dubbi o proporre modifiche/integrazioni (ad esempio, rispetto a strumenti compensativi o strategie già efficaci a casa). La scuola ha il dovere di prenderle in considerazione.
▶️Richiesta di copia (Bozza/Definitiva): è legittimo richiedere una copia (anche della bozza) per consultarla con calma, se necessario, anche con un esperto esterno.
▶️Valore della firma: La firma del genitore ha un valore legale di condivisione e consenso alle strategie e alle misure educative proposte.

⚖️LO DICE LA LEGGE✅
📜Normativa di riferimento:

⚖️📜 Riferimento Principale per i DSA: Legge 8 ottobre 2010, n. 170 ("Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico").
Articolo 5, comma 1: Prevede che gli studenti con DSA abbiano diritto all'uso di strumenti compensativi e misure dispensative.
Decreto Ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011 (e le relative Linee Guida):
Paragrafo 6.5 - Il ruolo della famiglia: Questo paragrafo è cruciale. Sottolinea che la famiglia condivide le linee elaborate nella documentazione dei percorsi e deve formalizzare con la scuola un Patto educativo/formativo. Questo patto autorizza la scuola ad applicare gli strumenti e le strategie. La firma del genitore non è una mera presa d'atto, ma l'espressione di un consenso informato al patto.

⚖️📜Principio del Consenso e dell'Accesso agli Atti
Valore legale della firma: Poiché la firma del genitore autorizza l'applicazione di misure che influiscono sul percorso didattico del figlio (un patto educativo/formativo), essa deve essere espressione di un consenso pienamente informato e consapevole. Non si può firmare un atto senza averlo letto e compreso.
Legge n. 241/1990 (Accesso agli atti): Il PDP, una volta finalizzato, è un atto amministrativo interno della scuola. Se la scuola si rifiutasse di fornire la copia, il genitore avrebbe comunque il diritto di richiederla formalmente tramite l'accesso agli atti per consultarlo e averne una copia definitiva (anche se la prassi ottimale è fornire la bozza prima della firma per la condivisione).

⚖️📜Il Decreto Legislativo 33/2013, come modificato dal D.Lgs. 97/2016, riguarda la trasparenza e la pubblicità dell’attività amministrativa. Nelle scuole si applica ogni volta che un atto amministrativo (come il PDP) riguarda dati personali di un minore e diritti della famiglia.
Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) è un atto amministrativo a tutti gli effetti, elaborato dal Consiglio di Classe e da firmare anche dai genitori (art. 5 del DM 5669/2011, Linee guida della Legge 170/2010).

Quanto all’uscita del documento dalla scuola:
✅ Sì, può uscire.
⚖️📜Il genitore, in quanto titolare della responsabilità genitoriale e della privacy del minore, può richiederne copia.
La scuola può oscurare nomi dei docenti, ma non può negare la consegna del documento, perché il contenuto riguarda direttamente il minore e rientra nei diritti di accesso ai dati personali (artt. 15–22 del GDPR e art. 7 del D.Lgs. 196/2003).

In breve:

📌 il genitore può chiedere copia del PDP (anche digitale) prima di firmarlo;
📌la scuola deve concedere tempo per la visione;
📌 il PDP può uscire dalla scuola, su richiesta del genitore;
📌 Può essere visionato anche dal clinico o da altri specialisti che seguono il bambino.
⚠️ la scuola NON può obbligare a firmarlo “subito” o “in sede”.

📜 Lo dice la Legge✅

🌸 Settimana Nazionale  della Dislessia  2026🌸Mappe e DSANon esiste un obbligo di legge che imponga agli insegnanti di cr...
09/10/2026

🌸 Settimana Nazionale della Dislessia 2026🌸

Mappe e DSA

Non esiste un obbligo di legge che imponga agli insegnanti di creare e fornire direttamente le mappe concettuali o il materiale strutturato agli studenti con DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento). La normativa italiana (principalmente la Legge 170/2010 e il successivo D.M. 5669/2011) stabilisce invece principi differenti incentrati sull'autonomia dello studente e sulle responsabilità metodologiche della scuola.
La suddivisione dei ruoli e dei doveri tra docenti e studenti è così regolata:

1. Chi deve preparare le mappe?

L'elaborazione delle mappe concettuali rientra nell'autonomia di studio dell'alunno. Da un punto di vista neuropsicologico e didattico, la mappa è efficace soprattutto se costruita dallo studente stesso, poiché il processo di selezione delle parole chiave e dei legami logici costituisce la fase cruciale dell'apprendimento.

2. Quali sono i reali obblighi degli insegnanti?

Anche se non devono "consegnare le mappe pronte", i docenti hanno precisi obblighi normativi e pedagogici previsti dalle Linee Guida del MIUR:
• Insegnare a usarle e a crearle: Se lo studente non è in grado di strutturare autonomamente una mappa, la scuola ha il preciso dovere di trasmettere le competenze necessarie e insegnargli a utilizzare gli strumenti digitali o analogici idonei (Art. 4 comma 4 del D.M. 5669).
• Fornire materiali accessibili: I docenti devono facilitare lo studio fornendo i testi in formato digitale (per la sintesi vocale), indicando chiaramente le parole chiave o fornendo schemi logici di base durante le spiegazioni.
• Garantire il diritto d'uso in verifica: Se l'uso delle mappe è inserito nel PDP (Piano Didattico Personalizzato), i docenti hanno l'obbligo tassativo di permetterne l'utilizzo durante le interrogazioni e i compiti scritti. Negare questo diritto costituisce una violazione del PDP e una discriminazione legata al disturbo.

3. La questione del controllo preventivo

Un dubbio frequente riguarda la richiesta dei docenti di visionare o "approvare" le mappe prima delle verifiche:
• Nessuna approvazione preventiva per legge: La normativa non prevede che l'insegnante debba porre un "visto" o un'approvazione formale per rendere legittima la mappa.
• Il ruolo del PDP: Per evitare conflitti, i criteri generali delle mappe (es. solo parole chiave, frecce, formule o date, esclusione di interi periodi o definizioni testuali) devono essere stabiliti a monte all'interno del PDP. Se la mappa rispetta i criteri definiti nel documento, lo studente ha il diritto di utilizzarla senza ulteriori controlli bloccanti.

🌸Settimana  Nazionale della Dislessia 2026🌸🧑‍💻Training automatizzazione della lettura: i più efficaci nel trattamento de...
07/10/2026

🌸Settimana Nazionale della Dislessia 2026🌸

🧑‍💻Training automatizzazione della lettura: i più efficaci nel trattamento della dislessia

📊 I trattamenti più efficienti sono quelli che mirano all’automatizzazione del processo di riconoscimento sublessicale e lessicale mediante software e quelli che utilizzando brani. L’efficienza nella velocità di questi trattamenti di lettura è stata raggiunta senza compromettere l’accuratezza con l’aumento della velocità di lettura, ma anzi raggiungendo livelli di correttezza nella norma.

➡️ Per essere efficaci, questi trattamenti devono avere una certa intensità, almeno 5-6 ore al mese, e possono essere svolti anche a domicilio. Inoltre è possibile ottenere buoni cambiamenti in 3-5 mesi.

⚠️ I cambiamenti sono possibili dalla 3a elementare alla 3a media e quindi la finestra temporale per un potenziale recupero non si chiude dopo le prime classi della scuola elementare. Potenzialmente, con due cicli di trattamento all’anno, si potrebbe ottenere, in media, un cambiamento di 0.6 sill/sec, il doppio dell’evoluzione naturale attesa senza trattamenti specifici ed intensi (0.3 sill/sec).

🌸 #🌸

🌸Settimana Nazionale  della Dislessia 2026 🌸📚 Il DSA: conoscilo, potenzialo e compensalo   dei DSAI Disturbi Specifici d...
06/10/2026

🌸Settimana Nazionale della Dislessia 2026 🌸

📚 Il DSA: conoscilo, potenzialo e compensalo
dei DSA
I Disturbi Specifici di Apprendimento si caratterizzano per una difficoltà cronica nell’automatizzare alcune abilità.

Ciò non significa che non si possa migliorare in alcuni apprendimenti e riuscire a sviluppare abilità scolastiche, accademiche o professionali di un certo livello.
Allo stesso tempo, però, alcune caratteristiche dei DSA possono rimanere inalterate nel corso di tutta la vita.
⚠️ Note importanti 🗒

➡️ Il DSA è un disturbo non una patologia
➡️ È una condizione cronica e non aspira a una remissione (non si cura in quanto non è una malattia)
➡️ È una condizione che può migliorare sensibilmente fino a risultare quasi irrisoria nella vita della persona
Come?

👉Comprendendo a fondo le caratteristiche del disturbo
👉🏻 Effettuando sedute di potenziamento clinico con professionisti specializzati (come presso il nostro studio)
👉🏻 Attivando a scuola la legge 170/2010 a tutela dei DSA
👉🏻 Attivando strategie e strumenti compensativi per "aggirare" le fatiche dovute al disturbo.

Quando è opportuno iniziare un trattamento riabilitativo per un bambino DSA?

🌸Quando c’è una diagnosi di Disturbo Specifico dell'Apprendimento
🌸Prima della diagnosi, nei bambini di prima e seconda primaria “a rischio” di dislessia/disortografia
🌸nei bambini di terza primaria “a rischio” di discalculia.
🌸nei bambini in età prescolare "a rischio".

▶️una volta ricevuta la diagnosi 📄 è Importante programmare un intervento riabilitativo di potenziamento per migliorare la sua difficoltà e affrontare al meglio il suo nuovo percorso scolastico

💻l'intervento di potenziamento si può effettuare in presenza ma anche online (teleriabilitazione)!!!

Per informazioni e prenotazioni 👇

📱

21/08/2026

NOI SIAMO PAROLE

Noi siamo parole.
Siamo le parole che usiamo per raccontare noi stessi a noi stessi, quando ci sentiamo persi e non ci troviamo più.

Siamo le parole che ci vengono dette quando siamo bambini. Quelle che si radicano nel cuore e da lì non si spostano più.
Siamo le parole che gli sguardi non pronunciano, ma che vedi stampate negli occhi di chi ti guarda. E anche di chi, guardandoti, non ti vede.

Noi siamo le parole dei libri che leggiamo, delle canzoni che ascoltiamo, delle vite degli altri che ascoltiamo viaggiando in treno, comprando il pane, facendo la coda all’ufficio postale.

Siamo le parole che impariamo a scrivere su una lettera, in un diario, compulsivamente in un social network.
Siamo le parole che usiamo per confortare, valorizzare, denigrare, imbrogliare.

Siamo le parole che non sappiamo, che sappiamo ma non riusciamo a dire, che diciamo senza sapere bene che cosa significano.

Siamo le parole che cerchiamo in un motore di ricerca, che leggiamo nei titoli di coda di un film, che abbiamo dimenticato e improvvisamente ci tornano in mente, quando non le stavamo cercando.

Siamo le parole con cui riceviamo carezze e diamo ceffoni.
Le parole con cui litighiamo e non riusciamo a far pace.

Noi siamo il mondo di parole che diciamo, che scriviamo, che ascoltiamo. Che si trasformano in storie che, quando vengono narrate, ci fanno diventare non più semplici parole, ma la trama che la vita scrive con le nostre parole.

(Tratto da "La vita accade"" di A.Pellai, Mondadori ed.)

“Getta un seme e la terra ti porgerà un fiore…” Khalil GibranUna giornata di luce e di speranza: grazie di cuore a tutti...
22/04/2026

“Getta un seme e la terra ti porgerà un fiore…” Khalil Gibran
Una giornata di luce e di speranza: grazie di cuore a tutti ❤️

Ci sono giorni che lasciano il segno e quello di ieri è stato uno di questi. All’indomani dell’incontro "Lasciami Volare", abbiamo infatti il cuore colmo delle parole, dei silenzi e delle lacrime che abbiamo condiviso ieri. Un viaggio intenso ed emozionante che è iniziato la mattina nell’aula magna dell’Istituto Ciusa di Nuoro ed è continuato la sera al Centro Giovanile di Fonni.

☀️ La mattina: un "dono" per i nostri ragazzi
Un ringraziamento speciale va alla Dirigente Scolastica Silvia Meloni per aver creduto in questo progetto e per aver donato ai suoi studenti un’opportunità preziosa.
Vedere i ragazzi abbassare le difese è stato toccante.
Ieri abbiamo guardato in faccia la realtà, dati alla mano. Abbiamo parlato di quella "emergenza silenziosa" che i dati della neuropsichiatria infantile ci confermano ogni giorno: un aumento dei disturbi d'ansia, depressione, autolesionismo, dipendenze tra i nostri ragazzi e di quel senso di solitudine che troppo spesso si nasconde dietro un "tutto bene" o dietro uno schermo.
Ragazzi, ricordatelo sempre: chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma il più grande atto di coraggio che possiate compiere🫂.

🌙 La sera: una comunità che si ritrova
Un altro grazie sincero e profondo va al Centro Giovanile di Fonni, nelle figure di Don Luciano e Veronica. Grazie per averci permesso di organizzare un incontro che è stato un vero "dono per tutti”.
Quando abbiamo scritto alla fondazione l’abbiamo fatto anche pensando a tutti noi, pensando ai nostri ragazzi, alle famiglie, l’abbiamo fatto pensando che ci fosse la necessità di portare un po' di luce…
Siamo ripartiti da un luogo, Il centro Giovanile, da quei ragazzi che un anno e mezzo fa hanno trasformato il dolore in forza, disegnando il logo del centro sul trabattello fino a tardi. Abbiamo rotto il "tutto bene" di facciata per riscoprirci fragili, ma insieme.

✨ Il messaggio di Gianpietro ed Emanuele
La testimonianza di Gianpietro Ghidini ci ha attraversato l'anima. La storia di suo figlio Emanuele ci insegna una verità fondamentale: il dolore non è un errore di sistema, fa parte dell'essere umani. Ma le scorciatoie per spegnerlo a volte possono essere pericolose.
Il nostro impegno da oggi:
• Per i giovani: abbiate il coraggio di restare vivi, lucidi e liberi.
• Per gli adulti: restiamo a terra a guardare il cielo, pronti a essere il porto sicuro se il vento si fa troppo forte.

Ma ieri abbiamo anche gettato un ponte: ✅ Prevenzione: per capire che le dipendenze sono spesso solo scorciatoie che portano dove non vorremmo andare. ✅ Dialogo: per abbattere i muri tra genitori e figli e riscoprire il coraggio di chiedere aiuto.
✅ Libertà: quella vera, che nasce dal restare lucidi e presenti a se stessi.

Immensamente GRAZIE alla fondazione Ema Pesciolinorosso a Papà Gianpietro Ghidini, che con la sua testimonianza e il ricordo di suo figlio Emanuele ci ha fatto un regalo che lui ha pagato a carissimo prezzo: la consapevolezza che ogni caduta può diventare un'occasione di rinascita.
Ci ha ricordato che il dolore non è un vicolo cieco, ma può trasformarsi in un dono straordinario per gli altri. Ci ha ricordato che la resilienza non è non cadere mai, ma avere la forza di trasformare ogni ferita in una feritoia da cui far passare la luce. Grazie perchè hai la capacità di accarezzare e attraversare il dolore che ciascuno di noi porta nel cuore e trasformarlo in speranza e sollievo...

Grazie a chi ha creduto in questa opportunità, a chi ha partecipato, a chi ha ascoltato in silenzio ai docenti, ai genitori ed educatori, per esservi messi in gioco, ma soprattutto a voi ragazzi, per i vostri occhi attenti e pieni di lacrime per i vostri abbracci e il vostro coraggio nel lasciarvi guardare dentro.

Il volo è appena iniziato. Restiamo uniti, restiamo in ascolto. 💙

La salute cognitiva è fondamentale a ogni età. Dalla diagnosi per i più piccoli al mantenimento cognitivo per i più anzi...
19/04/2026

La salute cognitiva è fondamentale a ogni età. Dalla diagnosi per i più piccoli al mantenimento cognitivo per i più anziani, mettendo al centro la persona con percorsi su misura.
​Ambiti di intervento:
🔹 Età Evolutiva (DSA, ADHD)
🔹 Area Neurologica (Cerebrolesioni, ADHD e DSA adulto)
🔹 Area Geriatrica (Malattie neurodegenerative)
🔹 Supporto Caregiver
Dottoressa Paola Faedda Psicologa

Indirizzo

Piazza Crispi 17
Nuoro
08100

Telefono

+393807905530

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