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Il passato non è un destino.Difficile sganciarsi dall'immagine che gli altri hanno rimandato di noi, specchi deformati c...
29/07/2026

Il passato non è un destino.
Difficile sganciarsi dall'immagine che gli altri hanno rimandato di noi, specchi deformati che in realtà spesso mostravano il loro volto, quello dei genitori, che magari erano inesperti e fragili, quello dei bulli e delle persone per cui siamo stati ombre.
Siamo stati contenitori quando avevamo bisogno di essere contenuti, siamo stati ignorati quando avevamo bisogno di essere visti e visti quando volevamo stare in disparte.
I nostri desideri sono stati preceduti dalle risposte di altri, soffocati così sotto il peso
dell'abbondanza.
Le paure dei genitori sono diventate realtà per noi, che abbiamo abitato e arredato con le nostre difese.

Ma arriva il giorno in cui possiamo cominciare a liberarci da quelle catene.
Prima c'è la rabbia, poi c'è la comprensione che anche loro sono persone, che gli sbagli li fanno tutti ma che tutto si può riparare, ricostruire..
Il passato non è un destino

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10/06/2026

Il passato è presente

08/06/2026

È un video un po' lungo, lo so, ma ci tenevo a parlare di questo tema.
L'educazione affettiva fa paura perché :
- non si sa effettivamente in cosa consiste, ignorando che è prevalentemente un'educazione all'ascolto delle proprie emozioni e al rispetto degli altri
-fanno paura parole come genere, ruoli di genere, orientamento sessuale perché forse c'è timore di normalizzare una nuova grammatica delle relazioni di genere e dunque del potere e del controllo di un genere sull'altro.

Ma cerchiamo di riflettere davvero su quali sono le nostre paure, i nostri dubbi, e di cosa davvero hanno bisogno i bambini nel loro sviluppo.

L'educazione affettiva e sessuale è l'unica forma di prevenzione della violenza di genere, perché è così difficile accettarlo?

Ormai a tutti noi capita di fare domande all'intelligenza artificiale, da questioni più tecniche al chiedere come affron...
29/05/2026

Ormai a tutti noi capita di fare domande all'intelligenza artificiale, da questioni più tecniche al chiedere come affrontare una situazione emotiva o relazionale. E lei ci dà soluzioni, ci dice cosa fare, ci consola. Perché dovrebbe essere sbagliato?
Io penso che di per sé non sia sbagliato, il punto è che l'IA è terapeutica come può esserlo un libro: molto libri lo sono, eccome, dandoci le parole che non abbiamo e quindi dando espressione al nostro vissuto. Però cosa manca? Manca la relazione.
Se osserviamo il nostro sviluppo è dunque lo sviluppo dei nostri problemi, difese, ecc. noteremo che riguardano sempre un qualche tipo di relazione con gli altri.
Allo stesso modo, la cura può avvenire solo all'interno della relazione con l'alterità. Un'alterità che sappia anche dire no, mettere limiti, avere una vita propria, non essere sempre disponibile e accondiscendente.
Il dialogo tra disponibilità e indisponibilità, tra amore odio, permetterà di trovare le proprie - uniche risposte.
(Da questo punto di vista un libro in realtà è molto più relazionale, in quanto l'ha scritto una persona. Però è una relazione a senso unico).

03/04/2026

Sempre più spesso i pazienti mi chiedono se quello che sentono può essere riconducibile all'adhd, e sempre più spesso noto delusione se la mia valutazione propende per un disturbo d'ansia o ossessivo o altro, come se avere una neurodivergenza fosse meglio, potesse giustificare meglio le loro difficoltà, dare un senso.

Ma avere un disturbo d'ansia può essere estremamente invalidante, non "solo un po' d'ansia": se la vediamo come meno valida allora significa che evidentemente siamo ancora nell'ottica di svalutazione della sofferenza psicologica.

Se è la ricerca di senso ciò che spinge questa volontà, sappiate che tutte le nostre emozioni, difficoltà, paure, hanno senso e che in terapia si lavora proprio sul trovarlo, comprenderlo e inserire quelle difficoltà nella propria storia di vita

Finché per acquisire dignità il lavoro di una donna dovrà essere declinato al maschile, non ci sarà parità.Finché il des...
08/03/2026

Finché per acquisire dignità il lavoro di una donna dovrà essere declinato al maschile, non ci sarà parità.
Finché il desiderio è la libertà di una donna verranno additati e giudicati come "esagerata", "isterica", o molto altro, saremo molto lontani dalla parità.
Vi consiglio alcuni testi che per me sono stati molto utili per riflettere, conoscere, formulare un mio pensiero critico.
Continuiamo a informarci, conoscere, leggere, capire, non accontentiamoci

06/02/2026

Marion Milner, "una vita tutta per sé"
"pauradicambiare

10/12/2025

Uno dei problemi di cui le persone mi parlano più spesso riguarda le emozioni: come esprimerle, come comunicarle, come gestirle, come non esserne sopraffatti. Ho pensato allora di progettare un percorso di gruppo in cui dare spazio alle emozioni, rappresentare, sentirle, definirle, comunicarle e fare chiarezza.

🌱Ci saranno due gruppi, uno a Vicenza e uno online
🌱 Da fine gennaio 2026
🌱 I gruppi saranno condotti da me, psicologa e facilitatrice mindfulness
🌱 Sei incontri di un'ora e mezza ciascuno
🌱Faremo pratiche di mindfulness, esercizi creativi, esploreremo le definizioni delle varie sfumature di ogni emozione
🌱Costo 140 euro, comprensivi di tutti gli incontri e del materiale condiviso, detraibili come spesa sanitaria
Le iscrizioni chiudono il 20 gennaio.
Per qualsiasi altro informazione sono qua! Vi aspetto!

Indirizzo

Via Quintino Sella 32
Vicenza
36100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+393315985387

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