01/11/2026
Ieri un amico mi ha chiesto
"Miky, cosa preferisci? Stare sul palco e fare l'attrice o stare giù dal palco e fare la regista?".
Che domandona!
E normalmente la Miky di qualche tempo fa avrebbe sicuramente minimizzato e abbozzato e bofonchiato che si va beh è uguale...
No. Col cavolo che è uguale.
Chi ha calcato il palcoscenico come me per oltre 20 anni, può fare finta di essere umile e restìa ad ammettere che stare lì sopra è una grandissima figata!
Una botta di adrenalina imparagonabile, il pubblico, la gente, gli applausi...
Chi fa questo lavoro è indubbiamente un po' narciso (attenzione...narciso...no narcisista!) altrimenti non lo fai.
Poi c'è chi ci prende gusto e s'allarga e la mette giù dura, e chi, come me, rimane comunque al suo posto, ammette che SUL palco è davvero grandioso e non fa tanto casino.
E poi c'è invece la parte della regista/coreografa/sceneggiatrice...quella dietro le quinte insomma.
E uno si aspetterebbe che, visto che la prima parte (quella dell'attrice), è una figata, questa per contro dovrebbe essere un ripiego, una schifezza.
Rido.
E invece no!
È una figata diversa, emozioni sparse sulle attrici che sono in scena, il copione tuo che viene depositato sul palco come piccoli semini da cui nascono via via, minuto dopo minuto, fiori meravigliosi, le tue scene immaginate e finalmente realizzate e quella cosa che tu non ti aspettavi e loro invece improvvisano e...cazzo se è bella!
E poi vederle felici, emozionate, soddisfatte.
C'è del magico in entrambe le cose perché il teatro è magico, l'arte è magica, le persone sono magiche.
Puoi togliere una persona dal palcoscenico ma non potrai mai togliere il palcoscenico da una persona.
Si chiama FUOCO SACRO, se lo usi bene ti riscalda l'anima e il cuore, se lo usi male ti brucia e ti fa male.
(qui sotto alcuni spezzoni tratti dall'ultimo splendido spettacolo RUMORS e del precedente GOCCE DI MEMORIA, delle mie ragazze Tuttenoi di Palosco che ringrazio