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FibroLove ๐™‘๐™–๐™ก๐™š๐™ง๐™ž๐™ฉ๐™– โ€“ Fondatrice di FibroLove. FibroLove non parla solo di fibromialgia.

Parla di tutte quelle donne che per anni sono sopravvissute a sรฉ stesse, fino a quando il corpo ha chiesto di essere ascoltato.

A Papa Leone viene individuato un nodulo al polmone. L'11 ottobre la notizia viene resa pubblica. Il 13 ottobre viene op...
23/10/2026

A Papa Leone viene individuato un nodulo al polmone. L'11 ottobre la notizia viene resa pubblica. Il 13 ottobre viene operato.

Maria Cristina Gallo, invece, ha aspettato otto mesi per ricevere il risultato di un esame istologico. Quando il referto รจ arrivato, il tumore aveva giร  provocato metastasi diffuse. รˆ morta a 56 anni.

Di fronte a queste storie รจ inevitabile provare indignazione, dolore, impotenza.

Ma attenzione: il problema non รจ che qualcuno abbia ricevuto cure tempestive. Il problema รจ quando altri non possono contare sulla stessa tempestivitร .

Perchรฉ nessuno dovrebbe avere meno possibilitร  di curarsi solo perchรฉ non รจ famoso, non ha denaro o non dispone di alternative.

E allora la domanda diventa scomoda.

Quanto vale il diritto alla salute se per esercitarlo devi potertelo permettere?

C'รจ chi, davanti a un'attesa troppo lunga, puรฒ rivolgersi al privato.
E c'รจ chi deve aspettare, anche quando ha paura.

C'รจ chi puรฒ pagare una visita specialistica, un esame, una seconda opinione.
E c'รจ chi deve fare i conti con il costo di ogni prestazione, mentre la preoccupazione cresce e il tempo passa.

C'รจ chi puรฒ cercare un'altra strada.
E chi, semplicemente, non puรฒ permettersela.

La malattia non sceglie in base al reddito. Ma le possibilitร  di affrontarla possono cambiare profondamente a seconda delle risorse economiche, del territorio in cui vivi e dei servizi a cui riesci ad accedere.

E questa non รจ soltanto una disuguaglianza sanitaria. รˆ una questione di giustizia sociale.

Perchรฉ il problema non riguarda soltanto i tumori.

Riguarda anche chi convive con malattie rare, neurologiche, autoimmuni, degenerative e croniche. Chi affronta anni di accertamenti. Chi ha bisogno di specialisti difficili da raggiungere. Chi non trova risposte perchรฉ la sua patologia รจ poco conosciuta o la ricerca non ha ancora individuato trattamenti efficaci.

Riguarda anche chi non puรฒ permettersi le cure necessarie per gestire una malattia giร  diagnosticata.

E allora chiediamoci: chi resta indietro quando curarsi diventa una questione di soldi?

E che cosa significa davvero prevenire?

Non basta invitare le persone a fare controlli se poi non possono accedervi. Non basta parlare di diagnosi precoce se gli esami necessari arrivano troppo tardi. Non basta celebrare i progressi della medicina se quei progressi rimangono fuori dalla portata di chi ne ha bisogno.

Prevenire significa investire nella ricerca, rendere accessibili gli screening raccomandati, ridurre le attese e garantire percorsi diagnostici e assistenziali adeguati.

E curare significa non abbandonare nessuno, nemmeno quando la guarigione non รจ possibile.

Perchรฉ una persona non dovrebbe avere piรน possibilitร  di vivere soltanto perchรฉ puรฒ pagare di piรน.

Non tutte le malattie sono uguali. Non tutte hanno una cura. Non tutti i percorsi clinici possono essere identici.

Ma la dignitร  delle persone non puรฒ dipendere dal loro conto in banca.

La salute non dovrebbe essere un privilegio.
La prevenzione non dovrebbe essere un lusso.
E l'accesso alle cure non dovrebbe trasformarsi in una corsa in cui chi ha piรน risorse parte avvantaggiato e chi ne ha meno rischia di rimanere indietro.

๐Ÿ’” Quando una persona รจ malata, non dovrebbe dover affrontare anche la paura di non potersi permettere di curarsi.

Il diritto alla salute รจ davvero universale se non tutti possono esercitarlo concretamente?

Questa domanda non dovrebbe indignarci soltanto per qualche giorno, quando una storia arriva sulle prime pagine.

Dovrebbe continuare a interrogarci anche dopo. Quando i riflettori si spengono e restano tutte le persone che, lontano dalle telecamere, aspettano una visita, una diagnosi, una terapia o semplicemente una possibilitร .

Perchรฉ dietro ogni attesa c'รจ una persona. E il tempo della sua vita non รจ una risorsa da sprecare.

๐Ÿ’ฌ Secondo te, oggi in Italia il diritto alla salute รจ davvero uguale per tutti?

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ยฉ 2025 Valerita Albano โ€“ Tutti i diritti riservati.
I contenuti di questo post (testi, immagini e grafiche) sono di proprietร  dellโ€™autrice.

Ci sono giorni in cui, convivendo con la fibromialgia, tutta la tua attenzione รจ concentrata su una cosa: riuscire ad ar...
21/10/2026

Ci sono giorni in cui, convivendo con la fibromialgia, tutta la tua attenzione รจ concentrata su una cosa: riuscire ad arrivare a fine giornata.

Ti svegli e cerchi di capire come stai. Quanto fa male il corpo? Quanta energia hai oggi? Riuscirai a fare quello che ti sei prefissata o dovrai rinunciare ancora?

Mentre cerchi di organizzare la giornata, fai i conti con il dolore diffuso, la stanchezza, il sonno poco riposante e quella nebbia mentale che, a volte, rende faticoso persino concentrarti.

Programmi, cancelli, rimandi. Cerchi di dosare le energie, sapendo che anche un'attivitร  apparentemente semplice puรฒ costarti molto piรน di quanto gli altri immaginino.

E cosรฌ, senza accorgertene, tutta la giornata puรฒ trasformarsi in una continua trattativa con il tuo corpo.

Ma tu, in mezzo a tutto questo, dove sei?

๐Ÿ’œ Quando hai una malattia cronica, รจ comprensibile concentrarti sui sintomi e su quello che riesci o non riesci a fare.

Il dolore richiede attenzione, e non puoi semplicemente decidere di ignorarlo.

Ma c'รจ una differenza tra prenderti cura di te e vivere ogni momento aspettando di stare meglio per poterti concedere di vivere.

Quante volte ti dici:

- ยซQuando starรฒ meglio, farรฒ quella cosa che mi piaceยป.
- ยซOggi non riesco a fare abbastanzaยป.
- ยซNon posso rilassarmi, perchรฉ ho ancora tante cose da fareยป.
- ยซDevo approfittare di questa giornata buona, anche se sono giร  stancaยป.

A volte, nel tentativo di recuperare il tempo che la malattia sembra portarci via, finiamo per dimenticarci di ciรฒ che ci fa stare bene, anche nelle piccole cose.

๐ŸŒฟ Imparare a vivere il presente, con la fibromialgia, non significa smettere di soffrire o accontentarsi del dolore.

Significa imparare ad ascoltare il corpo senza trasformare ogni giornata in una prova da superare.

Significa riconoscere i tuoi limiti senza sentirti in colpa. Rispettare la stanchezza senza considerarti pigra. Goderti un momento piacevole senza pensare subito a quello che dovrai fare dopo.

Significa anche accettare che una giornata difficile non sia necessariamente una giornata sprecata.

Magari oggi non puoi fare tutto quello che avevi programmato. Ma puoi ascoltare una canzone che ami, stare qualche minuto al sole, sentire la voce di una persona cara o concederti un momento di riposo senza doverlo giustificare.

Non sono soluzioni alla fibromialgia. Non eliminano il dolore e non funzionano allo stesso modo per tutti.

Sono piccoli spazi in cui ricordarti che, anche con la malattia, la tua vita non รจ fatta soltanto di sintomi, rinunce e cose da sopportare.

๐Ÿ’— Non devi aspettare di stare bene per meritare un momento di serenitร .

Non devi guadagnarti il riposo dimostrando prima quanto hai resistito.

E non devi misurare il valore della tua giornata in base a quante cose sei riuscita a fare.

Anche oggi, con le energie che hai, meriti di esserci. Per la tua vita e per te stessa.

๐Ÿ’ฌ Ti capita di vivere le giornate contando le ore che mancano alla sera, invece di riuscire a goderti qualche momento per te?

Raccontamelo nei commenti. A volte condividere quello che viviamo ci aiuta a sentirci meno sole. โค๏ธ

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Ti รจ mai capitato di dire ยซsรฌยป quando avresti voluto dire ยซnoยป?Di continuare a fare qualcosa anche se eri stanca.Di nasc...
16/10/2026

Ti รจ mai capitato di dire ยซsรฌยป quando avresti voluto dire ยซnoยป?

Di continuare a fare qualcosa anche se eri stanca.
Di nascondere il tuo dispiacere per non creare problemi.
Di mettere da parte i tuoi bisogni perchรฉ qualcuno avrebbe potuto offendersi.

A volte lo fai per amore.
Altre volte, per abitudine.
E altre ancora perchรฉ hai paura che, se smetti di esserci sempre per tutti, qualcuno possa allontanarsi.

Ma prova a fermarti un momento.

Quante volte stai scegliendo ciรฒ che gli altri si aspettano da te, invece di ciรฒ di cui hai davvero bisogno?

Se convivi con la fibromialgia, questo meccanismo puรฒ diventare ancora piรน pesante: potresti spingerti oltre i tuoi limiti per non deludere nessuno, anche quando il tuo corpo ti sta chiedendo di fermarti.

E poi arrivano la stanchezza, il dolore, il senso di colpa se ti fermi.

Ma non devi consumare tutte le tue energie per dimostrare di essere brava.

Puoi voler bene a qualcuno senza dire sempre sรฌ.
Puoi essere presente senza dimenticarti di te.
Puoi deludere un'aspettativa senza essere una delusione.

Il tuo valore non dipende da quanto riesci a fare per gli altri. โค๏ธ

๐Ÿ’ญ Oggi chiediti: sto facendo questa cosa perchรฉ lo desidero davvero o perchรฉ ho paura della reazione di qualcuno?

La risposta potrebbe aiutarti a capire da dove cominciare a scegliere anche te stessa.

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Sei al 3% da anni. E continui a dare energia a tutti. ๐Ÿ”‹Ti faccio una domanda.Se il tuo telefono avesse il 3% di batteria...
15/10/2026

Sei al 3% da anni. E continui a dare energia a tutti. ๐Ÿ”‹

Ti faccio una domanda.

Se il tuo telefono avesse il 3% di batteria, presteresti a qualcuno il tuo caricabatterie?

Sicuramente NO.

Perchรฉ servirebbe a te. Sai che, con cosรฌ poca batteria, dopo poco il telefono si esaurisce e si spegne.

Allora perchรฉ continui a dare energia a tutti quando tu sei al 3% da anni?

Perchรฉ continui a dire ยซva beneยป quando dentro sei stanca morta?

Perchรฉ sorridi quando il corpo urla?

Perchรฉ ti fai carico di tutto, anche quando non riesci piรน a reggerti in piedi?

Non รจ sempre forza. A volte รจ sopravvivenza.

รˆ la parte di te che ha imparato da piccola che, per essere amata, doveva essere brava.

Disponibile.
Responsabile.
Perfetta.
Sempre pronta.

La Brava Bambina non disturba.
Non delude.
Non dice no.
Non si ferma.

E cosรฌ vai avanti, anche quando avresti bisogno di fermarti.

Ti abitui a mettere i bisogni degli altri davanti ai tuoi, a ignorare la stanchezza, a sentirti in colpa quando riposi.

E se vivi con la fibromialgia, sai quanto possa diventare difficile distinguere ciรฒ di cui hai davvero bisogno da ciรฒ che continui a pretendere da te stessa.

Il dolore, la stanchezza e l'insonnia non sono una punizione per aver dato troppo. La fibromialgia รจ una condizione complessa, con molteplici fattori coinvolti.

Ma imparare a riconoscere il sovraccarico, rispettare i propri limiti e smettere di sentirsi in colpa per ogni bisogno puรฒ diventare una parte importante del percorso di cura di sรฉ.

Perchรฉ, forse, nel tempo hai confuso l'esaurimento con l'amore, il sacrificio con il valore e l'ansia con la normalitร .

Ma tu non sei nata per spegnerti mentre tieni accesi gli altri.

Non sei una centrale elettrica emotiva.
Non sei infinita.
Non sei fatta per sopportare tutto.

E allora prova a cambiare una domanda.

Invece di chiederti continuamente:

ยซChi ha bisogno di me?ยป

prova a chiederti:

ยซIo di cosa ho bisogno oggi?ยป

Senza sentirti egoista.
Senza doverti giustificare.
Senza aspettare di essere completamente esausta per concederti una pausa.

Uscire dalla Brava Bambina non significa smettere di amare gli altri.

Significa imparare a non abbandonare te stessa per essere amata.

รˆ un percorso verso l'autonomia emotiva, il rispetto dei tuoi bisogni e la libertร  di essere una donna che non deve piรน meritarsi l'amore attraverso il sacrificio.

๐ŸŒธ Tu non sei nata per sopportare tutto. Sei nata anche per vivere, ricevere e fiorire.

Con amore,
Valerita Albano
Insegnante Ufficiale HYL โ€“ Fondatrice di FibroLove e di Liberamente Donna

ยฉ 2025 Valerita Albano โ€“ Tutti i diritti riservati.
I contenuti di questo post (testi, immagini e grafiche) sono di proprietร  dellโ€™autrice, frutto della mia esperienza personale e professionale, e sono protetti dalla legge sul diritto dโ€™autore.
รˆ vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso esplicito.

Ai "cari" politici.Mettiamo il caso che siate malati di fibromialgia.Mettiamo che per anni vi siate sentiti dire che sie...
08/10/2026

Ai "cari" politici.

Mettiamo il caso che siate malati di fibromialgia.

Mettiamo che per anni vi siate sentiti dire che siete ยซinvisibiliยป.

Mettiamo che abbiate pagato di tasca vostra cure che a volte hanno funzionato e a volte no.

Integratori.
Specialisti privati.
Visite.
Esami.

Perchรฉ, quando avete bisogno di qualcuno che conosca davvero la fibromialgia, non รจ detto che la sanitร  pubblica sia lรฌ ad aspettarvi.

Mettiamo che abbiate perso il lavoro a causa delle assenze.

Oppure che siate stati costretti a licenziarvi perchรฉ non riuscivate piรน a conciliare un lavoro, magari fisicamente pesante, con il dolore, la stanchezza e le giornate in cui il vostro corpo semplicemente non collabora.

Mettiamo che vi siate sentiti dire che la fibromialgia non esiste.

Che fosse tutto stress.

Che dovevate muovervi di piรน.

Che dovevate essere positivi.

Mettiamo che qualcuno vi abbia fatto sentire esagerati proprio mentre stavate pagando quella visita di tasca vostra.

Mettiamo che, oltre alla fibromialgia, abbiate altre patologie.

E mettiamo anche che, nel frattempo, abbiate perso la vita che avevate prima.

Il lavoro.

Le abitudini.

La libertร  di programmare.

La possibilitร  di dire ยซdomani faccio questoยป senza sapere come vi sveglierete.

Poi passano gli anni.

Anni in cui sentite ripetere:

ยซLa fibromialgia deve entrare nei LEA.ยป

E voi aspettate.

Aspettate perchรฉ vi dicono che sarร  una svolta.

Che finalmente sarete riconosciuti.

Che finalmente qualcosa cambierร .

E poi, dopo anni, arriva il riconoscimento.

E scoprite che, in sostanza, per moltissime persone cambia pochissimo.

Perchรฉ per accedere all'esenzione bisogna rientrare in una fascia di gravitร  molto elevata e le prestazioni specificamente previste sono limitate.

E allora viene spontanea una domanda.

Ma voi avete presente cosa significa vivere con la fibromialgia prima di arrivare a essere considerati abbastanza gravi?

Perchรฉ per noi la questione non รจ avere un codice.

Non รจ poter dire:

ยซFinalmente siamo nei LEA.ยป

La questione รจ poter dire:

ยซFinalmente qualcuno si sta occupando davvero di noi.ยป

Abbiamo bisogno di ricerca.

Di medici formati.

Di diagnosi corrette.

Di presa in carico.

Di percorsi terapeutici accessibili.

Di continuitร  assistenziale.

Di riconoscimento del fatto che una malattia cronica non si misura soltanto contando quanto dolore riesci ancora a sopportare.

Perchรฉ se per ottenere qualcosa devi arrivare a essere piรน morto che vivo, permetteteci almeno di farvi una domanda.

Se foste voi a vivere tutto questo e, dopo anni di attesa, vi dicessero semplicemente:

ยซLa Fibromialgia รจ nei LEA.ยป ma senza un reale cambiamento nella sostanza e nei fatti

voi come vi sentireste?

Perchรฉ noi, sinceramente, ci sentiamo un po' presi per il c**o.

Con disgusto per chi ci governa.
Valerita Albano

Chi soffre di fibromialgia presenta una particolare ๐—œ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜€๐—ถ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ถ๐˜๐—ฎ' ๐—ฎ๐—ด๐—น๐—ถ ๐˜€๐˜๐—ถ๐—บ๐—ผ๐—น๐—ถ ๐—ฑ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ผ๐˜€๐—ถ, che vengono percepiti in mod...
06/10/2026

Chi soffre di fibromialgia presenta una particolare ๐—œ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜€๐—ถ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ถ๐˜๐—ฎ' ๐—ฎ๐—ด๐—น๐—ถ ๐˜€๐˜๐—ถ๐—บ๐—ผ๐—น๐—ถ ๐—ฑ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ผ๐˜€๐—ถ, che vengono percepiti in modo molto piรน intenso rispetto alla popolazione generale.
Si tratta di una condizione complessa e multifattoriale, la cui causa รจ ancora oggetto di dibattito scientifico. Tuttavia, oggi sappiamo che ๐˜€๐˜‚๐˜€๐—ฐ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ถ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ถ๐˜๐—ฎ' ๐—ด๐—ฒ๐—ป๐—ฒ๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ, ๐—ณ๐—ฎ๐˜๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ถ ๐—ฎ๐—บ๐—ฏ๐—ถ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—น๐—ถ, ๐˜€๐˜๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐˜€ ๐—ฐ๐—ฟ๐—ผ๐—ป๐—ถ๐—ฐ๐—ผ ๐—ฒ ๐—ฎ๐—น๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ถ ๐—ป๐—ฒ๐˜‚๐—ฟ๐—ผ๐—ฏ๐—ถ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ถ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ฟ๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ผ ๐˜€๐˜ƒ๐—ถ๐—น๐˜‚๐—ฝ๐—ฝ๐—ผ ๐—ฒ ๐—ฎ๐—น ๐—บ๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ถ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฎ๐˜๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ถ๐—ฎ.

A livello cerebrale si osservano ๐—ฐ๐—ฎ๐—บ๐—ฏ๐—ถ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ ๐—ป๐—ฒ๐—ถ ๐—บ๐—ฒ๐—ฐ๐—ฐ๐—ฎ๐—ป๐—ถ๐˜€๐—บ๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฒ๐—น๐—ฎ๐—ฏ๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ฑ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ, con una vera e propria amplificazione della risposta dolorifica (sensibilizzazione centrale).
Parallelamente, numerosi studi hanno evidenziato ๐—ฎ๐—น๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ถ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐˜€๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฎ ๐—ถ๐—บ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ถ๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ, con un aumento delle citochine pro-infiammatorie. Questo stato infiammatorio favorisce lโ€™attivazione dei recettori del dolore e lโ€™incremento dei neuropeptidi coinvolti nella trasmissione dolorifica.

La fibromialgia, inoltre, รจ quasi sempre associata a ๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐˜ƒ๐—ฎ๐˜๐—ถ ๐—น๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜€๐˜๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐˜€, insonnia persistente e profonda spossatezza fisica e mentale.
Lo stress cronico, a sua volta, alimenta lโ€™infiammazione e mantiene il sistema nervoso in uno stato di costante iper-allerta, creando un circolo vizioso difficile da interrompere.

๐—จ๐—ป๐—ฎ ๐—น๐—ฒ๐˜๐˜๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฃ๐—ก๐—˜๐—œ: ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ, ๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ฝ๐—ผ ๐—ฒ ๐˜€๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฎ ๐—ถ๐—บ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ถ๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ฎ๐—ป๐—ผ

Dal punto di vista della ๐—ฃ๐˜€๐—ถ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ฒ๐˜‚๐—ฟ๐—ผ๐—ฒ๐—ป๐—ฑ๐—ผ๐—ฐ๐—ฟ๐—ถ๐—ป๐—ผ๐—ถ๐—บ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ถ๐—ฎ (๐—ฃ๐—ก๐—˜๐—œ), la fibromialgia non puรฒ essere compresa separando mente e corpo.
Il dolore cronico nasce allโ€™interno di una rete complessa in cui ๐˜€๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฎ ๐—ฒ๐—ป๐—ฑ๐—ผ๐—ฐ๐—ฟ๐—ถ๐—ป๐—ผ ๐—ฒ ๐˜€๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฎ ๐—ถ๐—บ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ถ๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ comunicano continuamente tra loro.

Traumi emotivi, stress prolungati, stati di sopravvivenza e iper-controllo mantengono il sistema nervoso in modalitร  โ€œemergenzaโ€, favorendo:

โ€ข una disregolazione dellโ€™asse dello stress
โ€ข un aumento delle risposte infiammatorie
โ€ข una maggiore vulnerabilitร  alla percezione del dolore

In questo senso, il corpo non รจ nemico, ma sta cercando di proteggersi con gli strumenti che ha a disposizione.
Ed รจ proprio qui che la mindfulness puรฒ diventare un valido supporto.

๐—–๐—ผ๐˜€โ€™๐—ฒ' ๐—น๐—ฎ ๐—บ๐—ถ๐—ป๐—ฑ๐—ณ๐˜‚๐—น๐—ป๐—ฒ๐˜€๐˜€ ๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ' ๐—ฒ' ๐˜‚๐˜๐—ถ๐—น๐—ฒ ๐—ป๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ณ๐—ถ๐—ฏ๐—ฟ๐—ผ๐—บ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ด๐—ถ๐—ฎ

La mindfulness consiste nel portare lโ€™attenzione in modo intenzionale e non giudicante al momento presente: al respiro, alle sensazioni corporee, ai pensieri, alle emozioni.
รˆ una qualitร  dellโ€™attenzione diversa da quella abituale: ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฎ, ๐—ฐ๐˜‚๐—ฟ๐—ถ๐—ผ๐˜€๐—ฎ, ๐—ด๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ๐—น๐—ฒ ๐—ฒ๐—ฑ ๐—ฒ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—ป๐—ถ๐—บ๐—ฒ.

Attraverso la pratica si impara a diventare testimoni della propria esperienza, anche quando รจ spiacevole o dolorosa, senza fuggire nรฉ combattere.

I principali benefici della mindfulness nella fibromialgia includono:

โ€ข ๐—บ๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฎ๐—ฐ๐—ฐ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ฑ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ
โ€ข consapevolezza delle sensazioni senza critica
โ€ข riduzione dellโ€™attaccamento a pensieri, giudizi ed emozioni legati al dolore
โ€ข diminuzione di stress, stanchezza, insonnia e sofferenza emotiva

Un aspetto centrale รจ la riduzione della ๐—ฐ๐—ฎ๐˜๐—ฎ๐˜€๐˜๐—ฟ๐—ผ๐—ณ๐—ถ๐˜‡๐˜‡๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ฑ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ, uno stato mentale in cui la minaccia viene amplificata, la speranza diminuisce e i pensieri diventano ossessivi.
La mindfulness aiuta a ristrutturare il rapporto con il dolore, modificando la valutazione e la risposta emotiva ad esso.

๐—œ๐—น ๐—ฑ๐—ฒ๐—ฐ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฐ๐—ผ๐—ด๐—ป๐—ถ๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ผ: ๐—ฐ๐—ฎ๐—บ๐—ฏ๐—ถ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐˜€๐—ฝ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ ๐˜€๐˜‚๐—น ๐—ฑ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ.

Uno dei concetti chiave della mindfulness รจ il ๐—ฑ๐—ฒ๐—ฐ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฐ๐—ผ๐—ด๐—ป๐—ถ๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ผ: imparare a creare una giusta distanza tra sรฉ e i contenuti della propria mente.
รˆ come osservare le scene di un film su uno schermo, senza identificarsi totalmente con esse.

Questo processo riduce la reattivitร  emotiva e permette di affrontare il dolore con maggiore flessibilitร .
Le emozioni e le sensazioni non vengono negate, ma ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฑ๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ด๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ผ ๐—ถ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ป๐˜€๐—ถ๐˜๐—ฎ'.

A livello neurobiologico, grazie alla plasticitร  cerebrale, la pratica costante della mindfulness รจ associata a cambiamenti nelle connessioni e nei circuiti nervosi, in particolare in aree come:

โ€ข corteccia prefrontale
โ€ข insula
โ€ข talamo

Tutte regioni coinvolte nellโ€™elaborazione delle emozioni, dei giudizi e della percezione del dolore.
Alcune evidenze mostrano anche benefici sul sistema immunitario, il cui ruolo nella fibromialgia รจ ormai ampiamente riconosciuto.

๐—จ๐—ป๐—ฎ ๐—ฟ๐—ถ๐—ณ๐—น๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฒ๐—บ๐—ผ๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ: ๐˜€๐—บ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ๐—ป ๐—ด๐˜‚๐—ฒ๐—ฟ๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป ๐˜€๐—ฒ ๐˜€๐˜๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ถ

Chi vive con la fibromialgia spesso passa anni a combattere il proprio corpo.
A resistere, a forzarsi, a sentirsi sbagliata, debole, โ€œtroppoโ€.
La mindfulness propone un cambio radicale:
non chiede di eliminare il dolore, ma di ๐˜€๐—บ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ถ๐—ป๐˜ƒ๐—ฎ๐—น๐—ถ๐—ฑ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜€๐—ฒ ๐˜€๐˜๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ถ.

Accettare non significa arrendersi.
Significa smettere di lottare contro ciรฒ che giร  รจ e iniziare ad ascoltare.
Significa riconoscere la propria fatica senza vergogna e concedersi umanitร .

Quando smetti di giudicarti, qualcosa cambia.
Il dolore puรฒ restare, ma non sei piรน sola contro di lui.
Diventi alleata del tuo corpo, non sua nemica.

La mindfulness non รจ una cura miracolosa, ma rappresenta un valido ausilio nella gestione del dolore cronico, perchรฉ agisce sullโ€™umore, sullo stress, sullโ€™insonnia e sul modo in cui il dolore viene vissuto.

รˆ un percorso di consapevolezza che aiuta a ritrovare sicurezza, dignitร  e rispetto verso se stessi.

๐—จ๐—ป ๐—บ๐—ผ๐—ฑ๐—ผ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ฑ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐˜€๐—ฒ๐—ถ ๐—ฝ๐—ถ๐˜‚' ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐˜๐˜‚๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ๐—ฎ๐—ด๐—ป๐—ผ๐˜€๐—ถ ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐˜๐˜‚๐—ผ ๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ฝ๐—ผ, ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—ณ๐—ฎ ๐—บ๐—ฎ๐—น๐—ฒ, ๐˜€๐˜๐—ฎ ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฐ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐—น๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐—ถ.

๐—ฉ๐—ฎ๐—น๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ฎ ๐—”๐—น๐—ฏ๐—ฎ๐—ป๐—ผ
Insegnante Ufficiale HYL โ€“ Fondatrice di FibroLove e Liberamente Donna

ยฉ 2025 Valerita Albano โ€“ Tutti i diritti
riservati.
I contenuti di questo post (testi, immagini e grafiche) sono di proprietร  dellโ€™autrice, frutto della mia esperienza personale e professionale, e sono protetti dalla legge sul diritto d'autore.
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Ci sono cose che ci vengono dette che a volte fanno male, perchรฉ hanno il potere di banalizzare un dolore che รจ giร  diff...
29/09/2026

Ci sono cose che ci vengono dette che a volte fanno male, perchรฉ hanno il potere di banalizzare un dolore che รจ giร  difficile da vivere, figuriamoci spiegarlo.

Non vogliamo che gli altri capiscano tutto.

A volte, avremmo semplicemente bisogno di sentirci compresi senza dover dare spiegazioni su ogni cosa.

Quali sono alcune delle cose che pesano di piรน quando vengono dette?

Ne dico solo 5, perchรฉ se dovessi elencarle tutte, Dante avrebbe dovuto aggiungere una quarta cantica: Inferno 2.0. ๐Ÿคฃ

๐Ÿ’œ ยซMa ieri stavi bene.ยป

Sรฌ.
Ieri magari era una giornata buona.

Ma una giornata buona non significa essere guariti.
E soprattutto non significa che oggi il mio corpo funzionerร  allo stesso modo.

๐Ÿ’œ ยซDevi solo muoverti di piรน.ยป

Lo so che spesso viene detto con le migliori intenzioni.

Ma se fosse cosรฌ semplice, probabilmente lo avremmo giร  fatto.

Ci sono giorni in cui muovermi mi aiuta.
E altri in cui devo imparare ad ascoltare i miei limiti.

๐Ÿ’œ ยซMa gli esami sono a posto.ยป

Lo so.

Ed รจ proprio questo che puรฒ essere cosรฌ difficile da spiegare.

Puoi avere esami che non mostrano quello che stai vivendo e, allo stesso tempo, avere dolore, stanchezza, disturbi del sonno e difficoltร  che condizionano la tua giornata.

๐Ÿ’œ ยซรˆ lo stress.ยป

Lo stress puรฒ influenzare i sintomi.

Ma sentirsi dire che รจ solo stress puรฒ far sentire una persona ancora piรน sola.

Perchรฉ il dolore che senti รจ reale, anche quando dall'esterno non si vede.

๐Ÿ’œ ยซDevi essere positiva.ยป

Ci provo.

Davvero.

Ma essere positiva non significa che devo fingere di stare bene ogni giorno.

Posso essere grata per quello che ho
e contemporaneamente essere stanca.

Posso sorridere
e avere dolore.

Posso amare la mia vita
e avere giornate in cui faccio fatica.

Non ho bisogno che qualcuno mi ricordi di essere forte.

A volte ho solo bisogno che qualcuno mi dica:

ยซTi credo.
Capisco che oggi sia difficile.
Non devi dimostrarmi niente.ยป

La cosa piรน importante che possiamo fare per chi vive con una malattia invisibile:

รจ credergli. ๐Ÿ’œ

Qual รจ la frase che ti sei sentita dire e che avresti voluto non sentire mai?

๐—–๐—ผ๐—ป ๐—ฎ๐—บ๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ,
๐—ฉ๐—ฎ๐—น๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ฎ ๐—”๐—น๐—ฏ๐—ฎ๐—ป๐—ผ
๐—œ๐—ป๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—จ๐—ณ๐—ณ๐—ถ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—›๐—ฌ๐—Ÿ
๐—™๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ฎ๐˜๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—™๐—ถ๐—ฏ๐—ฟ๐—ผ๐—Ÿ๐—ผ๐˜ƒ๐—ฒ ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—Ÿ๐—ถ๐—ฏ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐——๐—ผ๐—ป๐—ป๐—ฎ

ยฉ 2025 Valerita Albano โ€“ Tutti i diritti riservati.
I contenuti di questo post (testi, immagini e grafiche) sono di proprietร  dellโ€™autrice.

Ho letto un commento sotto un mio post che mi ha fatto riflettere molto.Successivamente ho pubblicato anche lo screensho...
23/09/2026

Ho letto un commento sotto un mio post che mi ha fatto riflettere molto.

Successivamente ho pubblicato anche lo screenshot del commento e la comunitร  di FibroLove si รจ, giustamente, indignata.

Diceva, in sostanza, che โ€œchi ha una malattia mortale puรฒ lamentarsiโ€, mentre chi convive con una malattia cronica dovrebbe, in qualche modo, guardare chi sta peggio e sentirsi quasi fortunato.

Quelle parole mi hanno fatto riflettere non tanto sulla persona che le ha scritte, quanto sull'idea che contengono.

Un'idea che trovo pericolosa:

che la sofferenza abbia una gerarchia.

Che per avere il diritto di dire โ€œsto maleโ€ si debba dimostrare di stare peggio di qualcun altro.

Ma se ragioniamo cosรฌ, dove arriviamo?

Chi ha un tumore dovrebbe tacere davanti a chi รจ in fase terminale.

Chi รจ in fase terminale dovrebbe tacere davanti a chi sta morendo.

Chi soffre di dolore cronico dovrebbe tacere perchรฉ non sta morendo.

Chi ha una disabilitร  dovrebbe tacere davanti a chi convive con una condizione piรน grave.

E alla fine tutti dovrebbero tacere.

รˆ una gara al dolore che non puรฒ avere un vincitore.

Perchรฉ ci sarร  sempre qualcuno che sta peggio.

E soprattutto confonde due cose completamente diverse:

la gravitร  di una malattia e il valore dell'esperienza di chi la vive.

Da questa domanda รจ partita una riflessione che mi ha accompagnato per giorni e che oggi voglio condividere con voi.

๐ŸŒŸ Da sempre l'uomo cerca di capire che cosa renda una vita davvero significativa.

Eppure, a volte, sembra che abbiamo trasformato perfino la sofferenza in una misura del valore.

Come se una vita segnata da una malattia piรน grave avesse piรน diritto alla compassione.
Come se chi soffre meno dovesse quasi sentirsi in colpa per il proprio dolore.

Ma non รจ il dolore a dare valore alla vita.

Una malattia non deve essere mortale per cambiare una persona.

Un dolore non deve essere visibile per essere reale.

E una sofferenza non deve essere piรน grande di quella di qualcun altro per meritare ascolto.

Questa domanda, in fondo, non riguarda soltanto la medicina.

Riguarda il significato stesso dell'esistenza.

Il rapporto tra vita e sofferenza accompagna l'uomo da secoli.

Gli stoici, da Seneca a Epitteto, si sono interrogati sul dolore e sulle avversitร , cercando di comprendere come l'uomo potesse conservare la propria dignitร  anche davanti a ciรฒ che non poteva controllare.

Gli epicurei, al contrario di quanto spesso si pensa, non cercavano una vita di eccessi, ma una condizione di serenitร , nella quale l'assenza di dolore e di turbamento avesse un ruolo importante.

Aristotele parlava di eudaimonia, una vita che potesse fiorire attraverso le relazioni, le virtรน, le esperienze e la realizzazione delle proprie possibilitร .

E secoli dopo Viktor Frankl, dopo aver conosciuto una sofferenza estrema, avrebbe riflettuto sulla possibilitร  di trovare un significato anche dentro il dolore.

Ma c'รจ una distinzione che per me รจ fondamentale:

trovare un significato nella sofferenza non significa glorificare la sofferenza.

E soprattutto non significa chiedere a chi soffre di sopportare in silenzio perchรฉ qualcun altro sta peggio.

๐Ÿคš Il dolore non ha bisogno di una classifica per essere vero.

Ci sono sofferenze che non uccidono, ma consumano.

Non interrompono la vita, ma possono cambiarne profondamente il modo di essere vissuta.

Ti portano via energie.
Progetti.
Spontaneitร .
Tempo.

Ti costringono a rinunciare a cose che per gli altri sono normali e che per te, improvvisamente, diventano difficili.

E spesso hanno una caratteristica ancora piรน crudele:

non si vedono.

Da fuori puoi sembrare esattamente come tutti gli altri.

Puoi sorridere.
Puoi uscire.
Puoi lavorare.
Puoi parlare con le persone.

E nessuno puรฒ sapere quanta energia ti sia costato fare tutto questo.

Questo non significa che la tua sofferenza valga piรน di quella di qualcun altro.

๐—ฆ๐—ถ๐—ด๐—ป๐—ถ๐—ณ๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐˜€๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—น๐—ถ๐—ฐ๐—ฒ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐˜ƒ๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐—ผ.

Perchรฉ una vita non dovrebbe essere misurata dalla gravitร  della malattia che la attraversa.

E nemmeno dalla quantitร  di dolore che una persona riesce a sopportare.

La vita รจ molto piรน grande.

รˆ fatta di persone, ricordi, desideri, paura, amore, perdita, scoperta, crescita.

รˆ fatta di giorni straordinari e di giorni nei quali alzarsi dal letto puรฒ essere giร  una conquista.

La sofferenza รจ una parte dell'esistenza.

Non dovrebbe diventare la misura del suo valore.

โœ”๏ธ Forse dovremmo smettere di chiedere a chi soffre:

โ€œMa hai idea di quanta gente sta peggio di te?โ€

Perchรฉ sรฌ, probabilmente lo sa.

๐— ๐—ฎ ๐˜€๐—ฎ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—น๐—ฐ๐˜‚๐—ป ๐—ฎ๐—น๐˜๐—ฟ๐—ผ ๐˜€๐—ผ๐—ณ๐—ณ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฝ๐—ถ๐˜‚' ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฐ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ถ๐—น ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ.

๐—ก๐—ผ๐—ป ๐—น๐—ผ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ป๐—ฑ๐—ฒ ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐—ผ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ๐—น๐—ฒ.
๐—ก๐—ผ๐—ป ๐—น๐—ผ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ป๐—ฑ๐—ฒ ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฎ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—น๐˜๐—ผ.

๐—˜ ๐˜€๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐˜๐˜‚๐˜๐˜๐—ผ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐—ถ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฎ ๐—ฐ๐—ถ๐—ผ' ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐—บ๐—ฎ๐—น๐—ฎ๐˜๐˜๐—ถ๐—ฎ ๐—น๐—ฒ ๐—ต๐—ฎ ๐˜๐—ผ๐—น๐˜๐—ผ.

Forse la domanda piรน importante non รจ:
โ€œQuanto stai male rispetto agli altri?โ€

Ma:

โ€œChe cosa sta facendo questa sofferenza alla tua vita?โ€

Perchรฉ รจ lรฌ che dovremmo guardare.

Non soltanto alla diagnosi.
Non soltanto alla prognosi.
Non alla classifica delle malattie.

๐—”๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฎ.

A quella vita che continua ad avere valore anche quando รจ diventata piรน difficile da vivere.

E forse รจ proprio questo che dovremmo imparare:

๐—ป๐—ผ๐—ป ๐˜€๐—ถ๐—ฎ๐—บ๐—ผ ๐—พ๐˜‚๐—ถ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐˜€๐˜๐—ฎ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ถ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ถ ๐˜€๐—ผ๐—ณ๐—ณ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฝ๐—ถ๐˜‚'.

Siamo qui per vivere, per quanto possibile.

Per amare.
Per crescere.
Per cercare un senso.

Per attraversare anche ciรฒ che non abbiamo scelto.

E quando qualcuno cade, per provare almeno a non chiedergli se esiste qualcun altro che รจ caduto piรน lontano.

Perchรฉ a volte l'atto piรน umano non รจ spiegare perchรฉ il suo dolore dovrebbe essere piรน piccolo.

รˆ semplicemente sedersi accanto a lui.

Guardarlo.

Credergli.

E dire:

โ€œ๐—ง๐—ถ ๐—ฐ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฑ๐—ผ.
๐—˜ ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—พ๐˜‚๐—ถ.โ€

๐—–๐—ผ๐—ป ๐—ฎ๐—บ๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ,
๐—ฉ๐—ฎ๐—น๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ฎ ๐—”๐—น๐—ฏ๐—ฎ๐—ป๐—ผ
๐—œ๐—ป๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—จ๐—ณ๐—ณ๐—ถ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—›๐—ฌ๐—Ÿ
๐—™๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ฎ๐˜๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—™๐—ถ๐—ฏ๐—ฟ๐—ผ๐—Ÿ๐—ผ๐˜ƒ๐—ฒ ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—Ÿ๐—ถ๐—ฏ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐——๐—ผ๐—ป๐—ป๐—ฎ

ยฉ 2025 Valerita Albano โ€“ Tutti i diritti riservati.
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20/09/2026
Ma si puo leggere questo tipo di commento sotto i miei post?Ma siamo ancora a chi ce l'ha piรน dura?Ma come ragionate?Ma ...
18/09/2026

Ma si puo leggere questo tipo di commento sotto i miei post?
Ma siamo ancora a chi ce l'ha piรน dura?
Ma come ragionate?
Ma cosa vi dice il cervello se ne avete uno.

Il dolore รจ dolore e merita rispetto e non me ne frega niente se si chiama fibromialgia e non cancro รจ dolore e le persone soffrono e la sofferenza non ha classifiche, e non esiste dolore di serie a e dolore di serie b.

Avete rotto con questi commenti beceri.. non vi piace la mia pagina? Non vi piace ciรฒ che scrivo?
Passate oltre ma almeno tacete che fate figure di ๐Ÿ’ฉ e dimostrate tutta la vostra stupiditร  e ignoranza.

Inoltre la signora dice di soffrire di fibromialgia, dal commento privo di empatia si comprende che del dolore non ne ha fatto buon uso, ma si sa che di empatia e cuore non tutti sono dotati.

IL DOLORE NON FA SCONTI A NESSUNO E NON ESISTE UN DOLORE DI SERIE A E UNO DI SERIE B, รˆ DOLORE E CHI NE SOFFRE MERITA RISPETTO!!!!
..

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