26/10/2026
Quadrantectomia e mastectomia sono due dei principali approcci chirurgici utilizzati per rimuovere il tumore al seno.
➡ Quadrantectomia: si tratta di un intervento di chirurgia conservativa che cerca di preservare la maggior parte della mammella e durante il quale il seno viene suddiviso in quattro parti (quadranti) prevedendo la rimozione del solo quadrante in cui è presente il tumore e lasciando gli altri intatti. Solitamente la quadrantectomia viene seguita da radioterapia per ridurre la probabilità che il tumore ritorni. Inoltre, dopo la chirurgia si verifica che i lembi di tessuto che circondano il tumore, prelevati durante l’intervento, siano liberi dalla malattia. In caso contrario potrebbe essere necessario asportare un’ulteriore porzione di tessuto. La quadrantectomia rappresenta un’opzione quando il tumore è in stadio iniziale, di piccole dimensioni, piccolo rispetto alle dimensioni del seno.
➡ Mastectomia: è un intervento di chirurgia più radicale che prevede la rimozione totale della mammella. Non sempre è necessario ma a volte è indispensabile per essere certi di rimuovere tutto il tumore e migliorare la prognosi finale.
La mastectomia si può fare anche a scopo preventivo e può essere consigliata in caso di mutazioni BRCA1, BRCA2 o altri geni che aumentano il rischio di tumore, storia familiare o personale di tumore al seno, radioterapia al torace prima dei 30 anni, rimozione di un seno per ridurre il rischio che il tumore si sviluppi nell’altro.
Oggi, anche quando è necessaria, gli approcci moderni di ricostruzione e chirurgia plastica aiutano a preservare l’immagine corporea della paziente così da garantire la migliore qualità di vita possibile.
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