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LABOR SECURITY SRL La Labor security Srl si occupa da oltre 20 anni di sicurezza sul lavoro.Offre ai suoi clienti la so

L’Allegato ###IV del D.Lgs. 81/2008 riguarda i videoterminali (VDT) e stabilisce i requisiti minimi di sicurezza delle a...
14/10/2026

L’Allegato ###IV del D.Lgs. 81/2008 riguarda i videoterminali (VDT) e stabilisce i requisiti minimi di sicurezza delle attrezzature e dell'ambiente di lavoro per tutelare la salute dei lavoratori.

📋 Cosa prevede l'Allegato ###IV?

L'allegato è suddiviso in tre sezioni principali.

1. Attrezzature
Definisce i requisiti ergonomici delle postazioni di lavoro:
Schermo: caratteri leggibili, immagine stabile, luminosità e contrasto regolabili, assenza di riflessi fastidiosi.
Tastiera e dispositivi di puntamento: devono consentire una posizione confortevole delle mani e delle braccia.
Piano di lavoro: superficie sufficientemente ampia, poco riflettente e adatta a disporre correttamente le attrezzature.
Sedile: stabile, regolabile in altezza, con schienale regolabile e adeguato supporto lombare.
Computer portatili: in caso di utilizzo prolungato, occorre una tastiera e un mouse esterni, oltre a un supporto idoneo per posizionare correttamente lo schermo.

2. Ambiente di lavoro
L'ambiente deve garantire condizioni adeguate di comfort e sicurezza:
Spazio: sufficiente per consentire cambiamenti di posizione e movimenti.
Illuminazione: adeguata all'attività, evitando riflessi e abbagliamenti sullo schermo.
Rumore: non deve compromettere l'attenzione e la comunicazione.
Radiazioni: devono essere considerate le prescrizioni applicabili.
Microclima: temperatura, umidità e ventilazione devono essere adeguate.

3. Interfaccia elaboratore-uomo
I programmi informatici utilizzati devono essere adeguati all'attività da svolgere, facili da utilizzare e progettati in modo da non compromettere la salute dei lavoratori.

⚖️ Quali articoli del D.Lgs. 81/2008 sono collegati?
L'Allegato ###IV si collega al Titolo VII – Attrezzature munite di videoterminali, in particolare:
Art. 172: campo di applicazione.
Art. 173: definizioni.
Art. 174: obblighi del datore di lavoro.
Art. 175: svolgimento quotidiano del lavoro.
Art. 176: sorveglianza sanitaria.
Art. 177: informazione e formazione dei lavoratori.

🫀 RCP: massaggio cardiaco passo per passoControlla la sicurezza della scena.Verifica la risposta: scuoti delicatamente l...
05/10/2026

🫀 RCP: massaggio cardiaco passo per passo
Controlla la sicurezza della scena.
Verifica la risposta: scuoti delicatamente le spalle e chiedi ad alta voce: «Mi senti?».
Chiama il 112 o fai chiamare qualcuno. Metti il telefono in vivavoce.
Controlla la respirazione per non più di 10 secondi. Se non respira normalmente, oppure fa solo respiri agonici/irregolari, inizia la RCP.
Posiziona la persona supina su una superficie rigida.
Metti le mani al centro del torace, sulla metà inferiore dello sterno. Una mano sopra l'altra, dita intrecciate, braccia dritte.
Comprimi il torace:
frequenza 100–120 compressioni/minuto;
profondità 5–6 cm nell'adulto;
lascia che il torace ritorni completamente dopo ogni compressione;
cerca di interrompere le compressioni il meno possibile.
Se sei addestrato e te la senti, alterna 30 compressioni + 2 ventilazioni. Se non vuoi/non puoi fare le ventilazioni, continua con sole compressioni.
Usa un DAE appena disponibile: accendilo, applica le piastre e segui le istruzioni vocali. Nessuno deve toccare la persona durante l'analisi o l'erogazione della scarica.
Continua finché la persona riprende a respirare normalmente, arrivano i soccorsi o non sei più in grado di proseguire.
Importante: se ti trovi davanti a un caso reale adesso, chiama immediatamente il 112 e segui le istruzioni dell'operatore mentre inizi le compressioni.

Procedura operativa – PLE1. Verifiche preliminariVerificare che l’operatore sia formato e autorizzato all’utilizzo della...
28/09/2026

Procedura operativa – PLE

1. Verifiche preliminari
Verificare che l’operatore sia formato e autorizzato all’utilizzo della PLE. Consultare il manuale d’uso e manutenzione. Controllare che la macchina sia sottoposta alle verifiche e manutenzioni previste. Verifiche visive dei componenti

2. Controllo dell'area di lavoro
Prima di posizionare la PLE verificare: portanza e stabilità del terreno; presenza di buche, scavi o dislivelli; ostacoli e strutture circostanti; linee elettriche aeree; traffico veicolare o pedonale; condizioni meteorologiche; spazio sufficiente per manovra e rotazione del braccio.

3. Posizionamento
Posizionare la PLE su superficie idonea e stabile. Inserire freno e stabilizzatori quando previsti. Delimitare l'area di lavoro. Mantenere le distanze di sicurezza dagli ostacoli e dalle linee elettriche. Non utilizzare tavole, mattoni o altri materiali improvvisati per compensare dislivelli.

4. Accesso alla piattaforma
Salire utilizzando esclusivamente gli appositi accessi. Chiudere il cancello/parapetto. Indossare i DPI previsti dal fabbricante e dalla valutazione dei rischi. Quando previsto, collegare correttamente il sistema anticaduta al punto di ancoraggio della PLE.

5. Sollevamento e lavoro in quota
Durante la manovra: procedere con movimenti graduali; rispettare la portata massima della piattaforma; distribuire il carico senza sovraccaricare un lato; mantenere entrambi i piedi sul piano di calpestio; non arrampicarsi sui parapetti; non utilizzare scale, sgabelli o altri rialzi sulla piattaforma; non sporgersi oltre il parapetto; mantenere il controllo dell'area sottostante; utilizzare i comandi secondo le indicazioni del costruttore.

🚒 PROCEDURA DI UTILIZZO DELL’IDRANTE UNI 451. Prima di intervenireValutare dimensioni e tipologia dell’incendio.Dare l’a...
25/09/2026

🚒 PROCEDURA DI UTILIZZO DELL’IDRANTE UNI 45
1. Prima di intervenire
Valutare dimensioni e tipologia dell’incendio.
Dare l’allarme e chiamare il 112 se necessario.
Verificare che sia possibile intervenire mantenendo sempre una via di fuga libera.
Non esporsi a fumo, fiamme o calore eccessivo.
L’idrante deve essere utilizzato solo da personale formato e addestrato.
2. Apertura della cassetta
Aprire la cassetta antincendio.
Estrarre la lancia e parte della manichetta.
Srotolare completamente la manichetta, evitando pieghe e strozzature.
Portare la lancia in posizione di intervento.
3. Messa in pressione
⚠️ Attenzione: una manichetta in pressione può diventare difficile da controllare.
Una persona deve mantenere saldamente la lancia.
Un secondo operatore, quando disponibile, aziona la valvola dell’idrante.
Aprire la valvola gradualmente.
Attendere che la manichetta si riempia completamente.
Controllare che non ci siano perdite o anomalie.
4. Utilizzo della lancia
Impugnare saldamente la lancia con entrambe le mani.
Dirigere il getto alla base delle fiamme, non verso la parte superiore dell'incendio.
Utilizzare la modalità di erogazione prevista dalla lancia.
Procedere mantenendo una posizione stabile e una via di fuga alle spalle.
Avanzare solo se le condizioni di sicurezza lo permettono.
5. Quando interrompere l'intervento
Abbandonare immediatamente la zona se:
l'incendio aumenta rapidamente;
il calore diventa insostenibile;
il fumo impedisce la visibilità o la respirazione;
viene persa la via di fuga;
l'acqua non è idonea al tipo di incendio;
l'intervento non produce risultati.
6. Fine dell'intervento
Chiudere gradualmente la valvola.
Depressurizzare la manichetta.
Riporre correttamente l'attrezzatura.
Segnalare eventuali danni o anomalie.
Non riutilizzare l'idrante finché non è stato ripristinato e verificato.
⚠️ ATTENZIONE: non usare l'acqua indiscriminatamente
L'acqua non deve essere utilizzata su incendi per i quali può provocare reazioni pericolose, ad esempio alcuni incendi che coinvolgono apparecchiature elettriche sotto tensione o sostanze che reagiscono pericolosamente con l'acqua.
Regola fondamentale: l'idrante è un mezzo di estinzione potente, ma deve

13/09/2026

Quando a lavoro vorresti urlare ma non puoi 🤣

🔥 SAPRESTI USARE UN ESTINTORE DAVVERO… O ANDRESTI NEL PANICO? 🧯😱Quando parte un incendio, ogni secondo conta. Ma improvv...
02/09/2026

🔥 SAPRESTI USARE UN ESTINTORE DAVVERO… O ANDRESTI NEL PANICO? 🧯😱
Quando parte un incendio, ogni secondo conta. Ma improvvisare può essere pericoloso.
👉 Piccolo incendio e condizioni sicure?
👉 Togli la sicura.
👉 Dirigi il getto alla base delle fiamme.
👉 Muovi la lancia da una parte all’altra.
👉 E soprattutto: mantieni sempre libera una via di fuga.
⚠️ Ricorda: l’estintore si usa solo se l’intervento è sicuro. Se il fuoco è troppo grande o la situazione è pericolosa, allontanati e chiama il 112.
📌 SALVA questo post: potrebbe tornarti utile quando meno te lo aspetti.
📲 CONDIVIDILO con quel collega che dice sempre: “Tranquillo, ci penso io!” 😂
💬 Domanda: sapresti usare un estintore senza pensarci due volte?

Ecco una procedura di sicurezza per i lavori in spazi confinati, conforme ai principi del D.P.R. 177/2011 e del D.Lgs. 8...
31/08/2026

Ecco una procedura di sicurezza per i lavori in spazi confinati, conforme ai principi del D.P.R. 177/2011 e del D.Lgs. 81/2008.
Procedura operativa
1. Pianificazione
Identificare lo spazio confinato e i rischi presenti.
Redigere la valutazione dei rischi e il piano di emergenza.
Verificare che il personale sia formato, addestrato e idoneo.
2. Isolamento dell'area
Delimitare e segnalare l'area di lavoro.
Bloccare tutte le fonti di energia (elettrica, idraulica, pneumatica, gas) mediante procedure di Lockout/Tagout.
Impedire l'accesso ai non autorizzati.
3. Verifica dell'atmosfera
Misurare, prima dell'accesso e durante i lavori:
Ossigeno (19,5–23%).
Gas infiammabili.
Gas tossici (es. H₂S, CO).
Utilizzare strumenti tarati e certificati.
4. Ventilazione
Aerare l'ambiente con ventilazione naturale o forzata fino al raggiungimento di condizioni sicure.
Mantenere la ventilazione durante le attività se necessario.
5. DPI e attrezzature
Casco con sottogola.
Guanti idonei.
Calzature antinfortunistiche.
Imbracatura con linea di recupero.
Dispositivi di protezione delle vie respiratorie quando richiesti.
Illuminazione e attrezzature ATEX se presente rischio di esplosione.
6. Accesso allo spazio confinato
Consentire l'ingresso solo con autorizzazione.
Mantenere sempre un addetto esterno di sorveglianza.
Garantire comunicazioni costanti tra interno ed esterno.
7. Gestione dell'emergenza
Predisporre treppiede e verricello per il recupero, se necessari.
Vietato entrare per soccorrere senza adeguata formazione e DPI.
Attivare immediatamente i soccorsi secondo il piano di emergenza.
8. Fine lavori
Uscita ordinata del personale.
Verifica delle presenze.
Rimozione delle attrezzature.
Ripristino dell'impianto e chiusura del permesso di lavoro.
Regole fondamentali
Mai lavorare da soli.
Accesso consentito solo con permesso di lavoro.
Monitoraggio continuo dell'atmosfera.
Sorveglianza esterna obbligatoria.
Piano di emergenza sempre operativo.
Interrompere immediatamente i lavori in caso di condizioni non sicure.

25/08/2026

Quando lei ti dice che ama gli uomini con il mullet. Ma tu fraintendi e ti presenti con il muletto 🤣

🏖️ Ferragosto in sicurezza! ☀️Oggi si stacca la spina, si ricaricano le energie e ci si gode un po’ di meritato relax. 😎...
15/08/2026

🏖️ Ferragosto in sicurezza! ☀️
Oggi si stacca la spina, si ricaricano le energie e ci si gode un po’ di meritato relax. 😎
Perché anche la sicurezza può andare in vacanza… ma non va mai dimenticata! 🦺❤️
Che siate al mare, in montagna o semplicemente sotto l’ombrellone, Labor Security vi augura un BUON FERRAGOSTO! 🌊🍹
Ripartiamo con più energia, più consapevolezza e, soprattutto, più sicuri di prima. 💪
❤️ Lavorate in sicurezza, vivete con gioia.

19/07/2026

Indirizzo

Viale Palmiro Togliatti 1520
Rome
00155

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:30
Martedì 09:00 - 17:30
Mercoledì 09:00 - 17:30
Giovedì 09:00 - 17:30
Venerdì 09:00 - 17:30

Telefono

+390683608632

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