Righe Colorate

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Righe Colorate La libertà di una vita normale e senza barriere per Tommy, visita la nostra pagina

Oggi è il compleanno di un papà con la P maiuscola. Un papà sempre presente, che lavora s**o e dedica ogni minuto libero...
17/10/2026

Oggi è il compleanno di un papà con la P maiuscola. Un papà sempre presente, che lavora s**o e dedica ogni minuto libero alla sua famiglia. Un papà che sostiene tutti con l'amore. Evviva i papà che sono molto importanti. Tantissimi auguri a Vincenzo il papà di Tommaso nostro e di Vittoria 🎉🎉🎉🎉🎉🎉

16/10/2026

🇫🇷 Sicuramente il francese non è nelle nostre corde, chiedetemi tutto ma ho anch’io i miei limiti 😅però ci proviamo e soprattutto ci divertiamo!
Sono sempre più convinta che l’inclusione si faccia adattando la didattica a Tommaso, e non escludendolo dalle attività.
Dispensare può essere utile, ma non deve significare rinunciare ad apprendere. È importante offrire strumenti compensativi adeguati, rispettando i suoi tempi e il suo modo di imparare.
Con il supporto delle immagini, della CAA e tanta voglia di metterci in gioco, anche il francese diventa un’occasione per imparare insieme.

Perché inclusione non significa fare tutti le stesse cose nello stesso modo, ma dare a ciascuno la possibilità di partecipare.

06/10/2026

“Non parlerà mai”, “arrendetevi e rassegnatevi”, “autistico con grave disabilità mentale”. Questo ci dissero.
Adesso io rispondo con questi video. Attenzione quando dite certe cose alle famiglie che vi chiedono aiuto in un momento molto delicato per loro.
A voi dico di non arrendervi, ma di avere fiducia in voi e nei vostri figli autistici e disabili. Trovate la forza di combattere per loro.
L’amore vince su tutto, anche sulle diagnosi che ti spingono ad arrenderti.
Quando si viene a sapere della disabilità ci vuole empatia, fiducia, pazienza, incoraggiamento.
Certo bisogna guardare in faccia alla realtà, ma sempre con la speranza di un futuro migliore, perché il nostro futuro dipende da noi non dagli altri.
Noi nel profondo sappiamo cosa possono e non possono fare, dobbiamo avere fiducia nelle loro potenzialità e farle emergere.
Il cuore ce lo dice e finché c’è il cuore il mondo migliora.
Coraggio, lottate! Noi siamo qui per raccontarvi la nostra esperienza e i passi che abbiamo fatto se vorrete.

Tantissimi auguri ad una donna, una mamma che grazie all’amore per i suoi figli ha stravolto la sua vita evolvendo, cres...
02/10/2026

Tantissimi auguri ad una donna, una mamma che grazie all’amore per i suoi figli ha stravolto la sua vita evolvendo, crescendo e insieme a lei siamo cresciuti tutti ♥️
Tantissimi auguri Eleonora

30/09/2026

Dicono che le finestre di apprendimento si chiudano a 10 anni. Io rispondo: «Forse si chiudono a casa vostra, perché qui le teniamo aperte!» 😊
Tommaso ha 12 anni e continua a imparare, a fare progressi e a sorprenderci.
Anche la storia, come le altre materie, può diventare accessibile quando viene adattata al suo modo di comprendere: frasi semplici, immagini, CAA e tempi adeguati.
E io mi formo, studio e imparo a mia volta, per trovare gli strumenti giusti per accompagnarlo. Perché anche io ho bisogno di crescere e capire come rendere accessibile ciò che sembra difficile.
Semplificare non significa togliere valore a quello che studia. Significa dargli gli strumenti per capirlo e partecipare.
Vale per Tommaso e per tanti altri bambini e ragazzi. Prima di decidere che hanno raggiunto il loro limite, proviamo a cambiare il modo in cui insegniamo.

Io quelle finestre continuo a tenerle aperte. ❤️

28/09/2026

👟 Tommy allaccia le scarpe ❤️

Può sembrare una banalità per un ragazzo di 12 anni, ma per Tommaso non lo è affatto.
Imparare ad allacciare le scarpe ha richiesto coordinazione, memoria, attenzione e tanto lavoro. Ma oggi il progresso più grande non è stato semplicemente saper fare il nodo.
Mentre camminavamo per andare a catechismo, Tommy si è accorto che una scarpa si era slacciata. Si è fermato spontaneamente e l’ha allacciata.
Prima avrebbe continuato a camminare con la scarpa slacciata, senza percepire il rischio di inciampare. Oggi, invece, ha fatto un’associazione importantissima:

“La scarpa è slacciata → mi fermo → la allaccio → poi riparto.”

Per un ragazzo autistico come Tommaso, generalizzare un’abilità imparata e utilizzarla autonomamente nel momento giusto non è affatto scontato.
Sono quei piccoli gesti quotidiani che, per noi, significano una cosa enorme: AUTONOMIA. ❤️

24/09/2026

Questa è grazie all'impegno del bambino, della famiglia, dei compagni di classe, degli insegnanti, degli amici che ci credono...Questa è opera dell' INCLUSIONE che permette di sostenerci a vicenda perché chi migliora non è solo la persona disabile, ma anche noi, la nostra umanità, la nostra sensibilità. È così che comprendiamo cosa vuol dire pace, amore e sostegno.

03/09/2026

“Da soli non ce la facciamo.”

Una notizia apparsa al telegiornale quasi di passaggio, tra il caldo a Roma e le solite notizie di politica.

E forse è proprio questo contrasto a fare più male.

Per la politica discutiamo, ci dividiamo, protestiamo.
Per ogni problema cerchiamo subito un responsabile: è colpa della Meloni, è colpa del Governo, è colpa dell’opposizione.

Ma davanti a certe famiglie che chiedono aiuto, improvvisamente, il silenzio.

Nessuno ne parla.
Nessuno sciopera.
Nessuno scende in piazza.
Nessuno trasforma quel dolore in una battaglia politica.

Perché?

Forse perché non porta voti.
Perché non conviene a nessuno appropriarsi di quella sofferenza.
Perché è più facile accusare un avversario politico che guardare in faccia una realtà che chiama in causa tutti noi.

Ed è qui che il silenzio diventa politico.

Perché la politica non è soltanto quello che un Governo fa o non fa.
È anche ciò che una società decide di considerare importante.
È ciò per cui ci indigniamo, protestiamo, chiediamo risposte.

E se davanti a un grido come “da soli non ce la facciamo” restiamo indifferenti, allora non possiamo dare tutta la colpa a destra o a sinistra.

Una parte di quella colpa è anche nostra.

È la colpa del silenzio.
La colpa di chi guarda e passa oltre.
La colpa dell’indifferenza.

Perché certe tragedie non hanno colore politico.
Ma il silenzio che le circonda dice moltissimo della nostra politica e, soprattutto, di noi.

16/08/2026

Riflessione di una mamma. ❤️

Tommy ha 12 anni e oggi era lì, concentrato a costruire con i LEGO. È bravissimo. Quest’anno inizierà la prima media.

Eppure il suo mondo, per certi versi, è ancora quello di un bambino più piccolo: non parla di calcio, non usa social, guarda Topolino, ama i suoi giochi e si entusiasma per le cose semplici.

Guardandolo ho pensato: forse, se fossimo un po’ più come lui, saremmo persone migliori.

Sui social raccontiamo soprattutto il bello: sorrisi, vacanze, conquiste. Ed è giusto, ma non è tutta la vita. Esistono anche paure, tristezze e pensieri che spesso restano nascosti.

Io sono orgogliosa di mio figlio e felice della nostra vita, ma ho anche paura. La mia più grande è semplice: vorrei vivere il più a lungo possibile per lui. Essere lucida, presente, capace di proteggerlo e difendere i suoi diritti anche quando sarà adulto.

Perché so che un giorno io non ci sarò più.

E questo è ciò che mi spaventa davvero: non il suo autismo, non le sue differenze, ma il pensiero di non poterlo più accompagnare.

Per questo la sfida più grande non è solo renderlo autonomo, ma costruire oggi una rete e un futuro che possano sostenerlo anche senza di me.

Questa è la parte che sui social si vede meno, ma esiste. E raccontarla non è debolezza: è verità.

Intanto lo guardo costruire i suoi LEGO, pezzo dopo pezzo.

E forse devo imparare da lui: non posso costruire tutto il suo futuro oggi, ma posso continuare a mettere, insieme a lui, un mattoncino alla volta. ❤️

Ci sono situazioni in cui non si parla di favori, ma semplicemente di civiltà e rispetto.Se vogliamo davvero cambiare qu...
15/08/2026

Ci sono situazioni in cui non si parla di favori, ma semplicemente di civiltà e rispetto.

Se vogliamo davvero cambiare questo Paese, dobbiamo essere noi i primi a rispettare le regole e, soprattutto, le persone.

Arriviamo sulla nave e troviamo tutti i posti riservati alle persone con disabilità occupati. Chiedo gentilmente di lasciare libero un posto perché mio figlio, in quanto persona con disabilità, ha necessità di sedersi.

Niente. Si fa finta di non sentire, di non vedere.
Poi sono costretta a chiamare la sicurezza e, improvvisamente, ci si alza.

Mi tocca combattere per i diritti delle persone con disabilità anche su una nave. E questa è la cosa che fa più rabbia: non dovrebbe essere necessario combattere ogni volta per ottenere ciò che è già un diritto.

Quel simbolo ♿ non è una decorazione e non rappresenta un privilegio. Indica una necessità e un diritto.

La civiltà comincia dalle piccole cose: da un parcheggio che non occupiamo, da un posto che lasciamo libero, dal non costringere una persona con disabilità o la sua famiglia a dover continuamente chiedere ciò che dovrebbe essere già rispettato.

Il cambiamento che pretendiamo dagli altri deve iniziare da noi.

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Rome

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