21/12/2022
21 Dicembre Solstizio d'inverno.
É il giorno più corto dell'anno, quello con meno luce solare tra tutti.
Durante il Solstizio d'Inverno il sole brilla per appena 8 ore e 55 minuti, prima di lasciar posto al buio della notte.
La parola deriva dal latino Solis Statio, sole fermarsi.
Questo è anche il giorno che sancisce l'inizio dell'inverno astronomico.
Il solstizio d’inverno nella civiltà antica rappresentava numerose festività:
il Natale per il cristianesimo;
il Sol Invictus per i pagani e per i celti;
Yule per il neopaganesimo;
Alban Arthan, la festa della luce di Re Artù per la tradizione druidica in riferimento alla vittoria della luce sulle tenebre e quindi all’allungarsi delle giornate e alla rinascita del sole.
Con il Solstizio d'Inverno, Madre Terra ci riconduce a un momento cosmico molto importante: questa è la notte più lunga dell'anno, l'oscurità trionfa, esprimendosi al suo culmine, e cede il passo alla Luce.
La tramutazione ed è il momento più propizio per onorare noi stessi per far risplendere la luce interiore ma per farlo, come natura insegna, dobbiamo passare dal buio.
Come possiamo riuscirci se non cercando il silenzio dentro di noi, estraniandoci da tutta la confusione che regna fuori o nella nostra mente?
Come possiamo arrivare alla luce se non accettiamo la nostra ombra e la totalità dei nostri pensieri?
Rifletti, rilassati, medita.
Entra dentro di te chiedendo permesso e fai in modo che i tuoi occhi si capovolgano all'interno per permetterti di Osservare il percorso che faranno fino al Sé interiore.
Puoi immaginare una scala che ti porta all'interno di te stesso o immaginare un viaggio come quello di Alice nel Paese delle Meraviglie, una caduta libera nel tuo mondo interiore al centro della luce del tuo cuore.
Il luogo che incontrerai sarà avvolgente, come un grembo materno e lì potrai godere del silenzio della tua luce, della tua energia e potrai trovare quell'idea, quella soluzione che cercavi da tempo o semplicemente, stare.
gp✨
"CHI PERCEPISCE CONTEMPORANEAMENTE LA PROPRIA OMBRA E LA PROPRIA LUCE, VEDE SE STESSO DA DUE LATI E, IN TAL MODO, RAGGIUNGE IL CENTRO."
(C. G. JUNG)