27/10/2026
La cosa più witchy che puoi fare non è necessariamente seguire tutti i trend di witchtok, non è necessario spendere soldi per la pratica.
A volte comincia semplicemente approfondendo il rapporto con la propria terra: imparando il nome dell’albero che incontri ogni giorno. Scoprendo dove nasce il fiume che attraversa la tua città. Chiedendoti perché una contrada, un bosco o una strada si chiamino proprio così.
Significa osservare quali piante crescono spontanee, quali animali ritornano con le stagioni e quali storie sono state raccontate intorno a una sorgente, a un pozzo o a una montagna.
Significa tornare nello stesso luogo abbastanza a lungo da accorgersi di come cambia e di come cambi anche tu quando lo attraversi.
Il rapporto con la terra si costruisce attraverso conoscenza, presenza e percezione. Nel genius loci, lo spirito tutelare del luogo della tradizione romana, possiamo trovare un invito ad ascoltare l’atmosfera particolare di un territorio: ciò che racconta attraverso il paesaggio, la memoria e le sensazioni che suscita.
Avvicinandoci a Samhain, questo ascolto può rivolgersi anche a chi ci ha preceduto: agli antenati familiari, ma anche alle persone che hanno coltivato quei campi, percorso quei sentieri e tramandato nomi, ricette, leggende e saperi locali.
Non dobbiamo possedere la terra per appartenerle. Possiamo imparare a conoscerla, rispettarla e ricordare le vite che l’hanno attraversata prima di noi.
Forse è proprio questo uno dei gesti più profondi della stregoneria: smettere di considerare il luogo in cui viviamo un semplice sfondo e cominciare a riconoscerlo come una relazione.
Quale pianta, leggenda o nome curioso racconta la terra in cui vivi? Scrivimelo nei commenti: vorrei raccogliere un piccolo atlante di memorie locali. 🌿
Salva il post per tornarci durante i giorni di Samhain e condividilo con chi sta cercando di mettere radici nella propria pratica.
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©️Erboristeria La Radice