05/10/2026
https://www.facebook.com/share/p/1DeZ8EmDuK/
IL CORPO ED I SUOI ODORI
Il corpo purtroppo è fatto di materia facilmente degradabile; una materia che si decompone molto facilmente e con molta rapidità. Un albero a confronto, è composto di una qualità di materia di gran lunga più resistente, meno deperibile. Quando il corpo di una persona è in buon equilibrio, l'odore che emette, anche se suda, è sui generis, accettabile; non disturba. Gli odori che emettiamo dalla pelle e dalla respirazione, esprimono la condizione del metabolismo cellulare. Esprimono lo stato della bocca/stomaco e soprattutto dello stato di salute dell'intestino. L'intestino travasa i suoi odori non solo attraverso il sangue e poi i polmoni... e dunque l'alito, ma li espelle anche dal basso, per via rettale. La flatulenza è un indice di quanta fermentazione (e eventualmente anche putrefazione) sta avvenendo all'interno del grande tubo digerente fino all'ano. Nell'intestino abbiamo una colonia di batteri che lavora per noi, senza la quale noi non sopravviveremmo. Da circa un chilogrammo a due di flora batterica. Ma sé questa flora batterica anziché "lavorare per noi", lavora contro, la malattia non tarda ad arrivare. La cattiva assimilazione, la fermentazione, la putrefazione sono molto legati al tipo di alimentaIone ed al tipo di flora che abbiamo coltivato nel nostro intestino. Il tutto legato allo stile di vita ed al tipo di emozioni che viviamo regolarmente ogni giorno.
Nella nostra cultura si da per scontato che sia normale che i peti possano o debbano puzzare, ma ciò non è affatto vero. In una buona condizione intestinale (grazie ad una buona e congrua alimentazione), i peti dovrebbero essere quasi assenti e non dovrebbero affatto puzzare, come d'altronde le feci. Odori sui generis, facilmente tollerabili, feci compatte, che non galleggiano ed evacuate ogni giorno e/o più volte al giorno. Per l'umano un poco sprovveduto, è più facile capire ed accettare che se i fumi di una automobile (creata ad immagine e somiglianza dell'uomo), sono eccessivi o di colore o odore irrespirabili, la combustione (metabolismo), non sia proprio adeguata, e che come tale non sia in grado di superare la prova del bollino blu; ovvero non superi la prova della salute dell'auto stessa. Ma se invece ciò succede ad un corpo, viene ritenuto normale.
Ora, sappiamo bene che l'odore dei peti è molto influenzato da ciò che si è mangiato. In parte lo è anche per la pelle e soprattutto l'alito. Ma vi è di fondo, un odore cronico che un corpo emette, e quell'odore fa testo e fa da spia per lo stato di salute.
La mia attenzione sulla questione degli odori dei corpi, nasce quando io avevo 13 anni. Abitavo in piena campagna e data la distanza dalla città, io provvedevo a fare le necessarie iniezioni curative a mia madre; ero ormai un esperto, e dato che si era sparsa la voce della mia abilità da "infermiere provetto", una vicina di casa mi chiese se potessi prestarmi per fare delle iniezioni al marito che era malato. Non si sapeva di cosa fosse malato... e tanto meno a quell'età io mi feci troppe domande.
Ma, non potevo non farmi una domanda ogni volta che entravo in quella stanza del malato, rigorosamente buia, con vetri e tapparelle sempre ermeticamente chiuse nella quale ristagnava regolarmente un odore letteralmente irrespirabile, nauseabondo. Un odore di "carne in marcescenza". Entravo in apnea ed uscivo in dispnea, di corsa, senza farmi troppo notare per il disagio che provavo.
Dopo circa un mese di iniezioni giornaliere venni a sapere che quel papà dei due miei amici soffriva da tempo di un brutto male..., ed a breve mori a causa di un tumore all'intestino.
Quell'odore che mi entrava nelle narici, è rimasto così profondo nella memoria delle mie esperienze al punto che oggi, a distanza di 53 anni, io lo riconosco ancora perfettamente quando lo riscontro in qualche paziente.
Dall'odore so già come sta quell'intestino; dunque ho già una idea del suo metabolismo, del suo stato di fermentazione o putrefazione intestinale e dunque anche del suo stato energetico. Ovviamente non dico nulla, ma indago e chiedo ogni tipo di conferma o meno.
A volte invece ascolto l'odore che emettono i piedi da cui si comprende piuttosto bene il livello delle intolleranze alimentari. Oppure l'odore della pelle da cui si comprende meglio lo stato di allenamento, di acidità o alcalinità tissutale. Ci muoviamo sempre meno e ci nutriamo sempre peggio, in modo non adeguato; sempre più cibi trattati, conservati, addittivati, degradati, e ciò non va proprio bene per la nostra salute.
Insomma..., ci portiamo addosso proprio una "materia" facilmente "BIO-Degradabile", nostro malgrado.
Non potevamo essere Bionici..., no???
(D. Raggi)