29/10/2026
La sera di Halloween finisce, il costume torna nell’armadio e il sacchetto delle caramelle rimane sul tavolo. Una dopo pranzo, una al rientro da scuola, un’altra davanti alla televisione. Per la salute dei denti, conta anche quanto spesso si ripete questo gesto.
Il rapporto tra zuccheri e carie parte dai batteri della placca. Alcuni utilizzano gli zuccheri presenti nella bocca e producono acidi, che sottraggono minerali allo smalto. Tra un’esposizione e l’altra, la saliva aiuta a contrastare l’acidità e favorisce il recupero dei minerali.
Quando gli assaggi si susseguono durante la giornata, gli attacchi acidi si ripetono e il tempo disponibile per questo recupero si riduce. Ecco perché, oltre alla quantità complessiva di dolci, va considerata la frequenza con cui vengono consumati.
Anche la consistenza incide. Caramelle gommose e ripieni appiccicosi possono aderire ai denti e trattenere residui. Le caramelle dure da succhiare prolungano invece la presenza di zucchero nella bocca. Quelle dal gusto aspro possono contenere acidi che agiscono sullo smalto anche attraverso un meccanismo diverso dalla carie, chiamato erosione.
Per gestire i dolci di Halloween, può essere utile scegliere una piccola porzione da consumare durante o subito dopo un pasto. In quel momento la produzione di saliva è maggiore. Conservare il resto fuori dalla vista aiuta inoltre a evitare che il sacchetto diventi una presenza fissa tra un’attività e l’altra.
Il cioccolato semplice tende ad aderire meno ai denti rispetto ai dolci appiccicosi, ma contiene comunque zuccheri: anche in questo caso contano porzione e frequenza.
A fine giornata resta l’igiene orale, con spazzolino e dentifricio al fluoro e la pulizia degli spazi tra i denti. Per i più piccoli serve l’aiuto di un adulto.
Il primo novembre puoi riporre anche il sacchetto: sarà più facile scegliere quando concedersi un dolcetto.
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Direttore Sanitario per i servizi odontoiatrici: Dott. Lorenzo Dall’Asta, Albo Provinciale degli Odontoiatri di ROMA n. 6302