24/10/2026
Un bel ricordo di momenti condivisi fra fatiche, risate, leggerezza e quel meraviglioso “Oracolo dello Sticazzi” che in certi momenti non può proprio mancare, anche se dietro un titolo irriverente e divertentissimo, nasconde riflessioni tutt’altro che superficiali…
E mi è venuta in mente una cosa.
Quanto siamo capaci di concederci momenti di ozio e di puro piacere, senza sentirci in colpa o vergognarci?
Siamo spesso così abituati a fare, fare, fare, assolvere ai nostri doveri, raggiungere obiettivi, che persino il sacrosanto riposo rischia di diventare qualcosa da giustificare.
Come se divertirsi fosse una perdita di tempo. Pensa un po’…
Eppure, qualche giorno fa, una cliente mi ha raccontato una cosa bellissima:
“ma lo sai che da quando mi concedo più tempo per me, vado in bici, esco con le amiche e faccio più cose che mi piacciono, lavoro molto meglio? E produco pure di più!”
Curioso, no?
Quando la piantiamo di pretendere da noi stessi una produttività continua e ci concediamo spazio per vivere, ritroviamo forza, energia, creatività e motivazione anche nel lavoro.
Ma attenzione a non cadere in un’altra trappola: concederci momenti di divertimento e piacere soltanto perché così diventeremo più produttive!
Il riposo, l’ozio, il gioco e il cazzeggio hanno un valore intrinseco anche quando non producono assolutamente niente.
Perché esistiamo, siamo esseri umani e ce lo meritiamo. Non siamo robot o macchine da prestazione.
E abbiamo bisogno anche di ridere, scherzare, giocare, stare insieme, non fare nulla e, qualche volta, mandare allegramente al diavolo il senso del dovere e il famigerato detto “l’ozio è il padre di tutti i vizi”!😁
E tu, quanto tempo lasci nella tua vita alle cose che fai semplicemente perché ti piacciono, senza dover dimostrare o ottenere niente?
Scrivimelo nei commenti
Ti leggo 💟
Maria Alessia
tempopersé