Fabio Turi

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Fabio Turi Aiuto le mamme in gravidanza tramite allenamento e nutrizione

29/10/2026

Mangiare sano in gravidanza è importante, ma non significa necessariamente assumere tutti i nutrienti di cui tu e il tuo bambino avete bisogno.

Il motivo? I vostri fabbisogni nutrizionali cambiano durante i nove mesi, seguendo le diverse fasi dello sviluppo fetale.

Nel primo trimestre, ad esempio, l’acido folico è fondamentale per il corretto sviluppo del tubo neurale, mentre iodio e altri micronutrienti contribuiscono ai primi processi di crescita e sviluppo.

Nel secondo trimestre, con l’aumento del volume sanguigno materno e la crescita del bambino, diventa particolarmente importante monitorare l’apporto di ferro, proteine e altri nutrienti essenziali.

Nel terzo trimestre, il bambino attraversa una fase di crescita importante e continua lo sviluppo del sistema nervoso. Proteine, DHA, calcio e altri micronutrienti svolgono ruoli fondamentali.

Ma attenzione: questo non significa che ogni trimestre servano integratori diversi o che basti aumentare le quantità di cibo.

Il punto è che mangiare in modo vario ed equilibrato non garantisce automaticamente di soddisfare i tuoi fabbisogni specifici.

Puoi aver sempre seguito un’alimentazione sana, ma durante la gravidanza le esigenze del tuo organismo cambiano e possono emergere carenze che prima non avevi.

Per questo è importante costruire un’alimentazione personalizzata, valutando le tue abitudini, gli esami del sangue, l’attività fisica e la fase della gravidanza.

Non si tratta soltanto di gestire il peso, ma di garantire al tuo bambino i nutrienti necessari per crescere e tutelare contemporaneamente la tua salute.

È proprio su questo che lavoriamo nei miei percorsi: nutrizione, allenamento e gestione dei cambiamenti della gravidanza, con un approccio personalizzato che accompagna mamma e bambino in ogni fase.

Scrivimi in privato se vuoi capire come adattare alimentazione e movimento alle tue esigenze e a quelle del tuo bambino.

28/10/2026

In gravidanza non basta continuare a fare quello che hai sempre fatto pensando che, siccome prima funzionava, funzionerà anche adesso.

Puoi aver sempre mangiato bene, ma i fabbisogni cambiano trimestre dopo trimestre. Puoi esserti sempre allenata, ma carichi, intensità ed esercizi vanno adattati. Puoi pensare che per preparare il pavimento pelvico basti stringere, quando invece deve anche sapersi rilassare e coordinare con il respiro.

E lo stesso vale per i sintomi.

Nausea, stanchezza, mal di schiena, perdite o senso di pesantezza possono essere comuni, ma comune non significa che tu debba semplicemente sopportarli fino al parto.

La differenza sta nel capire cosa sta succedendo al tuo corpo e lavorarci prima che diventi un problema più grande.

Prepararsi alla gravidanza e al parto significa mettere insieme alimentazione, forza, capacità cardiovascolare, mobilità, respirazione, pavimento pelvico e gestione dei sintomi. Non fare un po’ di tutto a caso.

Più lavori bene durante questi mesi, più arrivi al parto preparata e al post parto con strumenti in più per recuperare e prenderti cura anche di te.

Se vuoi un percorso costruito sulla tua fase della gravidanza, sui tuoi sintomi e sulla tua situazione di partenza, scrivimi in privato e valutiamo insieme una video consulenza.

La stanchezza in gravidanza è una delle cose di cui si parla di più, ma quasi mai si guarda cosa c’è sotto.In superficie...
28/10/2026

La stanchezza in gravidanza è una delle cose di cui si parla di più, ma quasi mai si guarda cosa c’è sotto.

In superficie si vede una mamma stanca, più irritabile del solito, con la testa nella nebbia.

Sotto c'è molto di più: un sonno spezzato, un’alimentazione irregolare, ritmi di lavoro che non si sono fermati, poco movimento, l’ansia per il parto, la paura di non farcela, la preoccupazione per il bambino, il senso di colpa, la pressione di fare tutto e farlo bene, un corpo che cambia, gli sbalzi ormonali, la solitudine e il poco tempo per sé e tanto altro.

Per questo i consigli generici come “riposati di più” spesso non bastano. Per stare meglio serve capire cosa pesa davvero su di te e iniziare da lì, un pezzo alla volta.

Un primo passo può essere scegliere una sola cosa su cui intervenire questa settimana: una pausa in più, un pasto regolare, qualche minuto di movimento, una conversazione sincera con qualcuno che ti sta vicino.

Se la stanchezza è molto intensa, dura a lungo o si accompagna a tristezza, ansia forte o pensieri che ti spaventano, parlane con il tuo medico o con l’ostetrica. Non devi affrontarla da sola.

Se vuoi un percorso costruito su di te, che tenga conto di alimentazione, movimento, riposo e organizzazione della giornata, scrivimi in privato.

28/10/2026

Se stai cercando una gravidanza, devi sapere che la tua fertilità non dipende soltanto dall’età o dal momento in cui avviene l’ovulazione.

Ci sono 4 fattori su cui puoi intervenire già oggi e che possono influenzare il tuo equilibrio ormonale, la qualità ovocitaria e le condizioni in cui avverrà il concepimento.

1. ALIMENTAZIONE

Non basta mangiare sano. Il tuo organismo ha bisogno di nutrienti specifici per sostenere la maturazione degli ovociti e la produzione ormonale.

Carenze di ferro, vitamina D, folati e altri micronutrienti possono compromettere il benessere riproduttivo, soprattutto quando si associano a squilibri metabolici.

Anche la glicemia conta: un’insulino-resistenza, ad esempio, può interferire con l’ovulazione, soprattutto nelle donne con PCOS.

2. MOVIMENTO

L’attività fisica non serve soltanto a mantenere il peso.

Un allenamento adeguato migliora la sensibilità insulinica, sostiene il metabolismo e contribuisce alla regolazione ormonale.

Attenzione però: allenamenti eccessivi, soprattutto se associati a un apporto calorico insufficiente, possono alterare il ciclo mestruale e persino bloccare l’ovulazione.

3. SONNO

Dormire poco o male può alterare il ritmo circadiano e la regolazione di ormoni coinvolti nella funzione riproduttiva.

Il sonno influisce anche sulla sensibilità insulinica e sulla gestione del cortisolo. Non è soltanto una questione di stanchezza!

4. STRESS

Lo stress cronico può interferire con l’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio, responsabile della regolazione del ciclo mestruale.

In alcune condizioni può contribuire a irregolarità ovulatorie, soprattutto quando si associa a scarso recupero e alimentazione inadeguata.

Ecco perché prepararsi a una gravidanza non significa semplicemente iniziare a prendere acido folico e aspettare un test positivo.

Significa costruire, possibilmente già nei 3 mesi precedenti, le condizioni migliori per il concepimento, intervenendo sulle tue necessità specifiche.

Ed è proprio su questo che lavoriamo nei nostri percorsi: alimentazione personalizzata, movimento mirato, gestione dello stile di vita e preparazione alla gravidanza, con un approccio integrato.

Stai cercando una gravidanza o vorresti iniziare nei prossimi mesi? Scrivimi in privato

27/10/2026

In gravidanza la bilancia salirà. Ma di quanto dovrebbe aumentare davvero il tuo peso?

A ogni controllo ti pesano, annuiscono e si passa oltre. Nessuno ti spiega se stai aumentando troppo, troppo poco o se sei perfettamente in linea con le tue esigenze.

E così inizi a guardare la bilancia con ansia, senza sapere cosa sia davvero normale.

Immagina una valigia per un viaggio di nove mesi.

Deve contenere tutto ciò che serve: il bambino, la placenta, il liquido amniotico, l'aumento del volume di sangue, i cambiamenti dei tessuti materni e le riserve energetiche utili anche per l'allattamento.

Ma non tutti i chili che prendi hanno la stessa funzione.

Un importante studio pubblicato su JAMA ha evidenziato come un aumento di peso superiore alle raccomandazioni sia associato a un maggior rischio di avere un bambino grande per l'età gestazionale e di ricorrere a un parto cesareo.

Inoltre, un aumento eccessivo può rendere più difficile il ritorno al peso precedente dopo il parto.

Monitora l'andamento del peso senza ossessionarti con la bilancia ogni giorno. Costruisci pasti equilibrati con verdure, proteine, carboidrati e grassi di qualità. Mantieniti attiva, se la tua gravidanza lo consente.

Ma soprattutto ricorda una cosa: non esiste un numero di chili giusto per tutte.

L'aumento di peso raccomandato dipende dal tuo BMI prima della gravidanza, dalla tua situazione clinica e da come procede la gestazione.

Ecco perché non basta pesarsi: bisogna sapere come interpretare quei numeri e come intervenire, quando necessario.

Se sei in gravidanza e vuoi capire quanto peso dovresti prendere e come gestirlo senza rinunciare ai nutrienti fondamentali per il tuo bambino, scrivimi in privato.

Ti stai preparando al parto, ma hai mai pensato a cosa succede al tuo pavimento pelvico quando il bambino viene al mondo...
27/10/2026

Ti stai preparando al parto, ma hai mai pensato a cosa succede al tuo pavimento pelvico quando il bambino viene al mondo?

Durante il parto vaginale, i tessuti del perineo devono distendersi enormemente per permettere il passaggio del bambino. E non sempre riescono a farlo senza subire traumi.

Una lacerazione importante può voler dire settimane di dolore, difficoltà a sederti, camminare o andare in bagno. Nei casi più gravi, possono comparire incontinenza e dolore durante i rapporti, con conseguenze che si trascinano ben oltre il parto.

E tutto questo in un momento in cui dovresti avere le energie per prenderti cura del tuo bambino, senza dimenticarti di te stessa.

È importante lavorare sulla mobilità del bacino, sulla respirazione, sulla coordinazione muscolare e sulla capacità dei tessuti di adattarsi alla distensione.

Anche il massaggio perineale, generalmente a partire dalla 34ª–35ª settimana e in assenza di controindicazioni, può contribuire a ridurre alcuni traumi perineali e la necessità di sutura, soprattutto al primo parto.

Non aspettare le ultime settimane per occupartene.

Scrivimi “PARTO” in privato e scopri come possiamo preparare il tuo corpo alla nascita con un percorso personalizzato.

27/10/2026

La serenità del post parto si costruisce già in gravidanza.

Spesso ci si concentra su come affrontare il parto, dimenticando che il modo in cui ti prendi cura di te durante questi 9 mesi può fare un’enorme differenza anche su ciò che verrà dopo.

Perché arrivare al post parto preparata non significa soltanto sapere come prenderti cura del tuo bambino, ma anche avere le energie e le risorse per prenderti cura di te stessa.

Allenarti in modo mirato ti permette di mantenere forza, resistenza e mobilità, preparando il corpo alle richieste del parto e ai mesi successivi.

Lavorare sul pavimento pelvico, con esercizi adeguati alla tua situazione, può aiutarti a gestire meglio le spinte e contribuire a ridurre il rischio di alcune complicazioni, come le lacerazioni.

Seguire un’alimentazione personalizzata significa rispondere ai fabbisogni che cambiano durante la gravidanza, garantire i nutrienti necessari alla crescita del bambino e prevenire o correggere eventuali carenze che potrebbero influire anche sul tuo recupero.

E poi c’è la gestione del peso. Non si tratta di ingrassare il meno possibile, ma di favorire un aumento adeguato, evitando eccessi che potrebbero rendere più difficile il recupero.

Ma non dimentichiamo il benessere emotivo.

Perché quando nascerà il tuo bambino, le tue giornate cambieranno completamente. Avrai bisogno di forza, energie e serenità per affrontare questa nuova fase.

E soprattutto, non dovresti dover scegliere tra prenderti cura di lui e prenderti cura di te.

La maternità non deve significare mettere da parte la donna che sei.

Prepararti oggi significa investire sul benessere di entrambi, anche dopo la nascita.

Se sei in gravidanza e vuoi affrontare questo percorso con maggiore consapevolezza, scrivimi in privato. Possiamo lavorare insieme su allenamento, nutrizione e preparazione al parto e al post parto, con un percorso costruito sulle tue esigenze.

26/10/2026

Sei incinta e non sai se puoi ancora allenarti.

Una persona ti dice di riposare, un'altra di continuare a fare quello che facevi prima. Il ginecologo ti dice di muoverti, ma senza esagerare, oppure ti consiglia semplicemente il Pilates.

E tu, nel dubbio, finisci per non fare nulla.

Ma sai cosa succede al tuo corpo quando smetti di allenarti?

Pensa ai tuoi muscoli come a delle spugne. Quando lavorano, aiutano ad assorbire il glucosio dal sangue, migliorano la sensibilità all'insulina e contribuiscono a preparare cuore e polmoni alle richieste della gravidanza.

Quando invece diventi sedentaria, perdi progressivamente parte di questi benefici.

E non è soltanto una questione di peso.

Gli studi dimostrano che l'attività fisica regolare in gravidanza può ridurre il rischio di diabete gestazionale e disturbi ipertensivi, oltre a migliorare la resistenza fisica e il benessere materno.

Ma attenzione, questo non significa che qualsiasi allenamento vada bene.

Esercizi non adeguati alla tua condizione, carichi mal gestiti o attività con rischio di caduta possono esporti a problemi evitabili.

Se la tua gravidanza è fisiologica e non presenta controindicazioni, le linee guida raccomandano almeno 150 minuti di attività fisica moderata a settimana.

Puoi combinare camminata, esercizi di forza e mobilità, adattando intensità e movimenti alla fase della gravidanza.

Un riferimento utile? Durante un'attività aerobica moderata dovresti riuscire ancora a parlare.

Evita sport di contatto e attività ad alto rischio di caduta. In presenza di sanguinamento, capogiri, dolore addominale o contrazioni regolari dolorose, interrompi l'allenamento e richiedi una valutazione medica.

Se sei in gravidanza e vuoi capire come allenarti in sicurezza, scrivimi in privato. Io e il mio team possiamo aiutarti a costruire un percorso personalizzato per accompagnarti durante la gravidanza e prepararti al parto.

Nausea al mattino e stanchezza a metà giornata nel primo trimestre sono molto comuni, e a volte la vera difficoltà è sap...
26/10/2026

Nausea al mattino e stanchezza a metà giornata nel primo trimestre sono molto comuni, e a volte la vera difficoltà è sapere cosa mettere nel carrello.

Ecco una lista della spesa semplice, da salvare e da portare con te.

Per la nausea: cracker e grissini sempre a portata di mano, zenzero fresco o in tisana, limone e acqua a piccoli sorsi, banana matura, riso e patate lesse, yogurt e cibi freddi, che hanno meno odore e sono spesso più tollerati.

Per la stanchezza: uova ben cotte, legumi come lenticchie e ceci, frutta secca, verdure a foglia verde, avena e cereali integrali, pesce e carne magra ben cotti. Sono alimenti che aiutano a tenere l’energia più stabile durante la giornata.

Un consiglio pratico: meglio spuntini piccoli e frequenti, ogni 2–3 ore, piuttosto che pasti abbondanti e lontani tra loro. Carne, pesce e uova vanno sempre consumati ben cotti, e i latticini devono essere pastorizzati.

Ogni gravidanza è diversa: quello che funziona per una donna può non andare bene per un’altra. Se nausea o stanchezza sono molto forti, o fai fatica a mangiare e a bere, parlane con il tuo medico.

Se vuoi un piano alimentare costruito su di te, che tenga conto dei tuoi sintomi e delle tue abitudini, scrivimi in privato.

26/10/2026

Sei incinta e pensi che basti evitare sushi e prosciutto crudo per proteggere il tuo bambino? 🤰🏻

In realtà, ci sono molti più alimenti a cui prestare attenzione, alcuni dei quali potresti consumare senza nemmeno immaginare i rischi.

Pensiamo al tiramisù preparato con uova crude, ai formaggi erborinati come il gorgonzola, ai salumi crudi, alla carne poco cotta, alle ostriche e al pesce crudo, ma anche alle verdure non lavate correttamente e al vino, che in gravidanza andrebbe completamente evitato.

Il problema non riguarda soltanto ciò che mangi, ma anche come viene preparato e conservato.

Alcuni alimenti possono esporti a infezioni come toxoplasmosi, listeriosi e salmonellosi, che durante la gravidanza possono avere conseguenze importanti anche sul bambino.

L’alcol, invece, attraversa la placenta e può interferire con lo sviluppo fetale. Non esiste una quantità considerata sicura in gravidanza.

Ma attenzione, questo non significa dover rinunciare a tutto!

Un tiramisù preparato con uova pastorizzate, formaggi adeguatamente cotti, carne e pesce ben cotti e verdure lavate accuratamente possono permetterti di continuare a mangiare con gusto, riducendo i rischi.

Il punto è che sapere cosa evitare è soltanto una parte della corretta alimentazione in gravidanza.

Durante questi nove mesi cambiano i tuoi fabbisogni nutrizionali e quelli del tuo bambino. Non basta eliminare gli alimenti potenzialmente rischiosi, bisogna anche assicurarsi di introdurre tutti i nutrienti necessari nelle giuste quantità.

📩 Se sei incinta e vuoi imparare a gestire la tua alimentazione senza rinunce inutili, ma soprattutto assicurandoti di soddisfare i fabbisogni tuoi e del tuo bambino, scrivimi in privato

Indirizzo

Via Madonna Della Pace 65, Agropoli
Salerno
84043

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 20:00
Martedì 10:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 20:00
Giovedì 10:00 - 20:00
Venerdì 10:00 - 20:00

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