14/09/2026
Unghie e terapie oncologiche: l'empatia è importante, ma la formazione fa la differenza. 💅🎗️
Quando si affronta un percorso oncologico, prendersi cura di sé e sentirsi belle è un supporto emotivo fondamentale. Tuttavia, la pelle e le unghie cambiano radicalmente a causa delle terapie: diventano più fragili, disidratate e sensibili.
Purtroppo, sempre più spesso si sente dire che "un po' di semipermanente o di gel non fa male", specialmente se a consigliarlo è chi ci è già passato. Ma la risposta della medicina e dell'estetica oncologica specializzata è molto chiara: il semipermanente tradizionale durante la terapia è fortemente sconsigliato.
Ecco perché:
🔬 Sistema immunitario fragile: Piccole lesioni invisibili durante la manicure o la limatura possono trasformarsi in porte d'ingresso per infezioni difficili da curare.
🛡️ Igiene e chimica: I solventi aggressivi usati per la rimozione (come l'acetone) e la limatura profonda indeboliscono ulteriormente l'unghia.
⚠️ Luce e calore: La reazione delle lampade UV/LED e la fotosensibilizzazione da farmaci possono causare dolore o favorire il distacco dell'unghia (onicolisi).
👁️ Invisibilità: Il colore coprente del semipermanente nasconde il letto ungueale, impedendo ai medici di monitorare alterazioni o sofferenze dell'unghia.
⚠️Avere vissuto una malattia sulla propria pelle regala una grandissima sensibilità, ma l'esperienza personale non sostituisce la formazione scientifica.⚠️
I protocolli di estetica oncologica (come quelli APEO) nascono per tutelare la salute della persona in un momento di estrema vulnerabilità. Durante la terapia, la cura delle mani si fa con la massima delicatezza: idratazione profonda, cosmetici dermo-compatibili e, se si desidera il colore, solo smalti tradizionali adatti e facili da rimuovere e mai la rimozione cuticole!
Ogni percorso estetico va personalizzato in base alla terapia oncologica .
La bellezza in terapia è cura, rispetto e, sopra ogni cosa, sicurezza. ❤️