11/08/2026
Il mondo dello sport è brutale.
Oggi sei dentro, domani chissà.
Quello che hai costruito -se hai avuto la fortuna di poter scegliere di rimanere tanti anni nello stesso posto- può sparire in un giorno, e lo abbiamo visto.
Lo sport però è anche un mondo di ideali: spirito di squadra, tutti per la stessa maglia, si soffre insieme si vince insieme, dare l'esempio, avere rigore, mentalità e professionalità, sacrificarsi, fair play, essere generosi o prendersi responsabilità. Ci sarà un motivo se i brand che mettono insieme clips di highlights con una bella colonna sonora vendono milioni. Se non vi smuove niente mi dispiace sinceramente per voi.
Questa è la mia sesta stagione come nutrizionista a Derthona e mi sento orgogliosa, grata. Ma non solo: so che lo sport è brutale, e non basta mettere i propri 2 cents e poi andare a casa. So di non salvare vite, ma quando sei dentro il meccanismo non puoi evitare di percepire l'aspettativa. La pressione, a volte. La necessità che fino al più piccolo dettaglio insignificante sia come deve essere.
Però, come ho detto a un collega di recente, sono una romantica: scelgo di lavorare per gli ideali.
Questo lavoro, questo mondo, crea legami e suscita emozioni, e se riesci -finchè riesci- a non farti sputare fuori mentre ti mastica, ci guadagni qualcosa che va oltre il ruolo, il contratto, il risultato, la stagione.
Be my guest, e continua pure a masticarmi.